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GTG – Sassari: pazza Pistoia

Written by Piero Pardini
All rights reserved - Photographer: giovannifedi/reporpistoia/gutenberg

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Un vecchio slogan recita “I love this game”. Niente di più vero.
Chi era al Pala Carrara ha vissuto 40 minuti densi di emozioni: speranza, rabbia, disperazione, euforia, paura e, infine, gioia, una gioia immensa.
Una giornata sconsigliata ai deboli di cuore, che lascia aperte le speranze di poter accedere ai playoff.
La Giorgio Tesi Group batte la formazione del Banco di Sardegna Sassari con il risultato di 77 – 68, ribaltando il risultato dell’andata (75-80).
Una partita dai mille volti. Un primo quarto giocato a corrente alternata da entrambe le squadre (14-23). Il successivo disastroso per Pistoia (29-41) che subisce un parziale di -12 che non lascia affatto presagire l’epilogo delle fasi successive dell’incontro: emblematico il comportamento dell’allenatore di Pistoia.
Esposito, infatti, è l’ultimo a infilarsi nel tunnel degli spogliatoi. Il viso è teso, discute animatamente con i suoi collaboratori, si capisce che vuole un contronto deciso con i suoi ragazzi. L’allenatore di Sassari, Pasquini, esce sereno, consapevole della superiorità sin qui espressa della propria squadra. Cosa succede nello spogliatoio di Pistoia rimane un segreto. Le frasi restano celate dalle quattro mura, le frasi di circostanza delle conferenze stampa non sveleranno mai questi segreti.
Appena i giocatori entrano in campo si percepisce il cambiamento, il confronto è stato deciso ma ha sorto il risultato sperato. Si capisce dall’atmosfera già al lancio della palla a due. La squadra, nel terzo quarto, è trasformata, i giocatori non sembrano più gli stessi. Non sarà più il proseguo della partita vista sino ad adesso, sta iniziando un altro incontro. Il parziale di Pistoia è un secco 10-0, sarà 30-11 alla fine del tempo (59-52). Tutto è cambiato, in meglio: l’intensità della squadra, la grinta nella difesa, i raddoppi, le soluzioni di tiro, il contributo di ciascun giocatore che si alterna sul parquet e poi lui, Michele Antonutti, è incontenibile, perfetto, un trascinatore ogni aggettivo adesso è riduttivo, inserito in un quintetto dove ciascuno, sempre, sa cosa deve fare: come in meccanismo perfetto, rodato, un orologio svizzero ha detto qualcuno alla spalle della tribuna stampa. Questa è un’altra squadra: la vera Giorgio Tesi Group.
Un terzo quarto che mette in soggezione Sassari, uno squadrone sulla carta, ma di fronte a questa Pistoia anche i campioni d’Italia sembrano una squadra normale.
Nell’ultimo e decisivo tempo dell’incontro l’orgoglio di Sassari emerge, 9-0 il parziale (59-61), ma è soltanto un momento, Pistoia oggi non ha più paura, nessun giocatore ha più timori reverenziali verso i campioni in carica, Antonutti continua a segnare, alla fine del match i suoi punti saranno 25, e Pistoia porta a casa i due preziosi punti che le permettono ancora di sognare.
Vincenzo Esposito è certo, questa non sarà l’ultima partita delle Giorgio Tesi Group al Pala Carrara, con questa intensità agonistica, messa troppo presto in discussione da alcuni tifosi che hanno definito la squadra già appagata dai risultati raggiunti, è lecito sperare in un proseguo del campionato, non è facilmente auspicabile il traguardo finale, bisogna vivere alla giornata ma lottando e impegnandosi proprio come oggi. Allora sì, la città potrà ancora sognare.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.