Opinion

La nutrigenomica: il nostro futuro si decide a tavola

Written by The Wolf's eye

La nutrigenomica è la materia che studia il rapporto fra nutrizione e genoma. Nel prossimo futuro, sarà questa disciplina a permettere di comprendere quali cibi sono più adatti al nostro benessere rispetto ad altri.
Nel rapporto tra salute e alimentazione i ricercatori pongono l’attenzione sui cosiddetti superfoods o cibi intelligenti come peperoncino e mirtilli. I primi contengono capsaicina, i secondi antocianine. Entrambi capaci di stimolare i geni della longevità. Non solo. Anche arance rosse, fragole, curcuma uva, frutta secca, pomodori, carciofi e cipolle contengono sostanze benefiche per l’organismo e, per questo, sono nel mirino degli studiosi.
L’intento è quello di potenziare le virtù di certi vegetali in modo che essi possano nutrire i batteri buoni presenti nell’organismo umano.
In futuro, dunque, per merito dello studio delle interazione dei nutrienti con il genoma umano, il cibo sarà sempre più in grado di ‘curare’ l’essere umano e non solo di nutrirlo. Un traguardo ambizioso e, speriamo, anche proficuo. L’auspicio, per quanto mi riguarda, è che, al di là di ogni artificio chimico, il buon cibo, come quello che cucinavano le nostre nonne e mamme, quello che ha fatto della cucina Italiana nel mondo un vanto nazionale, torni a essere protagonista delle nostre tavole e riprenda il posto spesso lasciato a cibi pronti, troppo elaborati.
Del resto, non sarà certo un caso se la Dieta Mediterranea è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

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