Storie (Di)Vino

Rosé de Riceys

Written by Veronica Lavenia

Secondo quanto narrano le storie, nel 1680, il Re Sole scoprì il vino di Les Riceys e pare divvenne uno dei suoi preferiti.

Da quel momento, la storia dei vigneti di Le Riceys divenne nota anche oltre i confini francesi, soprattutto dal 1923 quando i vigneti di Les Riceys furono, ufficialmente, integrati nella zona di denominazione dello Champagne.
Vent’anni dopo Le Rosé des Riceys acquisì lo status di AOC. Il decreto del 1947 stabiliva una denominazione «di antica fama, associata a vini eccellenti, ben colorati, e di un tipo speciale che non si trova da nessun’altra parte in Francia, vini rosati di gran classe, molto diversi dai rosati di altre regioni e senza eguali”.

Il 1996 è l’anno della creazione della bottiglia dedicata a Rose des Riceys con lo stemma del comune di Les Riceys e il nome del famoso vino della Denominazione, modellati nel bicchiere della nuova bottiglia distintiva.

Scopriamo di più dalle parole del Presidente dell’AOC, Arnaud Gallimard.

Dalla nascita della vostra Associazione, quali obiettivi sono stati raggiunti e quali restano da raggiungere?

I primi obiettivi del nostro ODG erano creare il disciplinare della denominazione, stabilire le regole di produzione, in collaborazione con l’INAO e l’AIDAC (Associazione di controllo delle denominazioni Champagne). Oggi, i disciplinari di produzione continuano a evolversi, in particolare da un punto di vista viticolo, con la limitazione degli erbicidi, il divieto di alcune attrezzature di irrorazione. Essendo già ben consolidato l’aspetto normativo, ci stiamo ora concentrando sulla promozione della nostra denominazione, ovvero la creazione di un sito web dedicato; (https://www.rosedesriceys.fr/); l’implementazione e la gestione dei nostri social network; la creazione anche di supporto cartaceo: brochure di presentazione, creazione di una mappa in rilievo 3D del vigneto Riceys, rappresentante gli appezzamenti Champagne Coteaux Champenois e Rosé Des Riceys, contatto e scambio con i giornalisti , blogger, influencer per promuovere la nostra denominazione.

©Rosé des Riceys

Quali sono le particolarità del territorio e dei suoi vini?

Questo villaggio di carattere, il più meridionale della Champagne e al confine con la Borgogna, brilla per la ricchezza di un patrimonio diversificato.

La peculiarità del nostro terroir è la sua posizione geografica, situata nell’estremo sud della Champagne e quindi al confine con la Borgogna. Questo particolarissimo terroir è composto da argilla e calcare, per lo più sul famoso Kimmeridgian. Pregiato Pinot Nero, coltivato sulle migliori parcelle del nostro paese, sui pendii più belli, sulle esposizioni più belle, e molto spesso su viti molto vecchie.

©Rosé des Riceys

Può descrivere brevemente i centri di interesse culturale ed enoturistico di Rosé de Riceys?

In Champagne abbiamo solo tre denominazioni, e il nostro Rosé Des Riceys è limitato a un solo villaggio in questo grande Champagne. Quindi, una produzione molto limitata che rende raro questo vino, vinificato da quindici produttori; una Denominazione di piccole dimensioni ma molto rinomata in tutto il mondo.

Ci sono molti Rosé Des Riceys, soprattutto in Giappone.

Dal punto di vista enoturistico, molti visitatori vengono a scoprire Les Riceys per i suoi vigneti atipici ma anche per venire ad assaggiare questo poco conosciuto Rosé Des Riceys.

©Rosé des Riceys

Attraverso quali servizi promuovi la regione del vino?

Come spiegato per la prima domanda, promuoviamo noi stessi, il nostro territorio, ma anche grazie alla collaborazione con una giovane e dinamica agenzia di comunicazione “Sorbet Citron” che ha realizzato per noi:

  1. sito web;
  2. gestione social media;
  3. creazione brochure di presentazione.

Rimaniamo una denominazione molto piccola e, quindi, con pochi mezzi finanziari, motivo per cui gran parte di questo lavoro viene svolto direttamente dai viticoltori, attraverso il volontariato per il nostro ODG (Organo di difesa e di gestione).

©Rosé des Riceys

Perché i vini Rosé de Riceys sono così speciali?

Sono vini che non possono essere paragonati ad altri. Non è né un vino rosato né un vino rosso, è un vino frutto di una macerazione carbonica (A la Beaujolaise) e ancor più atipico, è un vino chiamato Rosé ma da conservazione e gastronomia un vino con note di frutti di bosco, ciliegia, sulla sua giovinezza, poi con note di kirsch e spezie con l’evoluzione e il tempo.

Occhio – Colore limpido e intenso, rosso robbia.

Naso – Una fragranza complessa e ricca, difficile da definire.

Tra i profumi, ciliegia matura e piccoli frutti rossi e neri. Il famoso “gusto Riceys” ha un tocco di vaniglia mandorla e granatina, sottolineato dal bergamotto.

Palato – I vini di grandi annate sono rotondi, pieni, ampi. La ricchezza della trama e la densità della struttura li rendono più simili ai vini rossi che ai classici rosati. Le altre annate tendono più ad un carattere beverino.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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