Opinion

La cultura paga

Written by The Wolf's eye

I dati in controtendenza sono arrivati. Finalmente. Dopo essere stata per anni il finalino di coda tra le grandi potenze, per quanto riguarda gli investimenti in ambito culturale, l’Italia torna a dire la sua nel campo in cui può davvero considerarsi senza rivali: l’arte.
Il 2017 ha segnato un record per i musei Italiani. Ad affermarlo è il ministro Franceschini che, cita, i dati dell’Ufficio statistica del Mibact sui risultati dei musei statali informa, superata la soglia dei 50 milioni di visitatori e raggiunto un incasso di 200 milioni di euro.
La riforma dei musei ha funzionato ed è la dimostrazione che investire nella cultura è fondamentale in un Paese che dovrebbe puntare molto, se non tutto, sulla sua risorsa più importante.
In quattro anni, l’aumento è stato sensibile: dai 38 milioni del 2013 si è passati ai 50 del 2017. “Risorse preziose- dice Franceschini- che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio (…). I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori. Per il quarto anno consecutivo – prosegue ancora il Ministro – l’Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d’Europa con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale”.
Tra le regioni più visitate emerge la Campania, al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose. “La rinascita di Pompei-afferma Franceschini- è stata sicuramente da traino, ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum. Nel 2017 tutti i musei hanno registrato significativi tassi di crescita, ma il patrimonio archeologico è stato il più visitato: circa un terzo dei visitatori si sono concentrati tra Pompei, Paestum, Colosseo, Fori, Ostia Antica, Ercolano, l’Appia antica e i grandi musei nazionali come Napoli, Taranto, Venezia e Reggio Calabria e il Museo nazionale romano».
Il primo posto delle regioni più visitate va al Lazio, seconda la Campania, come già evidenziato e terza la Toscana.
C’è ancora molto da lavorare ma l’augurio per il 2018 è che i dati possano migliorare ancora per generare più posti di lavoro e rilanciare un Paese, il nostro, che è davvero il più bello del mondo.

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