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Al Teatro Manzoni di Pistoia in scena “Il principe mezzanotte”

© Associazione Teatrale Pistoiese
Written by Redazione

Credits: © Associazione Teatrale Pistoiese

Un allestimento di grande suggestione riunirà pubblico (di grandi e piccini) e attori direttamente sul palcoscenico del Teatro Manzoni per il nuovo appuntamento della rassegna “Piccolo Sipario”, IL PRINCIPE MEZZANOTTE che Alessandro Serra (Premio Ubu 2017 per Macbettu) firma in modo impeccabile, con testo, regia, scene e luci, per la sua compagnia Teatropersona (domenica 10 febbraio, ore 16,30 per le famiglie; 11 e 12 febbraio, ore 10 e 14.45 per le scuole; fascia d’età: 5/11 anni). Il lavoro, premiato come miglior spettacolo dall’Osservatorio Critico degli studenti, è stato finalista al Premio Scenario 2008. In scena, Andrea Castellano, Massimiliano Donato, Silvia Valsesia, immersi nell’affascinante paesaggio di ‘ombre’ realizzate da Chiara Carlorosi.
Un’esperienza particolarmente emozionante per i bambini sotto il profilo visivo, sonoro ed emotivo, capace di stimolare la loro immaginazione con un carosello di personaggi buffi e grotteschi che li condurranno nel mondo di questa fiaba delicata e romantica con uno stile insolitamente noir, misterioso e poetico.
Si segnala che nel corso della rappresentazione la compagnia farà uso della macchina del fumo.

“C’è una volta un principe, dico c’è perché mica è morto poveretto, insomma c’è una volta un principe di nome Mezzanotte, nato a mezzanotte e perdutamente innamorato del buio e delle stelle. Perché senza il buio le stelle non si vedono, giusto? Tutti pensano che la notte protegga e nasconda fantasmi, lupi e streghe e che la luce del giorno, invece, renda il mondo splendido e sereno. Eppure è proprio di notte che prendono vita i sogni. Ma anche i sogni più belli posso trasformarsi in incubi, proprio come accadde al nostro povero principe, costretto a nascondersi in questo magico comò per sfuggire alla maledizione della terribile strega Valeriana. La strega, infatti, si era talmente innamorata del nostro pallido principe che quando lui la respinse gli lanciò la maledizione: il giorno in cui il principe si fosse innamorato si sarebbe trasformato in un essere mostruoso. Paura, eh?
Da allora Mezzanotte, rimpicciolito con tutto il suo castello e i suoi servitori, vive triste e solitario, in attesa che qualcuno sciolga la maledizione. Ma che succede? Qualcuno è entrato nel castello? C’è un gran trambusto, inseguimenti, porte che sbattono, luci che vanno e vengono, a quanto pare la storia sta per avere inizio. Non ci resta che entrare se vogliamo sapere come andrà a finire, si, proprio attraverso il comò, ve l’ho detto che è magico, non temete, il principe è molto ospitale, un vero gentiluomo, entrare, entrate, su, sembra che non siate mai entrati in un comò…

COMPAGNIA TEATROPERSONA
La Compagnia Teatropersona viene fondata nel 1999. Dopo un iniziale interesse per l’ambito di ricerca legato al Terzo Teatro e al lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la formazione della compagnia si focalizza sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d integrandoli con i fondamentali delle arti marziali e del teatro orientale. A partire dalle tecniche fonatorie tradizionali lo studio della voce si è sviluppato attraverso la pratica dei canti vibratori e del canto gregoriano con Padre Emanuel Roze, presso l’Abbazia di Sant’Antimo. Fondamentale negli ultimi anni è stato l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo. Teatropersona crea i propri spettacoli attraverso un lavoro di ricerca teatrale fondato sulla centralità dell’attore e la composizione dell’immagine. Parallelamente al lavoro di ricerca, si occupa anche di pedagogia teatrale attraverso seminari e atelier creativi. La compagnia produce spettacoli per bambini e adulti presentati in Italia, Francia, Russia, Svizzera, Polonia, Corea del Sud, Germania, Spagna.

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