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“Uscita di sicurezza”: infrangere le regole per salvare il prossimo

“Uscita di sicurezza”: infrangere le regole per salvare il prossimo
Written by Simone Baldi

Credits: © Ugo Guanda Editore

Il mondo criminale ha un codice tutto suo, regole e regolamenti che sfuggono alla logica della legge e derivano direttamente dal mondo della strada. Ma cosa succede se qualcuno decide di infrangere quei dettami e andare contro all’ordine stabilito? Può una singola persona ristabilire una giustizia, seppur nel suo piccolo, e portare equilibrio ed equità in una realtà dominata dalla violenza e dalla forza, a discapito dei più deboli? Questo (e molto altro) è “Uscita di sicurezza” (Ryan Gattis, Guanda, 2020, 329 pp, 20€).

Ricky Mendoza Junior è un fabbro esperto di casseforti, talmente bravo da essere stato scelto dalla DEA come collaboratore esterno per i casi più delicati. Al bisogno, loro chiamano e lui risponde. Ma nel giro, per tutti, è solo Ghost. Un po’ per le targhe coperte della sua jeep, un po’ per l’anonimato della sua vita, di cui nessuno sa niente. Questo soprannome glielo ha dato Frank, suo capo, mentore e padre di Rose, la sua più cara amica, morta ormai da anni, consumata dal cancro. Di lei, tuttavia, non ha mai fatto parola né cenno con altre persone, tantomeno col padre, perché dirglielo avrebbe significato dovergli raccontare se stesso da giovane: un drogato, un tossico, un malato di cancro che sembrava terminale e che invece era sopravvissuto. Uno che ha avuto una seconda occasione. Grazie a Rose, alla sua dolcezza, la sua determinazione e la forza che quel corpicino di quarantotto chili sapeva infondergli, prima nel recupero dalla droga e poi nell’orizzonte di una vita senza di lei, ma col suo ricordo accanto. Parlare con Frank di tutto questo sarebbe troppo, per entrambi. Così, Ghost cova in segreto i suoi ricordi, le sue piccole manie, come la cassetta che ha registrato insieme a Rose e che lui ascolta incessantemente, memento di una vita che non c’è più, in ogni senso. L’unico tassello, l’unica verità sul proprio passato che abbia condiviso col suo capo è stato il tumore. Ma ciò che Frank non sa è che quel nemico silenzioso adesso è tornato, e che il tempo di Ghost si sta rapidamente esaurendo. Perciò il suo scopo si sta facendo ancora più impellente: trovare almeno 284.353 dollari. Non per sé, ma per ripagare, in segreto, il mutuo di Frank, ma non solo. Nel tentativo di riportare una giustizia in un mondo nel quale banche e investitori speculano sulla pelle delle persone, decide di pagare, sempre in segreto, il mutuo di chi ne ha bisogno o di chi non può permetterselo, né per sé né per la propria famiglia. E quale modo migliore se non rubare più soldi possibili dalle casseforti che la DEA gli fa aprire, quando loro non sono presenti? Quando, però, il 14 settembre del 2008, durante un lavoro riesce a portar via 887.000 dollari, tutto cambia. Sa di aver attraversato un confine, di aver appena derubato dei criminali troppo grandi perché loro lo lascino vivere. Ma lui, da uomo che non ha più niente da perdere, e che sente su di sé l’ombra della morte, è disposto a rischiare tutto, pur di raggiungere il proprio scopo. L’unico intralcio sulla sua strada potrebbe essere Rudolfo «Rudy» Reyes, per tutti Glasses, per via degli spessi occhiali che deve portare in seguito ad un pestaggio da parte della polizia (che gli ha quasi fatto perdere l’uso di un occhio), braccio destro di Rooster, uno dei maggiori gangster di Los Angeles. Scaltro e calcolatore, Glasses si metterà sulle tracce di Ghost, cercando di recuperare il bottino che gli è stato sottratto da quella cassaforte. Non sarà facile coniugare la propria missione con quella di informatore doppiogiochista della DEA, di cui il suo capo ha fatto diventare, per proprio tornaconto, una fonte non troppo affidabile, ma da cui non sa che, invece, sta cercando di farsi aiutare per incriminare proprio lo stesso Rooster e sbatterlo definitivamente in prigione, riuscendo così a salvaguardare la propria famiglia. In un crescendo di tensione e incroci di destini personali, i due uomini scopriranno di avere più affinità e somiglianze di quante credevano, prima fra tutte quella di voler aiutare e proteggere le persone a cui tengono, ad ogni costo.

Thriller umano e dai profondi risvolti psicologici, “Uscita di Sicurezza” è un tuffo nel cuore pulsante della malavita di Los Angeles. Tantissimi i riferimenti ai codici delle bande e ai loro meccanismi interni. Se Ghost, da ex criminale e tossico, cerca una redenzione (forse tardiva) attraverso la beneficenza di soldi non suoi, ma sottratti a chi li aveva ingiustamente e illegalmente accumulati, Glasses decide di tradire il proprio capo e abbandonare l’universo della criminalità dopo aver preso coscienza delle azioni dei narcotrafficanti in Messico, di cui loro, da acquirenti e spacciatori della droga, sono diventati complici. Entrambi sono mossi dal disgusto verso un mondo che non comprendono più, applicando dei loro personali ideali ad azioni discutibili, ma giustificando così, almeno ai loro occhi, un comportamento contrario alle regole: per Ghost quelle della sua collaborazione con la DEA, per Glasses quelle della organizzazione di cui fa parte. I pensieri di entrambi gettano una luce chiara e sensibile sulla loro interiorità, ferita ma non annientata, a cui attingono per resistere a ciò che devono fare. Essere costretti non è un obbligo esterno, ma un dettame interiore. Rischiare tutto vorrà dire trovarsi l’uno contro l’altro, in un braccio di ferro che, non necessariamente, farà uscire un vincitore, rischiando così di rovinare entrambi. Ma solo chi avrà il coraggio e la coerenza di portare fino in fondo i propri ideali vedrà realizzarsi il proprio piano e le proprie speranze.

About the author

Simone Baldi

Simone Baldi, nasce a Pistoia nel 1982, appassionato di sport, musica e fotografia. Lettore per passione e libraio per deformazione professionale. Preferisce la letteratura contemporanea: per avere un’idea su dove sta andando il mondo. C'è una citazione di Jules Renard nella quale si sente particolarmente a suo agio: “Ogni volta che penso ai libri che mi rimangono da leggere, ho la certezza di essere ancora felice”.