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Al teatro Manzoni di Pistoia va in scena “Grease”

Al teatro Manzoni di Pistoia va in scena "Grease"
Written by Redazione

Credits: © Ph. Giulia Marangoni

Spumeggiante appuntamento prenatalizio in arrivo al Teatro Manzoni di Pistoia: dal 20 al 22 dicembre (feriali ore 21, festivo ore 16) in scena il celeberrimo musical GREASE di Jim Jacobs e Warren Casey, prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, da oltre 20 anni sui palcoscenici italiani con più di 1.800 repliche.
Un fenomeno che si ripete ogni sera e una festa travolgente per il pubblico che dal 1997 ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un fenomeno di costume ‘pop’, un cult intergenerazionale amatissimo anche dai giovanissimi.

Per il ciclo “Il teatro si racconta” la compagnia incontra il pubblico sabato 21 dicembre (ore 17.30) al Teatro Manzoni; conduce l’incontro Titti Giuliani Foti, giornalista e critico di teatro de “La Nazione”.

GREASE IL MUSICAL ha cambiato l’esperienza di andare a teatro: un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili dell’adolescenza, oltre che a un’epoca – gli anni ’50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato. Si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di GREASE per un motivo differente: la nostal gia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John e le indimen ticabili canzoni, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribellimodellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.
Con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You’re the One That I Want e le coreografie irresistibili è sempre vivo nella nostra estetica quotidiana, con personaggi diventati vere e proprie icone: un gruppo coinvolgente, capitanato da Danny Zuko (Simone Sassudelli), il leader dei T-Birds, innamorato di Sandy (Francesca Ciavaglia), la ragazza acqua e sapone come Sandra Dee e Doris Day, che arriva a Rydell e, per riconquistare Danny dopo un flirt estivo, si trasforma diventando sexy e irresistibile. Insieme a loro, l’esplosivo Kenickie, (Giorgio Camandona) la ribelle e spigolosa Rizzo (Eleonora Lombardo), i T-Birds, le Pink Ladies, gli studenti dell’high school più celebre e un particolarissimo “angelo” (Nick Casciaro).
Simone Sassudelli si perfeziona negli Stati Uniti, dove frequenta alcune tra le migliori accademie teatrali e lavora in importanti produzioni come West Side Story, Victor-Victoria,The Producers, Oliver; Francesca Ciavaglia, 23 anni, diplomata alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna di Shawna Farrell, è al suo primo ruolo da protagonista.
Regista associato Mauro Simone; scene e costumi sono firmati, rispettivamente da Gabriele Moreschi e Carla Accoramboni. Ha curato le coreaografie Gillian Bruce, mentre gli arrangiamenti e orchestrazioni sono Riccardo Di Paola. Il disegno luci è opera di Valerio Tiberi.

Grease è il primo dei due musical in programma nella stagione del Teatro Manzoni: prossimo appuntamento, dal 27 al 29 dicembre, con Supermarket. A modern musical tragedy scritto e diretto da Gipo Gurrado e prodotto da Elsinor.
Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni Pistoia 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it

Qualche notizia in più…
Grease nasce nel 1971 al Kingston Mines Chicago club, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra; lo chiamano “Grease” per evocare i capelli imbrillantinati e lo stile degli anni ’50.

