Opinion

Vent’anni e non sentirli

Written by Piero Pardini

Vent’anni di carriera nella vita di uno sportivo sono tanti. Ma davvero tanti. Vent’anni di attività professionale in una disciplina individuale sono una vita.
Amo lo sport da sempre e mi riesce difficile, di primo acchito (pur mantenendo la lucidità e conservando una buona memoria), ricordare un campione che abbia accumulato vent’anni di carriera, senza avere l’intenzione di smettere.
Roger Federer, di cui l’ATP celebra il ventennio di carriera, è destinato a restare tra i pochissimi atleti che, a 36 anni, non solo continua a giocare ma vince. E vincere, in uno sport individuale, dove la competizione è altissima non è un gioco da ragazzi. La grandezza di Federer, forse, sta anche nel far credere che lo sia. Basta guardare il suo gioco, lo stile con cui incanta da due decenni sostenitori e non.
Il 22 settembre 1997, Roger Federer iniziava la sua carriera da professionista al numero 803 del ranking ATP. Per quanto egli stesso potesse essere convinto delle proprie potenzialità, c’è da credere che mai avrebbe immaginato una carriera simile, così lunga e dal palmares così proficuo. Federer è, tra i top ten, il tennista che ha giocato ininterrottamente, senza mai ritirarsi per mesi (con è capitato a molti), giocando anche quando la forma o il morale non erano al meglio, magari, rinunciando a qualche torneo minore ma senza mancare agli appuntamenti che contano.
Federer ama il tennis al di là di ogni ragionevole dubbio e di questo sport può, meritatamente, essere considerato una leggenda. Per di più non solo una leggenda vivente ma praticante.
La sua longevità va di pari passo ad una vita privata altrettanto appagante (padre di due coppie di gemelli avuti con, Mirka, compagna di una vita) e non è un dettaglio.
La storia sportiva insegna (non solo nel tennis) che l’equilibrio è tutto per una carriera sana e brillante. Tra i big del tennis, ne sa qualcosa Djokovic che, al di là qualche annata di vittorie, entrato nell’età adulta, stenta a trovare continuità.
Auguri a Roger Federer per questo compleanno lungo una vita. E non sia ancora finita qui, ce lo auguriamo tutti.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.