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Enrico Adragna: storia di giovani imprenditori agricoli

Written by Veronica Lavenia
Particolare Azienda Agricola Biologica - All rights reserved - © Bioviola

Particolare Azienda Agricola Biologica – All rights reserved – © Bioviola

In un’epoca in cui la tecnologia sembra travolgere tutto e tutti, c’è chi ha l’intelligenza di guardare oltre. E se tale lungimiranza è attuata da giovani, per di più figli di una terra splendida ma complessa come la Sicilia, c’è da soffermarsi per divulgare queste storie di vita, figlie di realtà che per cambiare e migliorare, scelgono di tornare al passato, applicando i benefici della contemporaneità. Tutto ciò non senza difficoltà ma con la consapevolezza che l’amore per ciò che si fa è la forza che permette di superare ogni ostacolo.
A seguire, l’intervista a Enrico Adragna, giovane imprenditore agricolo siciliano che ha scelto di entrare nell’azienda biologica di famiglia, lasciando un lavoro ben remunerato, e oggi racconta la sua esperienza appagante, a contatto con la terra.

Quando e come nasce la tua azienda?
L’azienda agricola nasce con mio nonno. Si pensi a solo qualche decennio addietro: il contadino che, ogni Lunedì, con il suo mulo, o in bici, all’alba “avàra” (andava a lavoro in campagna), accompagnato da una pagnotta di pane che doveva fare bastare sino al Sabato, quando ripercorreva la strada del ritorno. Ecco, quello è mio nonno.
Con un padre così, che sfama la famiglia grazie al lavoro in agricoltura non sarà difficile capire l’amore trasmesso per essa ai suoi tre figli, Francesca (mia madre), Antonino e Vincenzo.
I figli crescono e creano un legame con questa meravigliosa terra, la Sicilia, che tanto dà e poco riceve. Come ricambiare al meglio se non con il rispetto? Se non con l’agricoltura biologica?
Nel 2007, grazie al sostegno psicologico di Giuseppina (moglie di Antonino) e alle giovani idee di Davide, mio fratello, si decide di far lavorare le nostre materie prime (uve di qualità ma vendute al macello delle cantine sociali) e confezionare i nostri primi due vini, catarratto e merlot (unico prodotto autoctono in aziendale).
Nasce così Bioviola ed è un susseguirsi di idee: dall’olio di oliva da olive Cerasuola e altri 3 vini: Nero d’Avola, Rosato di Nero d’Avola e il Grillo Alcamo DOC. Nasce, inoltre, anche una passata di pomodoro seccagno di Pizzutello, una farina di grano duro antico siciliano, 7 formati di pasta e un nuovo impianto di Perricone.
Da un anno anche un punto vendita di prodotti biologici e tipici siciliani, un orto e una sala degustazione“.

Cosa coltivate?
La nostra è un’azienda di circa 30 ettari, tutti coltivati nel massimo rispetto di natura e uomo.
I vigneti sono di cinque varietà suddivisi tra Catarratto e Grillo a bacca bianca e Nero d’Avola, Perricone e Merlot (unico alloctono aziendale) a bacca rossa.
Unica è la varietà delle olive, la Cerasuola e due le varietà di grano antico siciliano, la Biancolilla come grano duro e la Maiorca come grano tenero.
Infine, l’esperienza ortiva da sempre portata avanti per uso personale e adesso, che abbiamo aperto il nostro punto vendita ci impiega per alcune ore al giorno“.

Enrico Adragna - All rights reserved - © Bioviola

Enrico Adragna – All rights reserved – © Bioviola

Oggi, la scelta di coltivare biologico raccoglie consensi anche dei consumatori più scettici. Quali sono le caratteristiche della coltivazione biologica e, perché, conviene consumare cibo biologico?
Purtroppo, solo da poco tempo i riflettori sono stati puntati sull’agricoltura biologica, da sempre reputata costosa e dai risultati incerti.
Coltiviamo la terra con il metodo dell’agricoltura biologica dal 1991, sappiamo cosa significa e possiamo affermare che non sempre i costi sono superiori ma soprattutto possiamo affermare che non ci sono paragoni quando si parla di tutela della salute e dei sapori”.
Abbiamo studiato anche sulle varietà da produrre: la Biancolilla, prodotta sugli stessi terreni già da mio nonno; i vitigni autoctoni; la gallina ruspante siciliana, il pomodoro pizzutello con cui si facevano le “pennule”. Infine, anche la selezione e conoscenza dei prodotti di terzi che si trovano all’interno della nostra bottega che si chiama appunto “Sicilì”.
Ci piace il nostro lavoro e non vogliamo fermarci al rapporto venditore/acquirente, vogliamo essere anche consulenti”.

