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A palla ferma: che sia finito l’incubo?

Written by Piero Pardini

Credits: © Gentile concessione di ReportSport – Ph. Carlo Quartieri

La Pistoiese, finalmente, vince la partita, contro l’Arzachena, dopo quattro sconfitte consecutive.

È stato accolto con un boato di gioia il triplice fischio finale dell’arbitro Maggio di Lodi: la squadra arancione, infatti, ha interrotto una pericolosa serie negativa di risultati che la perseguitava da troppe partite. Certo, questa vittoria non stravolge la classifica, ma tutti aspettavano un segnale, un sussulto per accendere di nuovo la speranza.
La squadra non ha cambiato il suo asset tradizionale, il suo gioco, ma, e questa è la novità, sul campo ha vinto la compagine più meritevole, quella che ha prodotto di più, insomma il risultato ha espresso il valore di quanto visto.
Potranno quindi trascorrere un Natale sereno i tifosi, che da tanto, troppo tempo, attendevano un risultato per poter rincorrere il sogno di una salvezza da raggiungere senza troppi affanni.
La strada è lunga, molto lunga, ma la partita odierna è apparsa come un raggio di sole in una giornata grigia.
La prestazione non fuga certo le difficoltà che albergano tra gli arancioni: un gruppo falcidiato dagli infortuni, un attacco che crea ma che concretizza troppo poco, una difesa che paga tutte le distrazioni e un centrocampo, troppo, Luperini dipendente.
La trasferta post Natale, si giocherà nella giornata di Santo Stefano, sul campo dell’Arezzo diventerà quindi una sorta di “cartina di tornasole” per capire se, veramente, il trend negativo è stato spezzato o, semplicemente, la vittoria sui sardi sia stata solo un “fuoco di paglia”.
Ho visto Mister Asta fiducioso, durante la conferenza stampa post gara ma ben consapevole che tutto è ancora in ballo e che la storia è ancora da scrivere.
Prendiamoci questa piccola gioia e speriamo che l’incubo, vissuto fino ad oggi, sia finito.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.