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A palla ferma: che sia benedetta, l’altrui penalizzazione

© Gentile concessione di ReportSport - Ph. Carlo Quartieri
Written by Piero Pardini

Credits: © Gentile concessione di ReportSport – Ph. Carlo Quartieri

A volte, per rispetto, bisognorebbe avere l’umiltà di chiedere scusa per la prestazione offerta.
Oggi, ad Alessandria, la squadra arancione ha offerto una prestazione da dimenticare e solo grazie alla straordinaria giornata del proprio estremo difensore, non è capitolata con un risultato tennistico.
Se fino a ieri, la Pistoiese giocava un buon primo tempo, per poi soccombere come gioco e risultato nella seconda parte dell’incontro, oggi questa piccola certezza è venuta meno.
Il mio pensiero va a quello sparuto gruppo di tifosi che hanno deciso di seguire la squadra in quel di Alessandria: chissà cosa avranno pensato, chissà cosa avranno detto e, sopratutto, chissà come si saranno sentiti al termine dell’incontro.
In una settimana dove si è parlato molto parlato e scritto di strutture sportive, lo stadio nello specifico, anche con la creazione di un comitato di tifosi, la domanda che stasera dobbiamo porci è: quale sarà il futuro di questa squadra?
Mancano ancora dieci incontri/scontri prima della fine del campionato e tutto ormai sembra già scritto.
Ad oggi, le sorti di questa squadra passano inevitabilmente attraverso le decisioni dei giudici sportivi, certo gli altri (Cuneo, Lucchese su tutti) pagano le scelte scellerate delle proprie società, ma in campo hanno dimostrato ben altri valori. Sul campo abbiamo dimostrato di essere tra le squadre più deficitarie del campionato. Lo sostituzione di Paolo Indiani prima e il relativo percorso del suo successore hanno dimostrato che forse, il condizionale è sempre d’obbligo, gli elementi del gruppo non hanno espresso quel valore che questa “maglia” avrebbe meritato. Giocatori dalla forma fisica discutibile e falcidiati da infortuni non sempre frutto del momento, hanno minato le velleità di una società che, almeno all’inizio dell’anno, sembrava assurgersi a protagonista di questa nuova stagione.
Allora, ben vengano queste “benedette penalizzazioni” che ci garantiranno la permanenza in questa serie anche per il prossimo campionato, sperando di non sbagliarmi, ma vorrei da parte di tutti gli atleti di un po’ di orgoglio, affinché queste ultime partite non diventino uno stillicidio per tutto l’ambiente.
Da una brutta caduta non possiamo far altro che rialzarci, magari già con la trasferta di Siena. Cerchiamo di dimenticare in fretta Alessandria, ce lo auguriamo tutti e, mai come adesso, il canto affettuoso dei tifosi oggi sembra più appropriato: “Prega per noi…”.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.