Storie (Di)Vino

Strada del vino Valcalepio e sapori della Bergamasca

Written by Veronica Lavenia

La Valcalepio è un territorio ricco di storia e trazione della provincia di Bergamo.

All’interno di questa area attorniata da castelli, chiese e abbazie la natura predomina, soprattutto nelle distese di vigneti e oliveti che danno forma a un paesaggio suggestivo.

Una terra dove gli scenari naturali si intrecciano con alcune tra le migliori proposte enogastronomiche del luogo.

La Strada del vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca nasce per tutelare e promuovere i prodotti e gli scenari di un realtà suggestiva i cui frutti regalano vini di eccellente qualità.

Scopriamo di più dalle parole di Enrico Rota, Presidente Strada del vino Valcalepio e sapori della Bergamasca.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca- Enrico Rota

Da quando è nata la vostra Associazione a oggi, quali obiettivi prefissati avete raggiunto e quali quelli ancora da raggiungere?

Da un punto di vista formale, le Strade del Vino, sono figlie della legge nazionale n. 268 del luglio 1999, la quale rinvia a provvedimenti regionali le loro attività e il loro funzionamento sul territorio.  La Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca, è un’associazione volontaria senza scopo di lucro, viene costituita il 25 maggio 2001, accreditata in Regione Lombardia, e riconosciuta con Decreto del Direttore Generale della D.G. Agricoltura del 21 febbraio 2002 n. 2269.

La Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca è, poi, tra i soci, nonché fondatore, della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori della Lombardia, costituita il 29 ottobre del 2002.

Sergio Arioli, agenzia Mete

Attraverso quali servizi/attività promuovete la divulgazione della Strada del Vino Valcalepio?

La Strada non può essere considerata come ente che guarda esclusivamente alla promozione turistica ma, piuttosto, come un soggetto di marketing territoriale che si focalizza sulla aggregazione e rappresentanza delle diverse anime di promozione presenti sul territorio, mantenendo e valorizzando ogni singola autonomia. Motivo per cui, alla base dei servizi/attività, troviamo, innanzitutto, una forte operazione di unione (si veda, per esempio, il fatto che sotto questa unica insegna, collaborano i due consorzi di Tutela del vino di Bergamo, Valcalepio e Moscato di Scanzo, nonché l’altra Strada presente), poi, degli strumenti utili a diffondere le attività di tutti gli associati quali il sito web istituzionale, i social e le varie pubblicazioni presenti negli uffici del turismo.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca

Quali sono le caratteristiche peculiari del territorio e dei suoi vini?

La provincia di Bergamo è rappresentativa di tutta la filiera enografica (1 DOCG, 2 DOC e 1 IGT), con una produzione vitivinicola di qualità (Moscato di Scanzo docg , Valcalepio doc, Terre del Colleoni doc e Bergamasca igt), capace di conquistare consumatori da tutto il mondo. Il territorio bergamasco vanta numerosi prodotti tipici: formaggi (con il maggior numero di produzioni DOP in Italia), carne, salumi, paste ripiene (a partire dal casoncello), birra, miele, confetture, pane, dolci, olio, frutta e ortaggi.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca

Può descrivere, in breve, la strada e quali territori di interesse culturale ed enoturistico essa attraversa?

A oggi, abbiamo pensato a tre itinerari dedicati al vino: percorso rosso dei conventi, percorso verde delle colline e percorso blu dei laghi. Sono percorsi proposti quali mix di risorse paesaggistiche, siti d’arte, monumenti, palazzi, chiese e musei di cultura popolare, che insieme al buon mangiare e al buon bere permetteranno al turista di portarsi a casa un pezzetto del territorio che ha visitato.

Percorso Rosso: Lasciata l’autostrada A4 a Capriate, si prosegue sino a Sotto il Monte Giovanni XXIII, ai piedi del monte Canto, dove si può visitare la casa natale di Papa Giovanni e con un breve percorso, salire alla celebre abbazia di S. Egidio, gioiello di arte romanica del X secolo. Ridiscese al piano sino a Villa Traversi in località Valtrighe, si prosegue poi per Mapello e Ambivere sino alla strada per lecco. Si raggiunge, così, Pontida, famosa per la sua abbazia con annesso monastero benedettino, fondato nel XI secolo. Ripercorrendo, quindi, la statale in direzione Bergamo per circa 4 chilometri e deviando poi a sinistra per Barzana sino ad Almenno S. Bartolomeo si potrà visitare, a valle del paese, sulla sponda del torrente Tornago, una delle più suggestive costruzioni romaniche di tutta la Lombardia: il tempio di S. Tomè. Attraversando il torrente si raggiunge Almenno S. Salvatore. Qui, si possono ammirare le chiese di S. Nicola, di S. Giorgio e di S. Salvatore e il santuario della Madonna del Castello. Si prosegue in direzione Almè-Bergamo passando per Petosino e, dunque, si rientra in autostrada A4.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca

