Storie (Di)Vino

Museo del vino di Requena

Written by Veronica Lavenia

Il Museo del Vino di Requena si trova nell’omonima cittadina della Comunidad Valenciana, in Calle Somera, una delle strade più antiche e nobili della città, nel suggestivo Palacio del Cid, del XV secolo, residenza del condottiero Cid.

Il Palazzo del Cid, acquistato e restaurato dal Ministero dell’Economia, delle Finanze e del Lavoro, è stato adattato a Museo del Vino. Il museo descrive la storia e peculiarità del vino Requena, ed espone pezzi caratteristici del processo di vinificazione e produzione.

Scopriamo di più dalle parole del direttore José Ángel Jesús-María Romero.

©Museo de Requena

Il Museo del Vino di Requena si trova all’interno del Palacio del Cid che ospita l’Associazione dei Musei del Vino della Spagna. Quando è nata l’Associazione e quali sono i suoi obiettivi?

Il Museo del Vino di Requena appartiene all’Associazione dei Musei del Vino della Spagna, sebbene la sua sede non risieda nel nostro edificio.

L’Associazione dei musei de vino di Spagna, fondata nel 2005, riunisce la maggior parte dei Musei del Vino di Spagna, il cui lavoro e dedizione consentono di mantenere viva una parte così importante del nostro patrimonio storico e culturale, offrendo ogni giorno la possibilità di ripercorrere la storia dei nostri vini, mostrando attraverso i suoi contenuti, l’essenza delle tradizionali attività colturali e produttive.

Scopo dell’Associazione è favorire l’incontro, la cooperazione e lo studio dei Musei del Vino e dei Centri Tematici associati, per la promozione, divulgazione e difesa di interessi e attività comuni, nonché promuovere e diffondere la cultura del vino in generale e quella del vino ogni regione vinicola in particolare.

Come è strutturato il Museo del Vino e cosa offre al visitatore?

La disposizione degli ambienti dell’edificio scandisce il percorso del visitatore, seguendo le fasi di vinificazione e produzione.

Gli utensili per la produzione, la conservazione o il trasporto sono presentati nella stalla e negli altri locali al piano terra, accompagnati da un montaggio audiovisivo che, abbinato a un plastico, mostra l’interno di una cantina regionale dell’inizio del XX secolo.

Ai piani superiori, in questa prima fase di intervento museografico, è stato destinato uno spazio alla descrizione della singolarità geografica della regione e dell’evoluzione dell’attività enologica dei suoi abitanti. Le rappresentazioni fotografiche dei paesaggi si uniscono alle rappresentazioni virtuali del territorio e dei suoi abitanti. È un invito al visitatore a partecipare alla conoscenza di questa regione e della sua produzione vinicola.

Dai resti archeologici agli utensili industriali, passando per i documenti più importanti della configurazione moderna della Villa de Requena, permettono al visitatore di approfondire la memoria che il vino ha lasciato a Requena e nella sua regione.

©Museo de Requena

C’è la possibilità di degustare dei vini all’interno del museo?

Al termine delle visite, al visitatore viene offerta la possibilità di degustare i vini della zona e anche di acquistarli, attività che viene svolta in collaborazione con Ferevin, l’Associazione dei produttori di vino D.O. Utiel-Requena nella nostra città. Vini in cui spiccano i bianchi da uva Macabeo, i rosati e i rossi da bobal e i cavas.

©Museo de Requena

Perché vale la pena visitare il Museo del Vino di Requena?

L’unicità della proprietà con le sue tre cantine storiche, la ricchezza delle sue collezioni e l’approccio museografico all’allestimento delle sue sale fanno del Palacio del Cid-Museo del Vino de Requena una tappa obbligata per i visitatori che vengono nella nostra città e per tutti coloro chi vuole conoscere meglio e approfondire la storia della produzione di vini nella zona che avviene da 2.700 anni fa i Fenici costruirono la prima cantina nella penisola iberica a Solana de Las Pilillas, una coppia di questo comune.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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