Storie di EVO

Oleoturismo: quali opportunità?

Written by Veronica Lavenia

L’Oleoturismo è una delle chiavi per il salto di qualità dell’olio Extra vergine. Se un prodotto così ricco di caratteristiche fatica ancora a trovare una collocazione ben definita nelle scelte di acquisto del consumatore medio (di solito, incline a comprare l’EVO non con la stessa attenzione dedicata, ad esempio, al vino), il turismo dell’olio rappresenta un’occasione per avvicinare il consumatore al produttore, per conoscere i passaggi che consentono di ottenere un olio sano e buono, nonché per godere della bellezza di una natura suggestiva.

Uno studio recente, condotto da studiosi dell’Università Federico II di Napoli, dall’Università di Jaén e dall’Istituto Croato di Agricoltura e Turismo, pubblicato nel Settembre 2020, con il titolo “Oleotourism: A Comparison of Three Mediterranean Countries” sul Multidisciplinary Digital Publishing Institute (https://www.mdpi.com/) ha evidenziato quanto il turismo dell’olio sia essenziale per le risorse locali e per le imprese. Naturalmente, i numeri sono ancora ben lontani dal più avviato enoturismo, eppure la crescita di questo settore, non solo nell’area Mediterranea, pare mostrare un cambiamento di tendenza, soprattutto in alcune aree geografiche.

L’Oleoturismo in Spagna, tra i paesi presi in considerazione nello studio (Italia e Croazia), è in crescita costante. Principale produttore mondiale di oli d’oliva, la Spagna, negli ultimi decenni, ha investito notevolmente nel settore. In particolare, l’Andalusia e la provincia di Jaén, nota, proprio per questo, come “capitale mondiale dell’olio di oliva”. Lo studio, si concentra, prevalentemente, su questa area che detiene l’11% della produzione mondiale.

Jaén- PH: Supremo olive oil

1,2 milioni di ettari, di cui, quasi la metà, sono occupati nella coltivazione di olive per l’estrazione dell’olio (Fonte Ministero spagnolo dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione, 2017). Ciò, evidenzia anche la sua attrattiva in termini di paesaggio. Con 70 milioni di ulivi, Jaén ha la più alta concentrazione di alberi in Europa. Data la peculiarità di tale paesaggio, unico nel suo genere, la comunità locale sta lavorando per proporre la distesa di oliveti dell’Andalusia nell’elenco del patrimonio mondiale UNESCO.

Lo studio evidenzia che, Jaén, pur trovandosi in Andalusia, rispetto ad altre zone della regione, riceve il numero minore di turisti stranieri. La valutazione cambia in riferimento alle visite dei residenti in Spagna che supera, e di molto, quella dei visitatori Internazionale. Tutti i turisti (stranieri e locali), apprezzano la posizione privilegiata di Jaén, vicina a due citta patrimonio mondiale dell’UNESCO, Úbeda e Baeza, a diverse catene montuose e parchi naturali che rendono tutta l’area di grande interesse turistico.

Jaén- PH: Supremo olive oil

Jaén è sede di una delle Fiere Internazionali dell’olio d’oliva e delle industrie più note. La regione che, alcuni anni addietro, vendeva oli prevalentemente sfusi, oggi vanta più di 300 aziende con prodotti di qualità elevata, commercializzati anche all’estero.

L’elevata concentrazione di uliveti come di produzioni, però, se non accompagnate dalla qualità e da caratteristiche peculiari del territorio non sono sufficienti a catalizzare l’attenzione del turista. Per questo, la politica locale lavora anche per ottenere un’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) per tutti gli oli di Jaén. Jaén ha investito nell’Oleoturismo con un percorso denominato “La via Verde” (Greenway). Il percorso prima era una vecchia ferrovia abbandonata negli anni ’70 del secolo scorso e, successivamente, riabilitata per usi turistici. La strada va dalla provincia di Jaén alla provincia di Córdoba, attraversando paesaggi di uliveti, infrastrutture interessanti come ponti e tunnel metallici e alcune lagune classificate come riserve naturali.

PH: Oleificio Sant’Anna

Lo studio prende in esame anche l’Italia, altro importante produttore di olio d’oliva in Europa, insieme alla Spagna.

In Italia, la produzione è concentrata, principalmente nel sud del Paese, con la Puglia che detiene il primato di oliveti e produzione. Però, è nel centro Italia che si trovano le principali strutture agrituristiche, alcune anche idonee al turismo dell’olio, nonostante si debba tornare di nuovo al Sud per avere la concentrazione più alta di turismo enogastronomico. La Toscana è la regione con il più alto numero di visitatori sul fronte agrituristico. L’interesse, però, è ancora poco rilevante nei riguardi dell’Oleoturismo. Paradossalmente, è al Nord del Paese che bisogna guardare per un avvio del turismo dell’olio. In particolare, la zona del Lago di Garda (che conta circa 60 produttori) ha avviato l’iniziativa “Le strade dell’olio” che, da qualche anno, attira soprattutto turisti del Nord Europa.

PH: Masseriola

Lo studio segnala che, al contrario, nel Sud del Paese, l’Oleoturismo è ancora allo stadio embrionale. La ricerca, infine, soffermandosi anche sulle potenzialità della Croazia, conclude affermando che, nonostante, vi siano alcuni paesi emergenti nella produzione di EVO, come Turchia, Marocco e Tunisia, è nel cuore del Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Croazia) che si gioca la sfida più importante per l’evoluzione dell’Oleoturismo.

Dieta Mediterranea (Patrimonio Immateriale UNESCO), gastronomia e Patrimonio Culturale sono la forza su cui puntare a fronte di paesaggi naturali che attraggono da sempre i turisti Internazionali.

PH: Deliba

Affinché il turismo dell’olio possa avvicinarsi, in termini di numeri, all’enoturismo occorre lavorare in sinergia (politica nazionale e locale; aziende olivicole, locali, alloggi…) e investire in comunicazione sul tema, per invogliare,  il turista a scegliere questa tipologia di turismo.

Lo studio rivela come, da questo punto di vista, la Spagna, rispetto a Italia e Croazia, sia più matura, avendo investito e continuando a investire, anche con i governi locali sul turismo dell’olio, sul turismo culinario e sulla comunicazione.

L’Oleoturismo, conclude la ricerca, se avviato in modo appropriato, incentiva la sostenibilità ambientale  e valorizza i beni del Mediterraneo.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Italian based writer and magazine contributor.
Author of six books, some of her works have appeared in the most popular International Food magazines.
Food Connoisseur.
EVOO Communicator. Founder of the EVOO Column at "The Wolf Post".
Writer| Translator| Communication Manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

She has always lived in the countryside. She has learned to "get her hands dirty", working and reaping the benefits of the fields, since she was a child. She participated in grape harvests, olive picking and assisted in the subsequent stages of production.
Food & Wine tourism were the family holidays that educated her on the subject.

This site is protected by wp-copyrightpro.com