Opinion

Pitti Taste 2019: l’Italia che funziona è quella del cibo

Written by Piero Pardini

Credits: © Pitti Taste 2019

La quattordicesima edizione di “Pitti Taste” 2019 (09-11 Marzo) ha chiuso i battenti con successo (oltre 16.000 presenze, di cui 6.000 buyers).
Gli espositori possono ritenersi soddisfatti dell’evento che ha portato tanti acquirenti dall’estero, primi fra tutti Germania e Francia per un totale di circa 50 paesi.
Un’edizione che conferma la stima del mercato Internazionale nei riguardi delle eccellenze enogastronomiche Italiane. Eccellenze in bella mostra negli stand della Leopolda: dalle aziende di pasta, a quelle del cioccolato artigianale, dei salumi, dei formaggi, delle conserve, delle grappe, dei vini e tanto altro ancora.
Non solo professionisti del settore ma anche visitatori amanti del buon cibo ed esperti che, in tre giorni, si sono divisi anche tra i numerosi eventi “Fuori di Taste”.
La selezione delle aziende è una delle chiavi del successo di una manifestazione che ha visto anche la presenza di alcune celebrità del settore gastronomico, come Massimo Bottura, che hanno coinvolto il pubblico tra degustazioni e presentazioni.
L’obiettivo per il prossimo anno è quello di crescere e portare ai massimi livelli le eccellenze italiane del settore nel mondo. Non solo. La sfida è anche quella di diventare un vero e proprio focalizzatore di tendenze in ambito culinario.
Il “Pianeta Pane” è stato il successo di questa edizione, con i laboratori “A Scuola di Pane” che ha registrato il tutto esaurito.
Gli organizzatori non paghi del successo ottenuto lavorano già all’edizione successiva che, siamo certi, sarà un altro successo.

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista da maggio 2002.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista" edito da Le Lettere (2010) Firenze.
Dal 2015, è sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Scrive di tecnologie, sport ed enogastronomia.
Dal 2016, è direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è l'ideatore.