Medicina

Pronti per la partenza?

Written by Angela Vivarelli

Sovente accade di programmare un viaggio in luoghi ove le cure mediche, in caso di necessità, non sono disponibili prontamente, con il rischio conseguente di non essere sufficientemente equipaggiati nell’eventualità di dovere rispondere a una necessità di tipo sanitario. È aneddotico che i viaggiatori, alla vigilia della tanto, sospirata, attesa partenza siano presi a controllare passaporti, carte di imbarco, documenti d’identità e che non dedichino tempo, o comunque molto meno di quello previsto, a equipaggiare un kit da viaggio “d’impiego sanitario” per le più comuni necessità.
IL kit per così dire “base” deve tener presenti l’eventuale comparsa delle patologie più frequenti a carico di organi e apparati: per fare qualche esempio, le patologie del viaggiatore che si dirige nei paesi in via di sviluppo si manifestano soprattutto a carico dell’apparto gastro-enterico (mi riferisco alla fastidiosa “diarrea del viaggiatore”). Frequentissimi, poi, e più o meno banali sono le problematiche che possono verificarsi a livello della cute: si spazia dalle punture di insetto, alla comparsa di reazioni allergiche per contatto con allergeni, all’eritema solare, alla possibilità di comparsa di abrasioni, di lividi da traumi contusivi, o più banalmente, di ferite. Che dire poi delle chinetosi? E inoltre: per chi si dirige in montagna a livelli alti sul livello del mare sarà necessario munirsi di farmaci finalizzati a preservare o a mitigare quadri respiratori che potrebbero insorgere a carico dell’apparato respiratorio da distress respiratorio scatenato dai bassi livelli di ossigeno nell’atmosfera. Frequente è, inoltre, la comparsa di episodi febbrili, ad insorgenza spesso improvvisa, in pieno benessere, anche con picchi elevati e consequenziale necessità di utilizzo di farmaci antipiretici.
L’eventualità della comparsa di una qualche problematica di interesse sanitario è strettamente legata alla durata del viaggio e datai statistici hanno evidenziato che ogni giorno di permanenza incrementa il rischio di insorgenza di malattia del 3-4% il che motiva ancora di più l’organizzazione di quanto sopra indicato, nel proprio bagaglio.
Altri parametri da tener ben presenti sono rappresentati dalla meta di destinazione del nostro viaggio e dalla conoscenza dell’epidemiologia delle malattie endemiche per quella zona, la durata del viaggio, l’esistenza di punti di “primo soccorso” e la loro distanza dalla zona del nostro soggiorno, le eventuali patologie di base pre-esistenti al viaggio, le eventuali terapie assunte fino a quel momento con l’eventuale cambio di orario per la loro assunzione nel caso di cambi del fuso orario.
Caratteristiche del “Kit sanitario da viaggio” e contenuto.
Il nostro “kit sanitario “da viaggio dovrà essere ben allestito all’interno costituito da una “borsetta” leggera, di facile trasporto, duratura per l’intera durata del viaggio, con possibilità di poter proteggere il contenuto dalla polvere, dall’ingresso degli insetti, strutturato per potervi opportunamente riporvi i vari elementi in modo tale che non siano estromessi nel caso che si rovesci inavvertitamente.

Per quanto concerne i prodotti da preparare alla partenza può essere utile l’elenco sottostante:
– antidolorifici
– antistaminici
– antipiretici
– decongestionanti nasali spray
– creme solari
– un antidiarroico
– un repellente per gli insetti
– creme antibiotiche (nell’evenienza di ferite superficiali)
– cerotti idrorepellenti di vario formato e garze sterili
– guanti sterili per le medicazioni più urgenti
– un disinfettante per la cute
– un termometro elettronico per la misurazione della febbre

È indispensabile anche la scelta di un antibiotico che deve rispondere ai seguenti requisiti: deve possedere uno spettro di azione il più possibile “allargato” verso i batteri più comunemente causa di infezioni del primo tratto delle vie respiratorie, dell’oro-faringe, della cute in caso di ferite; deve essere adattabile alla pronta gestione in caso di necessità, efficace, e deve essere stato assunto dal viaggiatore almeno una volta nella vita: questo per scongiurare il rischio di una potenziale, inattesa reazione allergica che potrebbe verificarsi all’assunzione di una molecola mai provata prima della partenza e pertanto di dannosità non nota all’utente.
Queste considerazioni rendono indispensabile il consulto di un medico esperto nella gestione della terapia antibiotica e professionalmente preparato alla gestione del quesito posto.
Naturalmente, nel caso di malattie di base pre-esistenti quali il diabete mellito, l’asma bronchiale, l’ipertensione arteriosa è assolutamente indispensabile effettuare una buona scorta dei prodotti abitualmente utilizzati perché non è scontato, né immediato il reperimento dell’analogo in caso di pronta necessità.

I viaggi in aree tropicali
Infine, tutti coloro che scelgono come mete per i loro viaggi località tropicali o sub-tropicali non dovranno dimenticare di aggiungere a quanto sopra descritto la permetrina per la zanzariera e una buona scorta di insetto-repellenti.
È assolutamente imperativa, infine, la scelta dell’antimalarico ottimale per quella determinata zona e l’effettuazione della cosiddetta chemioprofilassi antimalarica che esige una attenta valutazione dei rischi-benefici, prima di intraprendere il viaggio. Gli elementi che debbono essere presi in considerazione riguardano il rischio in relazione all’itinerario prescelto, alla durata e tipologia del viaggio e alla conoscenza dei profili di resistenza dei plasmodi diffusi in quelle precise aree geografiche; l’altro aspetto da tenere in debita considerazione riguarda la frequenza di comparsa e la gravità degli eventi avversi in relazione alla diversa tipologia dei farmaci impiegati.
Per l’aiuto nella scelta nell’antimalarico più adeguato si possono usare come riferimento Linee Guida Nazionali e Internazionali disponibili anche sui siti web. È comunque raccomandabile consultare un medico specializzato in questo tipo di consulenza, finalizzata a discernere i vantaggi e gli effetti collaterali intrinseci in ciascuno degli schemi disponibili.

Bibliografia
-Reid D., Dewar RD, Falloni RJ, et al Infection and Travel: – The experience of package tourists and other travelers – J. Infect Dis 1568:84-91
-Scoville SL, Bryan JP, Tribble D, et al: – Epidemiology, preventive services, and illness of International travelers – Milit.Medicine 162:172-178
-Steffen R, Rickenbach M, Wilhelm U, et al: – Health problems after trave to developing countries – J Infect.Dis.156:84-91
– Weiss A.Eric: – Travel Health and Medical Kits – Travel Medicine – Chapter 8-71-76

About the author

Angela Vivarelli

Pistoiese Doc, consegue il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Classico "Niccolò Forteguerri". Nel 1985 consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo di Firenze con il massimo dei voti e lode. Nel 1990 consegue la specializzazione in ”Malattie Infettive” presso la Scuola di Specializzazione dell’Università di Firenze con il massimo dei voti e lode. Dal 1991, ad oggi, esercita la professione di Dirigente Medico Ospedaliero presso l’ Ospedale di Pistoia nelle disciplina di “Malattie Infettive”.
Ha pubblicato svariati lavori su riviste scientifiche internazionali e nazionali ed è co-autrice di numerosi abstracts inerenti a tematiche infettivologiche di interesse clinico. Ha partecipato negli anni a numerose convention nazionali su argomenti di “specialità”. Vive a Pistoia con la sua famiglia.

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