Opinion

Ciao Anna, ciao Letizia

Written by The Wolf's eye

Si è spenta, dopo una lunga malattia, Anna Marchesini.
L’artrite reumatoide, la malattia con la quale combatteva da tempo, ha avuto il sopravvento su questa grande artista.
Mi piace ricordare la sua grande versatilità, la sua capacità di calarsi nei vari personaggi, la sua immensa voglia di vivere e di lottare.
Il mondo dello spettacolo non perde solo una grande artista ma anche un modello di professionalità sempre più distante da quelli attuali.
La sua tenacia l’ha portata in scena sino alla a fine, ha avuto il coraggio di raccontare la malattia: indimenticabile la sua apparizione alla trasmissione Che tempo che fa con un’intervista che ha toccato i cuori di telespettatori. Una perdita per tutti coloro che amano lo spettacolo.
Alcuni giorni fa, ci aveva già lasciato Letizia Leviti, una collega di Sky, affidando a un messaggio il suo testamento spirituale, la sua ultima riflessione su cosa rappresenti il lavoro del giornalista. Un lavoro talvolta succube di ingerenze editoriali, economiche o poliche più o meno forti. Un messaggio che rappresenta la sintesi del lavoro di giornalista, il modus operandi da attuare in questa professione.
Se ne sono andate entrambe a pochi giorni di distanza, due esempi, due donne che, nella loro quotidianità, ci hanno insegnato quanto difficile e faticoso sia vivere appieno il proprio lavoro, con dedizione e professionalità. Allora grazie a persone come Anna, come Letizia e tutte quelle migliaia e migliaia di persone, sconosciute al mondo intero, che ogni giorno con fatica, onestamente, ma consapevolmente cercano di dare il meglio.

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The Wolf's eye

Editoriale del direttore