Percorso Verde: Si lascia l’autostrada A4 a Bergamo per raggiungere la parte alta della città con le mura e Piazza Vecchia. Nella parte bassa della città merita una visita la Pinacoteca dell’Accademia Carrara. Quindi si imbocca la strada per Scanzorosciate passando per Villa di Serio , poi si prosegue fino a Torre de’ Roveri. Saliamo al Colle dei Pasta da cui si gode una vista splendida sulla pianura sottostante. Si scende poi per Cenate Sopra dove è possibile visitare la riserva naturale di Valpredina gestita da WWF. Si avanza poi per S. Paolo d’Argon dove si può visitare il Monastero benedettino e la chiesetta romanica di S. Pietro delle Passere. Proseguendo per Trescore Balneario si può ammirare Villa Suardi e l’annesso Oratorio di S. Barbara con lo splendido affresco del Cristo delle Vigne di Lorenzo Lotto, si scende a Gorlago e di qui a Carobbio degli Angeli, dove si può ammirare lo splendido castello. Si rientra in autostrada a Grumello del Monte o, ritornando verso Bergamo, a Seriate.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca

Percorso Blu: Lasciata l’autostrada A4 a Ponte Oglio si segue la statale per Sarnico passando da Tagliuno per Castelli Calepio, dove si potranno visitare a Castel de’ Conti il Castello dei Conti Calepio, il Palazzetto Carolingio, la chiesa di S. Lorenzo e il borgo medioevale ristrutturato. Proseguendo per Credaro una breve sosta consente la visita della chiesa di S. Giorgio, che custodisce gli affreschi di Lorenzo Lotto, e quella dei Santi Fermo e Rustico; si potranno inoltre ammirare Castel Montecchio e Castel Trebecco. Prima di raggiungere la cittadina di Sarnico, perla del Sebino, importante centro commerciale e turistico rinomato tra l’altro per le due magnifiche ville Faccanoni in stile Liberty, si può visitare la chiesa di S. Nazario a Castione. Ritornando verso Villongo, seguendo la valle dell’Uria, si raggiunge Adrara S. Martino, sede di insediamenti preistorici e romani e di un castello medioevale. Prendendo per Foresto Sparso è possibile visitare il santuario di S. Giovanni delle Formiche. Si ridiscende a Villongo con la chiesetta romanica di Sant’Alessandro e la parrocchiale che ospita una pregevole statua della Madonna del Fantoni, per poi risalire la Valle di Gandosso. Da qui si prosegue per Grumello del Monte con tappa al castello dei Gonzaga e alla frazione San Pantaleone con antiche abitazioni rustiche. Da qui è possibile rientrare in autostrada A4.

©Strada del Vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca

Perché scegliere la Strada del vino Valcalepio?

Dal punto di vista strategico, le Strade vanno considerate come un’occasione di sviluppo del territorio e dunque, prima di tutto, come una forte operazione di aggregazione turistico-culturale in grado di far sorgere e mantenere nel tempo una rete relazionale e sinergica tra attori appartenenti a differenti categorie economiche. Al centro di questa rete, vanno posizionati i prodotti dell’enogastronomia e i loro produttori, affiancati da chi eroga altri servizi (ospitalità, artigianato, attività commerciali, animazione etc.), al fine di permettere agli utenti d’incontrare un’offerta ricca, completa ed integrata. In questa chiave risultano decisivi soprattutto la valorizzazione dei prodotti, dei produttori e dei luoghi di produzione, elementi che se combinati e valorizzati adeguatamente possono rappresentare un valido, e non replicabile, fattore di attrattiva. La Strada è l’unica associazione che può utilizzare le proprie produzioni agricole nonché l’ospitalità, fuse con arte e cultura, per promuovere il territorio.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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