Storie di EVO

Olmais

Written by Veronica Lavenia

C’è un posto nel mondo dove il tempo sembra essere sospeso e la natura emerge in un gioco di sfumature verdi che si confondono con l’azzurro di un cielo limpido e incontaminato. Tale posto incantevole è la Valle del Douro, (dal nome del fiume che lo attraversa) nel Nord del Portogallo, terra di vigneti e oliveti, classificata come Patrimonio Mondiale UNESCO e meta tra le più ambite dagli amanti della natura.

Questo stupefacente fazzoletto di terra, noto per le distese di vigneti e ancora non altrettanto per i magnifici uliveti, esattamente a Santa Comba de Vilariça, è la sede di Olmais, antica azienda olivicola biologica.

Olmais è la storia della famiglia Gomes Alves, una storia lunga secoli dove ogni generazione ha tramandato alla successiva la cultura dell’olio Extra vergine di oliva.

Dal 1600 a oggi, la famiglia Gomes Alves ha attraversato la storia del Portogallo, scrivendo la sua di storia. Dalle foto in bianco e nero a quelle a colori sono trascorsi secoli, nei quali l’evoluzione della tecnologia consente all’azienda portoghese la produzione di un Extra vergine biologico di altissima qualità.

Il sogno, però, rimane sempre lo stesso: coltivare la terra generosa del Douro con amore e passione per raccogliere frutti eccellenti. Oggi, come ieri, nel segno di Olmais.

©Olmais

TERRITORIO:

La Natura nella Valle del Douro ha lasciato un’impronta netta. Il fiume, Douro, da cui prende il nome la regione, ha solcato le montagne per formare il suo letto.

I terrazzamenti tipici della zona e i pendii scoscesi, hanno reso questa zona particolarmente vocata alla coltivazione della vite. Qui, nasce uno dei vini più antichi e rinomati al mondo, il “Porto”. Qui, nonostante una natura ostile, l’uomo è stato capace di adattare le colture mediterranee, come la vite, l’olivo e il mandorlo, collocandole su belvederi ricavati dai ripidi pendii rocciosi.

©Olmais

Vila Flor, situata nella Terra Quente, Tras-o- Montes (letteralmente “Dietro le Montagne”), nel distretto di Bragança, è nota per essere definita dagli stessi portoghesi la Capitale dell’olio di oliva. La città dei Fiori, fondata nel 1826, che porta il nome datogli da Dom Dinis, sovrano del Portogallo, ed è conosciuta come il “villaggio di Re e agricoltori, è la sede degli oliveti Olmais.

Un territorio ricco di storia, di personalità, duro e generoso al contempo dove la famiglia Gomes Alves ha piantato, nei secoli, radici solide come i loro olivi centenari.

©Olmais

AZIENDA: 

È il 1662 quando Teresa Alvarez sposa Domingo Gomes. Sono trascorsi appena vent’anni dall’indipendenza portoghese dal dominio spagnolo e il nome della sposa ha chiare origini spagnole, motivo per il quale i coniugi adottarono l’alternativa dal suono portoghese Alves come cognome.

©Olmais

Terminata la guerra civile portoghese (1828-1834), per il loro ruolo di sostegno al Re Don Pedro, alla famiglia furono assegnati alcuni terreni nel nord del Portogallo con l’incarico di convertirli in seminativi. Alcuni di questi terreni sono ancora oggi di proprietà di famiglia Gomes Alves.

Nel 1910, il colpo di stato che pose fine alla monarchia, portò disordini civili e la famiglia subì persecuzioni da parte del nuovo governo. Ancora oggi, possiamo trovare segni di quei tempi, come un passaggio segreto nella casa di famiglia, al tempo usata per fuggire dalle incursioni. Negli anni ’30, la situazione migliorò e la famiglia tornò in buoni rapporti con il regime.

©Olmais

Nel 1914, la Grande Guerra colpì duramente le fasce più deboli della società come contadini poveri e pescatori. La famigia Gomez Alves allestì la casa padronale per sfamare i più poveri tra i poveri.

Nel 1974, l’ennesimo cambio di regime del paese: la Rivoluzione dei Garofani, con un colpo di stato militare, guidato da giovani ufficiali, riportò la democrazia in Portogallo. Anche in questo caso, la famiglia ebbe un ruolo di primo piano negli eventi, grazie a un giovane tenente dell’esercito, attivamente coinvolto nella rivoluzione. Quel tenente, José Gomes Alves, è oggi l’attuale capo di famiglia e proprietario di Quinta dos Olmais.

Oggi, la famiglia possiede vigneti nei terreni originari dell’800, e oliveti nei suoi siti più recenti.

©Olmais

EVO:

Da una famiglia così ricca di vissuto, così fortemente legata alla terra, tanto da difenderla con forza a ogni cambio di regime politico, non poteva che nascere un olio Extra vergine di oliva biologico potente, dalla forte personalità. Un EVO che è il frutto di uliveti piantati circa 30 anni fa e di una selezione di alberi centenari, delle varietà Cobrançosa, Verdeal e Madural. Tali cultivar sono uniche in Portogallo e la loro raccolta è anticipata, per dare un olio EVO ricco, floreale e complesso.

©Olmais

La produzione biologica, soprattutto per una distesa di ulivi, non è affatto semplice, né scontata. Eppure, Olmais ha accettato e  vinto la scommessa con la Natura. Una produzione certificata in Europa e nelle Americhe. Non solo.

©Olmais

L’azienda ha fatto un ulteriore passo avanti, adottando metodi di coltivazione con corridoi di biodiversità, nessun uso di pesticidi, interventi minimi durante l’anno, fornendo alla fauna selvatica abbeveratoi durante la stagione secca, raccolta solo durante il giorno, senza metodi aggressivi.

©Olmais

Le olive vengono raccolte molto presto e l’estrazione, a freddo, inizia lo stesso giorno, garantendo oli di oliva molto fruttati e verdi con un piccante equilibrato e un amaro persistente.

L’olio Extra vergine di oliva Olmais è un ritorno alle origini, qualità eccelsa, dentro una bottiglia elegante e contemporanea.

©Olmais

Le varietà Cobrancosa, Verdeal e Madura producono oli d’oliva molto intensi come l’Extra vergine Olmais, non filtrato, dal gusto fruttato intenso, con un forte finale pepato e una spiccata amarezza. Estremamente complesso, unico ed equilibrato.

©Olmais

 

DOVE:

Farm: Lugar dos Olmais

Santa Comba da Vilariça

5360-170 Vila Flor

Portogallo

info@olmais.com

www.olmais.com

 

 

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Italian based writer and magazine contributor.
Author of six books, some of her works have appeared in the most popular International Food magazines.
Food Connoisseur.
EVOO Communicator. Founder of the EVOO Column at "The Wolf Post".
Writer| Translator| Communication Manager at "The Wolf Post", since the birth of the magazine.

She has always lived in the countryside. She has learned to "get her hands dirty", working and reaping the benefits of the fields, since she was a child. She participated in grape harvests, olive picking and assisted in the subsequent stages of production.
Food & Wine tourism were the family holidays that educated her on the subject.

This site is protected by wp-copyrightpro.com