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Al teatro Manzoni di Pistoia va in scena “Un tram che si chiama desiderio”

Al teatro Manzoni di Pistoia va in scena “Un tram che si chiama desiderio”
Written by Redazione

Credits: © Ph. Tommaso Le Pera

Per la prima volta al Teatro Manzoni di Pistoia, dal 6 all’8 dicembre 2019, Un tram che si chiama desiderio, il capolavoro di Tennessee Williams, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alza il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.
La regia di questa edizione, prodotta da Gitiesse Artisti Riuniti / La Pirandelliana in collaborazione con AMAT, è affidata ad un grande maestro di fama internazionale, che firma anche scene e costumi: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Regista, scenografo costumista ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa che di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità.
La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano.

Il dramma, Premio Pulitzer nel 1947 (qui presentato nella traduzione di traduzione Masolino d’Amico) mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omossessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche.
Ambientato nella New Orleans degli anni ’40, narra la storia di Blanche (per Mariangela D’Abbraccio un grande ritorno al Manzoni) che, dopo che la casa di famiglia è stata pignorata, si trasferisce dalla sorella Stella, sposato con Stanley (Daniele Pecci per la prima volta nel teatro pistoiese), un uomo rozzo e volgare di origine polacca. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.
Completano il cast dello spettacolo, prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti / La Pirandelliana in collaborazione con AMAT, Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu e Massimo Odierna.
Musiche e luci sono firmati, rispettivamente, da Matteo D’Amico e Luigi Ascione.
Negli anni il dramma di Williams ha attirato l’attenzione di registi come Luchino Visconti, Elio De Capitani e Antonio Latella e di grandi attrici come Rina Morelli e Mariangela Melato.
Per il ciclo “Il teatro si racconta” la compagnia incontra il pubblico al Teatro Manzoni, sabato 7 dicembre alle ore 17,30; introduce la giornalista Elisabetta Berti.
Orario spettacoli: feriali ore 21, festivo ore 16
Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni Pistoia 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it

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La Redazione di The Wolf Post