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ATP Roma 2019: il ricco giovedì del Foro Italico

© Roger Federer - Ph. Giampiero Sposito - Federazione Italiana Tennis
Written by Redazione

Credits: © Ph. Giampiero Sposito – Federazione Italiana Tennis

E’ un super giovedì al Foro Italico. Una giornata in due atti. Mai vista una giornata così, non sai da dove cominciare, che cosa scegliere. La pioggia ha ritardato tutto di ventiquattro ore, e i tre tenori, che hanno vinto più Masters 1000 di tutti da quando questa categoria di tornei esiste (dal 1990), potrebbero essere chiamati al doppio turno. Tutti e tre potrebbero giocare sul Grandstand, sarà un giorno lungo, una festa del tennis senza paragoni e senza precedenti.

Roger Federer, The Swiss maestro, il pontefice massimo che manca da Roma da tre edizioni: quando suona la sua Wilson è come se cantasse Elvis o Springsteen. Vuoi poter dire: io c’ero. A Roma, uno dei due Masters 1000 che non ha ancora vinto, inizia tutto contro Joao Sousa, nel secondo match sul Centrale. Poi potrebbe tornare sul Grandstand per affrontare Borna Coric che ha dominato in semifinale a Dubai.
Poi pensi al numero 1 del mondo Novak Djokovic, 15 Slam, che sfida Denis Shapovalov, il biondino geniale della Next Gen, probabile McEnroe di domani, canadesino con il rovescio a una mano che svita la spalla e spacca il campo dell’altra parte: come perdersi una partita così. Shapovalov non ha mai battuto un numero 1 del mondo, il serbo ha vinto tutte le 19 contro i canadesi e le ultime otto contro un avversario mancino dalla semifinale degli Internazionali BNL d’Italia 2018 contro Rafa Nadal. Se dovesse vincere, potrebbe chiudere la giornata con la rivincita contro Marco Cecchinato sul Grandstand.

In questa festa un po’ folle ma bellissima in cui i primi tre del mondo rischiano di giocare due volte scambiandosi gli stadi, Nadal comincia sul Grandstand contro Jeremy Chardy, che in carriera ha perso 22 partite su 22 contro un top 3. Se Nadal, in top 10 da 734 settimane di fila, dovesse centrare la terza vittoria in altrettanti confronti, aprirà la sessione serale sul Centrale contro Nikoloz Basilashvili.

In questa giornata affollatissima, una partita come Goffin-Del Potro finisce sul campo 4. Sembra niente a confronto, se non fosse il confronto tra lo stile di un belga leggero ed elegante che ha toccato il n.7 del mondo e le tremende mazzate di diritto di un idolo delle folle.

Alessandro Mastroluca
Ufficio Stampa
Federazione Italiana Tennis

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