Recensendo

Ladra di cioccolato: una (dolce) storia d’amore

Written by Veronica Lavenia

Sylvain Marquis è il più famoso maestro cioccolataio di Parigi. Il suo cioccolato è speciale, inimitabile, inconfondibile.

Le clienti fanno la fila a la chocolaterie Marquis per acquistare le eleganti scatole contenenti il più dolce dei peccati di gola. Tutte loro sperano almeno di incrociare lo sguardo dell’affascinante cioccolataio parigino.

Sylvain Marquis sa di piacere. Soprattutto è cosciente di avere in mano il segreto del successo con le donne: Sylvain Marquis sapeva che le donne vogliono una cosa sola: il cioccolato. Perciò, man mano che cresceva e diventava uomo, aveva imparato a dominare il desiderio femminile.

Sicuro del suo talento e del suo fascino, Sylvain gioca con le donne, senza mai amarle.

Cade Corey, discendente della più importante dinastia del cioccolato Statunitense, arriva a Parigi certa di poter comprare a suon di dollari Sylvain. Tutti hanno un prezzo, pensa Cade, anche un uomo pieno di sé come Marquis. Cade è giovane ma ha alle spalle una lunga esperienza nell’azienda di famiglia.

Il cioccolato Corey è il più venduto negli Stati Uniti. Non è un cioccolato di qualità, in Europa non lo considerano nemmeno e per questo Cade è decisa a fare di tutto pur di convincere Marquis a firmare una linea esclusiva. Così, il cioccolato Corey acquisterebbe una quota di rilievo in ambito internazionale.

I soldi, però, non possono comprare ogni cosa. Di certo, non la stima, né la credibilità. Davvero Cade è così ingenua da credere che Sylvain Marquis accetterà l’offerta?

Cade ne è certa, come è altrettanto convinta del fascino unico di Marquis: “Quando cade entrò tutti alzarono lo sguardo, ma tornarono subito alla propria occupazione. Solo un uomo, intento a stendere il cioccolato sul marmo con mano esperta, continuò a fissarla, con autorità superiore agli altri e forse con un senso di maggior rifiuto nei suoi confronti. Era alto e magro, i capelli neri leggermente ondulati gli arrivavano fino alla linea della mascella (…) Era bello”.

Cade non tarda a innamorarsi di quell’uomo scontroso e sfuggente che ha il mondo ai suoi piedi e non esita a umiliare la sfrontata americana in ogni occasione.

Sylvain rifiuta l’offerta allettante di Cade. Fanno lo stesso tutti i cioccolatai Parigini che non possono “macchiare” il proprio nome,  collaborando con dei produttori di cioccolato d’oltreoceano di qualità scadente.

Cade non è tipo da arrendersi. Se non può avere la firma di Marquis può provare a entrare nel suo laboratorio e rubare alcuni segreti. Cade sa bene, però, che non si tratta solo di spionaggio aziendale. Vuole Sylvain, è attratta da lui, lo è stata sin dal primo momento. Se il solo modo, dunque, per scuotere la freddezza dell’uomo è quello di diventare la ladra di cioccolato più famosa della capitale francese, vale la pena rischiare.

E Sylvain? Narciso, talentuoso, distaccato e orgoglioso, per quale motivo mostra tanto astio nei riguardi di Cade? “Senza un motivo, mentre lisciava il cioccolato, si ritrovò a pensare alla spalla nuda della visitatrice, spogliata dal cappotto e della maglia di cachemire, e alla propria mano che la accarezzava, temperandola con abilità”.

Il cioccolato è un mezzo per arrivare all’altro: “Entrambi sapevano che mordendo uno dei suoi cioccolatini in realtà aveva voluto assaggiare lui”.

Cade, la ladra di cioccolato, diventa presto l’ossessione di Sylvain. Sylvain, il cioccolataio più inarrivabile di Parigi, è, da subito, il pensiero fisso di Cade: “Non appena entrò nell’atelier sentì che lui era nascosto nel buio, i suoi occhi che scintillavano nell’ombra (…) Lo cercò nella stanza desiderando che la vedesse (…) Al solo vederlo si immobilizzò. Il modo in cui si muoveva (…) Cade si struggeva mentre lui si avvicinava (…) Sylvain non disse nulla, nemmeno una parola (…) la fissò con occhi scintillanti (…) Per punizione la baciò (…) Lui la stava baciando. Si sentì inondare dalla meraviglia di quel bacio e gli andò incontro (…) Sylvain rabbrividì (…) dunque la desiderava veramente”.

Eros, romanticismo, ricette segrete, aromi di cioccolato,  attese, fughe, fanno de La ladra di cioccolato di Laura Florand (Leggere editore) un libro godibile, sensuale, a tratti, scontato, forse, ma sognare non è mai tale, soprattutto se lo sfondo è Parigi con le sue incantevoli chocolateries.

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About the author

Veronica Lavenia

PhD (former University academic).
Italian based writer and magazine contributor.
Authors of six books (five cookbooks), some of her works have appeared in the most popular International food magazine, as "Vegetarian Living"; "Veggie Magazine"; "Lifestyle FOOD"; "Australian Good Food & Travel Guide; "Chickpea"; "Gluten free Heaven";" TML", among others.
EVOO Communicator.
Founder of #evoostories and #storiedievo at @veronicalavenia_