Storie (Di)Vino

Strada del vino de La Mancha

Written by Veronica Lavenia

La storia vitivinicola de La Mancha risale ai tempi degli antichi romani. Una lunga tradizione che rende questo territorio uno dei più antichi e ad alta vocazione vinicola.

I Grandi comandanti dell’Ordine di Santiago furono i maggiori promotori dello sviluppo viticolo di questa zona concedendo privilegi a chi piantava viti. Privilegi rimasti in vigore per diversi secoli e grazie ai quali oggi La Mancha è definita la terra con un “mare di vigneti”.

Caratterizzata da un paesaggio eccezionalmente piatto, La Mancha è dominata da grandi estensioni di viti e cereali, nonché da aree di macchia mediterranea che offrono paesaggi di grande bellezza e interesse.

©Ruta del vino de La Mancha- Criptana molino

Fare enoturismo in La Mancha significa esplorare il passato dei vecchi produttori di vino. È possibile approfondire come si lavorava il vino in passato. A Tomelloso si trovano più di 100 grotte, oggi visitabili, dove i contadini producevano il vino. A Villarrobledo si producevano le giare, che erano le anfore dove veniva conservato il vino.

La Strada del vino de La Mancha è tutto questo e molto altro. Scopriamo le opportunità e i percorsi enoturistici offerti dalle parole di Cristina Sánchez.

©Ruta del vino de La Mancha

Da quando l’Associazione è nata ad oggi, quali obiettivi ha raggiunto e cosa resta da raggiungere?
Siamo riusciti a consolidarci come destinazione enoturistica, essendo una delle Strade del Vino di Spagna con un potenziale di crescita.

La Strada del Vino de La Mancha offre un numero importante di esperienze che vengono comunicate e commercializzate attraverso il web e i social network. Inoltre, i partner sono i principali beneficiari del piano di marketing. Vorremmo migliorare l’accessibilità e la sostenibilità della nostra offerta, anche se abbiamo numerosi partner sensibilizzati che stanno già sviluppando buone pratiche sostenibili.

©Ruta del vino de La Mancha

Attraverso quali servizi/attività viene promossa la diffusione della Strada del Vino della Mancia?

Le principali linee di promozione sono i nostri canali: web, social network, materiale promozionale.
Ci avvaliamo della collaborazione con altre istituzioni, partecipando a fiere ed eventi di interesse e organizzando viaggi sia per gli agenti di viaggio che per la stampa specializzata.

Realizziamo, inoltre, campagne pubblicitarie nazionali e inviamo comunicati stampa con i progetti o le iniziative della Strada del Vino della Mancha ai media regionali e locali.

©Ruta del vino de La Mancha-Patio El Toboso vista desde pozo

Quali sono le peculiarità del territorio e dei suoi vini?

La Mancha è il vigneto più grande del mondo: abbiamo più di 400.000 ettari di vigneto. Abbiamo anche più di 3000 ore di luce all’anno.

I terreni, il clima, le piogge sono ciò che definiscono i vini di ogni regione: i nostri terreni calcarei e argillosi si trovano a un’altitudine tra i 600 e gli 800 m, il clima estremo: inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni sono minime: non raggiungono i 400mm. Tutte queste condizioni, soprattutto le ore di sole e le scarse piogge, prevengono la comparsa di funghi e malattie e fanno sì che i nostri vigneti godano di ottima salute e necessitano di pochi trattamenti. Ecco perché molti dei viticoltori e produttori di vino della Mancia scommettono sul naturale, sull’ecologia e sul sostenibile.

Abbiamo venticinque varietà che producono vini con aromi e sapori intensi dai tradizionali vitigni a bacca bianca: l’airén e il macabeo, o il cencibel o il tempranillo nei rossi e la garnacha a varietà straniere come lo chardonnay o il syrah che si sono adattate perfettamente a questa terra.

©Ruta de vino de La Mancha – Bombo con viña

Può descrivere, in breve, il percorso e i territori di interesse culturale ed enoturistico che attraversa?

Formato da sei comuni nel cuore della Mancha: Alcázar de San Juan, Campo de Criptana, Tomelloso e Socuéllamos della provincia di Ciudad Real, El Toboso di Toledo e Villarrobledo a Albacete insieme a tre cantine della provincia di Cuenca.

Alcázar de San Juan è una città molto vivace, con molti servizi per il tempo libero e molte attività culturali, festive, gastronomiche. Il suo momento di splendore fu nel XVI secolo quando divenne la capitale del Priorato di San Juan. Consigliamo una visita ai frantoi, al Centro di Interpretazione del Vino e al Museo Hidalgo.

Campo de Criptana è conosciuto come la “Terra dei Giganti”, per i MULINI A VENTO che risalgono al XVI secolo e il quartiere Albaicín, formato da strade strette e ripidi pendii, con costruzioni di tipiche case-grotta a un piano della Mancha, imbiancate a calce con zoccolo bianco e indaco.

La fama di El Toboso è dovuta principalmente a Dulcinea, la donna immaginaria e perfetta che Don Chisciotte portava nel cuore. Immancabile la visita alla Casa di Dulcinea e al Centro Cervantino con un’interessante mostra di edizioni del Don Chisciotte in più di 70 lingue diverse

Tomelloso è una città molto dinamica e imprenditoriale. Spiccano le ciminiere delle vecchie fabbriche di alcolici, le grotte sotterranee che conservano ancora le giare di argilla dove veniva prodotto e conservato il vino e i Bombos un tipo di costruzione tipica rurale che fungeva da rifugio dalle intemperie.

Socuéllamos è considerato il “Paese del vino” perché è uno dei comuni produttori di vino più importanti della regione. Una coltura che si sviluppò fin dal Medioevo grazie all’Ordine Militare di Santiago, che esentava dal pagamento delle tasse chiunque piantasse un vigneto. Immancabile una visita al Museo LA TORRE DEL VINO.

Villarrobledo, con oltre 30.000 ettari di vigneti, è uno dei principali produttori di uva e vino al mondo. Famoso per l’elaborazione delle giare di argilla che si possono vedere nel Centro di Interpretazione di La Alfarería Tinajera e per la celebrazione di uno dei migliori festival di musica alternativa, Viñarock.

©Ruta de vino de La Mancha – Molinos paisaje viña

Perché scegliere la Strada del Vino della Mancia?

Nella Strada del Vino della Mancha, oltre a godere della cultura del vino, puoi scoprire i luoghi in cui si sono svolte la vita e le avventure del cavaliere universale Don Chisciotte e del suo scudiero Sancho.

Miguel de Cervantes nel suo romanzo descrive l’architettura della Mancia, il paesaggio: il mare dei vigneti, il cielo limpido, gli orizzonti infiniti, le montagne, le zone umide e la gastronomia. Quella cucina di contadini e pastori, viaggiatori, sacerdoti, nobili e nobili: asadillo, migas, porridge, pisto, tiznao, merluzzo, agnello, maiale, arrosti, gazpacho de pastor o galianos, conigli, pernici, pepitorias, sottaceti e stufati. Piatti gustosi da abbinare agli ottimi vini di questa terra.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Italian based writer and magazine contributor.
Author of six books, some of her works have appeared in the most popular International Food magazines.
Food Connoisseur.
EVOO Communicator. Founder of the EVOO Column at "The Wolf Post".
Writer| Translator| Communication Manager at "The Wolf Post", since the birth of the magazine.

She has always lived in the countryside. She has learned to "get her hands dirty", working and reaping the benefits of the fields, since she was a child. She participated in grape harvests, olive picking and assisted in the subsequent stages of production.
Food & Wine tourism were the family holidays that educated her on the subject.

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