Una tua giornata tipo in campagna?
Per mia sfortuna riesco a trascorrere meno tempo di quel che mi piacerebbe tra la natura, ma la giornata lavorativa non mi annoia mai.
Non ho una giornata tipo, mi divido tra e-mail, vendite al dettaglio, conferenze, campagna, degustazioni e burocrazia“.

Che consigli daresti a chi vorrebbe avviare un’azienda come la tua?
Il primo suggerimento è la determinazione.
Il tragitto che divide l’agricoltura biologica dalla convenzionale si percorre in un attimo, consiglio di non perdere mai di vista l’obiettivo e, una volta raggiunto, di fissarne subito un altro che ti renda sempre dinamico.
Consiglio di formarsi bene sui prodotti, sulle normative, sui diritti e doveri che regolano l’agricoltura biologica. La formazione a riguardo non è mai abbastanza! Inviterei a passare dalla biblioteca del paese, di parlare con i nonni, di spulciare più informazioni possibili sui prodotti autoctoni e specializzarsi su di essi.
Consiglierei di circondarsi di gente, di ragazzi che abbiano le stesse idee e di fare gruppo, oggi la cooperazione è fondamentale“.

Particolare Azienda Agricola Biologica - All rights reserved - © Bioviola

Particolare Azienda Agricola Biologica – All rights reserved – © Bioviola

Due righe sull’intervistato:
Non mi capita spesso di presentarmi e ho scoperto che presentare se stessi è molto difficile.
Come accennato, sono nato in una famiglia con una spiccata vocazione agricola e questa la reputo una delle mie più grandi fortune.
Vivere in agricoltura ti fa crescere più velocemente, ti fa capire quanto lavoro bisogna effettuare per arrivare al raccolto, ti fa capire quanto bisogna sudare per avere un guadagno che alcune annate non arriverà nemmeno. Si cresce forti!
Già, durante gli studi ho cominciato a lavorare per essere indipendente dalla famiglia, e avere un autonomia che mi permettesse di concedermi anche qualche bene o servizio non di prima necessità.
Ho girato decine di pizzerie, ristoranti e sale ricevimento, dando sempre una mano quando necessario in campagna per tutto il periodo delle scuole superiori e università (che non sono riuscito ad ultimare con grande rammarico).
Ho lavorato per anni nel mondo della comunicazione e grafica, disegnando e creando spot pubblicitari e politici anche a livello nazionale, un lavoro divertente e mai statico ma alla proposta di mio fratello di far parte attivamente e giornalmente alla vita da “BioViola” non ho saputo rinunciare.
Ho lasciato così un lavoro che mi piaceva, ben retribuito, per qualcosa che inizialmente mi impauriva ma, allo stesso tempo, mi avrebbe dato la possibilità di scommettere nuovamente sulla mia persona.
Oggi, sono felice della scelta fatta.
Mi piace la mia vita perché non si divide tra lavoro e divertimento ma li coniuga!

About the author

Veronica Lavenia

Veronica, PhD, is an Italian based food writer. Born and raised in Italy, surrounded by the thriving culture and spirit of Sicily, Veronica was a University academic before becoming a food writer. In the context of academic research, she has published essays on the Spanish-American narrative in national and international Academic Journals. As freelance journalist, she wrote about book reviews and tennis. Food was the subject she thought about most so, inspired by family recipes, and valuable Italian culinary heritage, she moved into writing her experiences and studies on the subject.
Sustainability, seasonality and selection of raw materials (as much as possible local, organic and unrefined) are the basis of Veronica’s natural food philosophy.
Cookery author, "Gluten Free Heaven" magazine contributor, some of her works have appeared in "Vegetarian Living", "Veggie Magazine", "Lifestyle FOOD", "Australian Good Food & Travel Guide" and "Chickpea", among others.