Storie (Di)Vino

Strada del vino Colli del Trasimeno

Written by Veronica Lavenia

Il Trasimeno è uno dei simboli per eccellenza dell’Umbria. Il lago, già noto al tempo dei Romani per la sua bellezza, è circondato da una ricchezza paesaggistica e artistica di pregio che, unitamente ai tesori enogastronomici, rendono l’intera area di estremo interesse ai fini di un turismo esperienziale di livello.

La Strada del vino Colli del Trasimeno è un’Associazione nata con lo scopo di divulgare la biodiversità del territorio attraverso percorsi volti a fare conoscere al visitatore le eccellenze vinicole, e non solo, della zona.

Scopriamo di più dalle parole di Sabina Cantarelli, Presidente dell’Associazione.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

Da quando è nata la vostra Associazione a oggi quali obiettivi prefissati avete raggiunto e quali quelli ancora da raggiungere? 

Le Strade del Vino nascono da una legge nazionale già negli anni ’90: la nostra è stata costituita nel 2002. L’intento della legge era molto interessante perché creava uno strumento per lo sviluppo turistico (soprattutto in zone vocate alle produzioni vitivinicole) che associava sia i produttori e gli operatori turistici che le amministrazioni locali. In questi ultimi anni, al Trasimeno abbiamo potuto, proprio in forza di questa collaborazione tra attori pubblici e privati, delineare una strategia di sviluppo di medio termine e la Strada del Vino del Trasimeno ne è il braccio operativo. Il percorso è ancora all’inizio, ma oggi abbiamo potuto valorizzare l’ampia offerta turistica ed esperienziale attraverso uno strumento (Experience Trasimeno) che consente di fruire facilmente di prodotti e servizi. In questo si è collaborato con il sistema di promozione regionale (Umbriatourism) per un’effettiva sinergia tra operatori.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

Attraverso quali servizi/attività promuovete la divulgazione delle specialità della regione, come la fagiolina del Trasimeno o lo Zafferano Città della Pieve?

I prodotti enogastronomici interessanti e specifici del nostro territorio sono un elemento di forza: oggi il turista cerca di conoscere le eccellenze in modo approfondito. Per questo, naturalmente, è importante che la ristorazione locale dia visibilità a questi prodotti e al loro utilizzo, ma è diventato anche fondamentale poter vedere da vicino la fase di produzione e avere un contatto diretto con chi produce. Abbiamo, quindi, una serie di operatori ed associazioni che consentono delle esperienze particolari: c’è chi organizza “passeggiate con gusto”, le quali attraversano campi e sostano presso le aziende dove trovano, ad esempio, la fagiolina del Trasimeno. Pescatori che organizzano uscite sul lago con i turisti, associazioni di produttori che fanno conoscere lo zafferano, degustazioni guidate dell’Olio Extravergine di oliva e, naturalmente, tante cantine che offrono degustazioni di vino e visite in cantina e alle vigne.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

Quali sono le peculiarità vinicole del vostro territorio, tenendo anche conto del microclima favorevole?

Il Trasimeno è, da sempre, territorio vocato alla produzione vitivinicola, le prime tracce risalgono al tempo degli Etruschi. Effettivamente, il bacino lacustre è fattore mitigante del clima, ma anche l’andamento collinoso del terreno aiuta una buona disposizione delle vigne. Qu,i i vitigni più diffusi sono il Grechetto ed il Trebbiano per i bianchi, il Sangiovese, il Ciliegiolo ed il Gamay del Trasimeno per i rossi. Quest’ultimo è diventato una vera star con molti prestigiosi premi internazionali. Si tratta, in realtà di una Grenache (della stessa famiglia dei più noti Cannonau ed Alicante). Fin dal suo arrivo sulle sponde del Trasimeno nel XVI secolo (sembra portato in dote dalla nobildonna spagnola Eleonora de Mendoza quando convolò a nozze a Castiglione del Lago con il duca Fulvio della Corgna), il vitigno veniva allevato con la tecnica ad alberello e chiamato Vitigno Francese e perciò denominato erroneamente, fin dai suoi albori di piantumazione nelle terre circondanti il Trasimeno, Gamay, come il vitigno francese coltivato ad alberello e che da origine al vino Beaujolais. L’errore persiste ancora oggi e nell’immaginario collettivo, quel vino, viene ancora chiamato Gamay a cui, per differenziarsi da quello che da origine al Beaujolais francese, qualcuno ha ben pensato di abbinare la parola Trasimeno.

Da non dimenticare la particolare produzione di vini rosati, molto apprezzata anche dai tanti turisti del nord Europa che visitano il nostro territorio.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

Può descrivere, in breve, la strada e quali territori di interesse culturale ed enoturistico essa attraversa?

Sono 9 i Comuni del lago ma, in buona parte, sconfiniamo nel territorio di Perugia e arriviamo ai limiti della Val di Chiana Senese. Un territorio diffuso, fatto di tanti piccoli Borghi, vere perle da scoprire: ben 5 tra i Borghi più Belli d’Italia (Castiglione del Lago, Corciano, Passignano, Panicale e Piegaro) oltre alla già citata Città della Pieve. Il Trasimeno è il cuore di una zona di grandissimo interesse culturale ed artistico: forse, se tracciamo un raggio di soli 70 chilometri dal lago, una delle zone più ricche d’Italia. Dal punto di vista enoturistico, abbiamo circa 25 cantine, molte di piccole dimensioni: questo rende particolarmente affascinante la scoperta di produzioni non standardizzate, spesso originali, che riflettono il carattere peculiare di ogni produttore.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

Perché scegliere il percorso proposto dalla “Strada del vino Colli Trasimeno”?

Il Consorzio di Tutela Colli del Trasimeno ha scelto il payoff: Vini da vivere. Ecco, qui c’è relax e natura, cose semplici e persone accoglienti. Oltre a mille cose da fare e da vedere. Le peculiarità e le diversità del nostro terroir, permettono di scoprire ogni giorno etichette nuove e interessanti, le quali non solo godono del microclima e dei dei diversi terreni, ma anche e soprattutto di un lavoro diversificato e di qualità da cantina a cantina: una sorta di viaggio nel viaggio, da non perdere.

©Strada del vino Colli del Trasimeno

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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