Food&Wine

“Vin Santo è” tradizione e condivisione

Vin Santo è: dove la tradizione è condivisione
Written by Piero Pardini

Credits: © Ph. Sara Marini

Per il 16° anno consecutivo l’azienda agricola Marini Giuseppe ha condiviso, durante la manifestazione Vin Santo è, l’apertura di alcuni caratelli della propria storica vinsataia.
L’evento rivolto a tutti, esperti e non, è stata l’occasione per vivere in prima persona uno degli momenti più importanti e suggestivi della tradizione contadina della nostra regione.
Come ha, giustamente, evidenziato l’assessore del Comune Alessandro Sabella “Pistoia non è soltanto una città di piazze, monumenti e chiese, ma un contesto dove la storia e le tradizioni sono fruibili in ogni luogo del suo territorio“.
L’apertura dei caratelli, presso l’azienda Marini, è un evento unico nel suo genere e numerose sono le persone che ogni anno vi partecipano.
Purtroppo“- come ha evidenziato la figlia del titolare, Sara Marini – “non riusciamo a soddisfare tutte le richieste di partecipazione, nonostante l’evento sia articolato in due giornate“. Da tempo i posti a disposizione erano esauriti: segno tangibile del grande interesse che “Vin Santo è” suscita.
Da quindici anni il rito si ripete. Le mani esperte di Giuseppe Marini, coadiuvato dal figlio Fabio, spillano il prezioso vino, che ha riposato per tre anni nel caratello, una delle più antiche tradizioni della cultura rurale prende nuovamente vita.
Presenti all’evento, oltre al numeroso pubblico, rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni di categoria, i sommelier della delegazione FISAR di Pistoia, che hanno eseguito il servizio di somministrazione, e giornalisti delle principali testate specialistiche.
I presenti hanno compartecipato all’apertura di quattro caratelli, di varie caratteristiche (età, legno e passaggi), degustando le varie anteprime, infine un quinto campione, frutto di un sapiente assemblaggio dei primi quattro, preparato, con un sapiente equilibrio, da Fabio Marini.
Per degustare il Vin Santo Marini, vendemmia 2016, dovremo, però, aspettare ancora due anni: tempo necessario per avere il prodotto finito pronto per essere immesso sul mercato.
La degustazione ha evidenziato l’ottima qualità del prodotto, sarà compito dell’assemblaggio e del successivo affinamento dare l’ulteriore valore aggiunto a questo vino.
Non resta che aspettare il prossimo anno, per una nuova edizione di Vin Santo è, per rivivere questa suggestiva esperienza gusto sensoriale.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.