Books Letti per Voi

Marino Magliani: La Sabbia e Le Notti

Written by Veronica Lavenia

Marino Magliani non è solo uno scrittore e traduttore cosmopolita, autore di romanzi e raccolte di racconti. Magliani è un uomo che ha vissuto tanto, viaggiato altrettanto e svolto i più svariati lavori in contemporanea alla scrittura. Esperienze che lo hanno reso, certamente, credibile nella stesura dei suoi lavori letterari.
Nato in Liguria, Magliani trascorre buona parte della sua esistenza tra Spagna, America Latina e Olanda (dove vive).
Il ritorno alle origini, l’intreccio indissolubile tra passato e presente, demoni irrisolti, sono tra gli elementi caratterizzanti de La Sabbia e le Notti, due racconti, con testo a fronte in francese, tratti dalla raccolta di Carlos Paz e altre mitologie private, pubblicata nel 2016 da Amos Edizioni e adesso pubblicato per i tipi di Fawkes Editions.

La Liguria ed il suo mare, con tutti i ricordi a essa connessi, è protagonista fin dalle prime pagine di “Sabbia”, primo racconto in cui lo spazio temporale è fissato nel passato.
Il narratore in terza persona introduce il lettore in una atmosfera così ben descritta da sembrare di viverla: “Da casa sia il mare non si vedeva (…) bisognava attraversare un ponte romanico, poi risalire la mulattiera, fin su dove non cresceva nulla, giusto l’erba tra le pietre. (…) E lui ogni tanto sentiva il dovere, più che il piacere di entrare con le caviglie in quel mare. (…) Allora scendeva dalle colline, camminava sulla sabbia e aspettava le onde e la sera, le mani sui fianchi come si stava in Liguria”.
Quel mare speciale di Liguria che diventa metafora di conquista e poi approdo: “Così, ogni volta che rivedeva la collina dove era nato, egli si andava convincendo che un mare bisognava cercarlo lontano, un mare come un luogo da conquistare (…) su cui lasciare le proprie impronte, come facevano gli scrittori.”
Un attracco che, l’Io narrante in terza persona onnisciente, rivela essere “il Mare del Nord”, che pare coincidere con quella terra di Olanda ove Magliani vive. Ma è sempre il ricordo del mare Ligure a prevalere, forse, perché, il trascorrere del tempo rende le memorie del passato, legate alla giovinezza, più lievi.
“Del mare Ligure ricordava che le onde non mostravano da dove provenivano, nascevano a una quota segreta”. E se il mare del Nord e quello Ligure difficilmente trovano spazi comuni per completarsi, la sabbia al contrario diventa il mezzo di incontro, presenza certa e costante tra passato e presente.

Ne Le notti di Sorba i demoni del passato, diventano oggetto di una narrazione in prima persona al tempo presente.
La Liguria punto di approdo, partendo dal Nord Europa, per riannodare, chissà, le fila dei ricordi.
Un demone tormenta il Narratore. All’apparenza un piccolo, dettaglio che, però, sarà la costante di tutto il racconto: “Ma dove dormivo in quinta, quale letto mi era stato assegnato?” Un passato ricostruito alla perfezione, memorie di una infanzia negli splendidi borghi Liguri che diventa meno divertente, probabilmente, una volta entrato in collegio. Eppure, proprio il luogo in cui la libertà sembra circoscritta diventa meta di un viaggio. Un ritorno alle origini, in cui andare a scavare tra ricordi in parte perduti, altro non è che metafora di vita.
L’Io narrante scava tra le vivide macerie dei ricordi. Scopre che l’Istituto nel quale ha trascorso gli anni dell’infanzia non esiste più ma un archivio, forse esiste. E allora la ricerca diventa quasi ossessione.
“L’aereo per Amsterdam è partito per Nizza da un paio di ore. Ho chiamato mia moglie. Le ho spiegato che sarei dovuto andare via stamane all’alba per essere in aeroporto verso le dieci e invece sono ancora A Sorba Superiore. Mia moglie ha voluto sapere cosa è successo. Non c’è un vero motivo per cui non sono su quell’aereo, le ho confessato. Lei ha continuato a parlare e ho spento il telefono.
Passato e presente. Cosa avrà la meglio?

Marino Magliani, con la sua narrazione elegante ed efficace, conferma, ancora una volta, la sua capacità di intrattenere il lettore fino all’ultima pagina dei suoi racconti, andando oltre ciò che parrebbe essere scontato.

BIOGRAFIA. Marino Magliani è nato in Liguria, in un paesino di ulivi, nel 1960. Dopo aver viaggiato per il mondo, dalla Spagna all’Argentina al Cile, si è stabilito da più di trent’anni in Olanda sul Mare del Nord. Tra i suoi numerosi romanzi si ricordano: “Quattro giorni per non morire” (Sironi, 2006), “Il collezionista di tempo” (Sironi, 2007), “La Tana degli Alberibelli” (Longanesi, 2009), “Prima che te lo dicano altri” (Chiarelettere, 2018), finalista al Premio Selezione Bancarella 2019. Tra le sue raccolte di racconti si menziona “Carlos Paz e altre mitologie private” (Amos Edizioni, 2016), da cui sono tratti i due racconti contenuti ne “La Sabbia e le Notti” (Fawkes Editions, 2020). È inoltre traduttore dallo spagnolo (tra gli autori tradotti: Roberto Arlt, César Vallejo, Carlos Alberto Montaner) e sceneggiatore (è sua la sceneggiatura per la graphic novel “Sostiene Pereira”, dall’omonimo romanzo di Antonio Tabucchi, uscita per Tunué nel 2014). Le sue opere sono state tradotte in olandese, francese, inglese, spagnolo, tedesco, polacco e spagnolo. Collabora con racconti, saggi, interviste ed estratti dei suoi romanzi con i blog Nazione indiana, Carmilla, e La poesia e lo spirito, di cui è anche redattore. Organizza e cura laboratori di scrittura con Giulio Mozzi e Giorgio Vasta.

 

About the author

Veronica Lavenia

PhD (former University academic). Italian based food writer, food consultant and magazine contributor. Authors of six books (five cookbooks), some of her works have appeared and appears in the most popular International food magazine, as “Gluten-free Heaven”; "Vegetarian Living"; "Veggie Magazine"; "Lifestyle FOOD"; "Australian Good Food & Travel Guide; "Chickpea";" TML" (The Mediterranean lifestyle), among others.