Opinion

L’Italia eno-gastronomica conquista il mondo

Written by Piero Pardini

“Il 2018 sarà l’anno del cibo italiano”. Questo quanto dichiarato dal Ministro dei Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, al convegno organizzato da Coldiretti su “Vacanze tra cibo e cultura con i superfood della nonna”.
L’intento è quello di rafforzare l’immagine dell’Italia gastronomica nel mondo, soprattutto per contrastare il sempre più crescente mercato delle contraffazioni, ovvero di tutti quei prodotti (Parmigiano e mozzarella tra i primi) che vengono definiti Italiani e  venduti come tali ma, in realtà, nulla hanno a che vedere con i nostri marchi di eccellenza.
Promuovere i numerosi agriturismi sparsi lungo tutto il territorio è una delle priorità per far conoscere agli stessi Italiani ma, ancor di più, agli stranieri, le tante specialità tipiche del nostro Paese.
Il protocollo Mibact-Coldiretti, fa sapere la Coldiretti, coinvolge gli imprenditori agricoli che parteciperanno alla creazione di percorsi pedonali, ciclabili, equestri che saranno poi pubblicizzati per far conoscere ai turisti italiani e stranieri gli agriturismi tipici della tradizione italiana.
La promozione del turismo agroalimentare nasce, come afferma la Coldiretti: “Per favorire la conoscenza della storia delle produzioni agricole tipiche locali, in stretta connessione con quella del territorio da cui esse traggono le proprie caratteristiche peculiari, sfruttando anche le potenzialità di diffusione della rete di vendita diretta dei prodotti agricoli ed agroalimentari basata sullo sviluppo capillare dei Mercati di Campagna amica promossi dalla Fondazione Campagna Amica“.
L’Italia è un Paese che offre tanto in termini di bellezza e cultura, dare voce anche a un settore ancora poco sfruttato come gli agriturismi significa incentivare un settore che ha tanto da dare, sfruttando un mercato, come quello agroalimentare, fiore all’occhiello da sempre di un’Italia ricca di patrimoni da esibire al mondo.

Piero Pardini

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.