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“Benevolenza cosmica”: non c’è rimedio contro la fortuna!

© Adelphi Edizioni
Written by Simone Baldi

Credits: © Adelphi Edizioni

A volte, il confine tra fortuna è sfortuna è così labile da non essere percepibile, tanto che un particolare o una caratteristica di una singola dinamica può cambiare radicalmente il corso degli eventi, a nostro vantaggio o meno. Ma quando il fato non ci arride per un unico caso isolato, ma si arrischia invece in una serie ben più continua, dobbiamo ritenerci davvero fortunati o possiamo cominciare ad intravedere un oscuro e misterioso complotto nei nostri confronti? Ecco dunque il caso di “Benevolenza cosmica” (Adelphi, 2019, 225 pp, 18€).

Kurt O’Reilly è un brillante giovane di successo: superati da poco i vent’anni dirige una divisione dell’Ufficio nazionale di Statistica a Londra, città in cui vive con Elizabeth, sua moglie, scrittrice emergente e lanciata sull’onda del successo. Già così sembrerebbe un quadro più che roseo e felice, e in effetti non c’è alcuna controindicazione, a parte lo strano ménàge famigliare dei due sposini che, per ottimizzare le rispettive esigenze lavorative e quelle legate alle loro abitudini individuali, vivono in due appartamenti separati (lui sotto e lei sopra) dello stesso palazzo regalatogli dal suocero. Che entrambi non siano l’emblema della “normalità” è fin troppo lampante quando si analizzano le loro inclinazioni: Kurt è un maniaco del telefono, reperibile h24 e dotato di una parlantina degna di un manuale di filosofia (frutto anche dei suoi studi in, nemmeno a dirlo, Filosofia); Elizabeth è una narcisista insicura e patologica, incapace di immedesimarsi negli altri e (a causa di questo) portata a inscenare continui giochi di ruolo e false identità per parlare con medici, psicologi, studenti, etc… Basti dire che loro due si sono conosciuti al funerale di Sam, fratello di Kurt, dove lei si era finta una giornalista, tanto per farvi capire il soggetto. Ebbene, cosa potrebbe mai non andare in una vita così ricca di soddisfazioni?

Apparentemente niente, a parte un paradossale un colpo di fortuna dietro l’altro. Perché qui non stiamo parlando di qualche caso isolato di coincidenze favorevoli, assolutamente no, ma di ben tre mesi ininterrotti di sequenze pro senza alcun contro, la più lunga sequela di concatenazioni mai vista, parola di Kurt (che lavora in un centro di statistica, fidatevi di lui!): rialzi assurdi delle sue azioni spazzatura, tassisti londinesi che rifiutano la mancia e gli regalano la corsa, rapine sventate solo parlando, risarcimenti dal Governo per tasse già pagate, improvvisa disponibilità sessuale del gentil sesso (potrei andare vanti ancora, sappiatelo, ma fermiamoci qua). Cosa potrebbe mai esserci di così negativo? A prima vista nulla, ma quando il destino, il cosmo, il fato, il karma, chiamatelo come volete, ha deciso che tutto deve andarti bene, finanche la più infinitesimale delle inezie, beh… un po’ di senso si straniamento è comprensibile. Per non parlare della perdita delle più basilari emozioni umane: il senso dell’attesa, la paura dell’insuccesso, l’adrenalina per l’ignoto. Insomma, una vita piatta e monotonamente fortunata. Roba da non augurarla al vostro peggior nemico! Come combattere dunque contro qualcosa che sembra invincibile nonostante gli sforzi per annullare le proprie qualità e rendersi simile ad un’ameba incapace di fare il proprio lavoro? Attraverso una serie spassosissima di incontri con strani rappresentanti dell’ONU, psicologi più simili a magnati o medium che all’ideale dei razionali professionisti della psiche umana, ex compagni di liceo con cui aveva perso i contatti da tempo, tassisti inspiegabilmente reticenti di fronte ai soldi e un funzionario governativo che vuol a tutti i costi fargli avere un rimborso maggiorato, Kurt cercherà di risalire la catena delle cause degli eventi, alla ricerca del movente primigenio e scatenante di tutta questa inspiegabile ondata di coincidenze favorevoli. Per farcela non basterà tutta la sua dedizione, avrà anche bisogno di un pizzico di fortuna…

Intelligente, acuto, brillante, diverte e con un linguaggio alto, periodi articolati e complessi, sicuramente poco frequenti nel panorama di una storia leggera, “Benevolenza cosmica” è un ottimo esempio di commistione di generi che dà vita ad un romanzo piacevole ma non banale né stupido: commedia, paranormale, psicologico ed esistenziale. Gli elementi, ci sono tutti. Kurt, dall’iniziale tono irriverente verso l’umanità, incapace di capire il suo dramma, attraversa molte fasi, abbracciando lo spaesamento per la perdita delle proprie certezze, fino ad arrivare all’irrazionale tentativo di affidarsi ai consigli di due psicologi-medium così pazzi e fuori di testa da far dubitare di loro persino dal più devoto dei fedeli. Questo romanzo è un esordio davvero interessante, in cui Bacà ha trovato un filo conduttore intrigante e facile da seguire, pur rallentato da una prosa densa e articolata, che non spiazza il lettore ma ne lascia inalterata la curiosità.

About the author

Simone Baldi

Simone Baldi, nasce a Pistoia nel 1982, appassionato di sport, musica e fotografia. Lettore per passione e libraio per deformazione professionale. Preferisce la letteratura contemporanea: per avere un’idea su dove sta andando il mondo. C'è una citazione di Jules Renard nella quale si sente particolarmente a suo agio: “Ogni volta che penso ai libri che mi rimangono da leggere, ho la certezza di essere ancora felice”.