“Fu a Chicago, Illinois, intorno a marzo-aprile 1970. Ad un party, quasi per gioco, tirai fuori alcuni dei miei vecchi 45 giri degli anni ’50. Queste canzoni apparvero subito alquanto datate a confronto con il funk psichedelico degli anni ’70, ma allo stesso tempo rappresentavano un cambiamento di velocità contro la melodia ripetitiva tanto cara in quei giorni. E fu così che proposi a Warren Casey la mia bizzarra idea: un musical a Broadway che utilizzasse la musica degli ultimi anni ’50. Warren sollevò la più ovvia delle domande: ‘Grandioso, ma di cosa tratterà lo spettacolo?’
Qualche birra più tardi l’idea mi balenò in mente: un salto indietro ai tempi d’oro del rock ‘n’ roll in una scuola superiore frequentata da giovanotti imbrillantinati e relative fidanzate. Un ritorno ad un genere di vita che appariva centrato sulle acconciature (oleose e appiccicose), sul cibo (economico, grasso, hamburgers e molli patatine fritte) e su favolose automobili fuori serie (sporche e infangate) o su qualsiasi altra cosa ‘unta’; decisi così di chiamarlo ‘Grease’. Inizialmente Warren non prese sul serio la cosa, asserendo che poteva essere solo un sogno, ma poi, quando venne licenziato dal suo impiego di direttore di filiale, decise di sedersi alla sua macchina da scrivere ed abbozzò una prima stesura della scena del pigiama party. Iniziò così la nostra collaborazione nel creare una storia che prendeva in giro tutti quei film hollywoodiani che celebravano il rock ‘n’ roll degli anni ’50. Warren (un ex insegnante di scuola superiore) scrisse i testi delle canzoni che parodiavano i suoni primitivi dei primi rockers mentre io (un ex studente imbrillantinato degli anni ’50) composi le melodie imitando gli originali.
Un fatto poco noto: Grease è probabilmente l’unico grande spettacolo di Broadway interamente composto su chitarra.”
Jim Jacobs

DA BROADWAY A HOLLYWOOD

Il musical ebbe un successo immediato e folgorante: GREASE debuttò Off Broadway all’Eden Theatre il 14 febbraio 1972 e nello stesso anno ricevette sette nomination ai Tony Award; nel giugno dello stesso anno lo spettacolo si trasferì trionfalmente a Broadway, prima al Broadhurst Theatre e poi al Royale Theatre dove rimase in scena ininterrottamente fino al gennaio del 1980. Per le ultime 5 settimane di rappresentazioni, si spostò infine al Majestic Theatre, dove, alla chiusura nell’aprile 1980, aveva collezionato 3.388 repliche. Un successo diventato un “classico” in tutto il mondo, che ha visto anche la consacrazione teatrale di grandi attori come John Travolta (interprete di un ruolo minore, prima di indossare il giubbotto di Danny Zuko nel celebre film del 1978 – diretto da Randal Kleiser e prodotto da Robert Stigwood, impresario dei Bee Gees – al fianco di Olivia Newton-John) e Richard Gere. La colonna sonora del film, solo dal 1991 (quando Nielsen Music ha iniziato a tracciare le vendite degli album) ha venduto più di 6 milioni di copie. Rimasta per settimane in vetta alle classifiche in molti paesi, continua ancora oggi a far ballare i più giovani e far sentire giovani gli adulti. La canzone “Hopelessly Devoted to You”, cantata nella versione cinematografica da Olivia Newton-John, ha ricevuto una nomination al premio Oscar per la migliore canzone originale nel 1979. Le canzoni aggiunte del film “You’re the One That I Want”, scritta da John Farrar, e “Grease”, scritta da Barry Gibb e interpretata da Frankie Valli, diventarono hit. Un successo planetario per il film, che ha incassato nel mondo più di 394 milioni di dollari.
GREASE si è affermato come uno show di enorme successo anche nel West End, è tornato a Broadway nel 1994 e nel 2007 e ha avuto una moltitudine di edizioni in decine di paesi. Nel 2016 la produzione “Grease Live” sulla rete televisiva Fox ha visto un cast “all-star” composto da Julianne Hough (Sandy), Aaron Tveit (Danny) e Vanessa Hudgens (Rizzo); Didi Conn, la Frenchy del film del 1978, compare in un cameo nella scena del Burger Palace.

281 ARTISTI E TECNICI – 183 CITTÀ – 1814 REPLICHE

Dallo storico debutto a teatro in Italia nel 1997 a oggi, lo spettacolo si è rinnovato ma ha sempre mantenuto gli ingredienti che ne hanno decretato lo strepitoso successo. I veri protagonisti di GREASE sono, infatti, il rock ‘n’ roll e le atmosfere da fast food, pigiama party, i giubbotti di pelle e le gonne a ruota, il ciuffo alla Elvis e la brillantina: simboli intramontabili di una generazione che, portati in scena con ritmo e colore, hanno trasformato lo spettacolo in un fenomeno ineguagliabile. Sotto le sue luci si sono alternati oltre 280 tra tecnici e artisti, per molti dei quali GREASE è stato un vero e proprio trampolino di lancio.

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La Redazione di The Wolf Post