Storie (Di)Vino

Museo del vino di Malaga

Written by Veronica Lavenia

Il Museo del Vino di Malaga è nato dal desiderio dei viticoltori di creare uno spazio in cui raccogliere la cultura e il prestigio dei vini di Malaga. Non solo una mostra, il Museo propone anche un programma di corsi di degustazione per diversi livelli.

Scopriamo di più dalle parole di José Manuel Moreno Ferreiro, direttore del Museo del Vino di Malaga e Segretario Generale del CRDO Málaga, Sierras de Málaga e Pasas de Málaga.

©Málaga Wine Museum

Quando è nato il Museo e quali obiettivi sono stati raggiunti fino a oggi?
Il Museo del Vino di Málaga è stato inaugurato nel luglio 2008. È nato dalla preoccupazione e dal desiderio del settore vinicolo di avere uno spazio da cui diffondere la storia, la qualità e i valori di prestigio dei nostri vini e della loro cultura. Nel corso di questi anni è diventato un altro all’interno della vasta gamma di musei della capitale di Malaga, offrendo un tema specializzato che attrae appassionati e amanti del mondo del vino e della gastronomia.

Come è strutturato il Museo e cosa offre al visitatore?
Il Museo del Vino di Malaga si trova nel centro storico della città, in particolare nel Palacio de Biedmas, un edificio ristrutturato del 18° secolo. Vuole essere uno spazio in cui convivono storia, cultura, arte e formazione intorno ai vini della provincia di Malaga. Per questo, dispone di diversi spazi: area espositiva-Centro di Interpretazione, Sala delle Assemblee, Aula di Formazione e Negozio. Inoltre, ospita la sede del Consiglio Regolatore delle Denominazioni di Origine “Málaga”, “Sierras de Málaga” e “Pasas de Málaga”.

Il visitatore può conoscere la storia e il presente del vino a Malaga: zone di produzione, varietà, tipi di vini; ammirare una meravigliosa collezione di litografie del XIX e XX secolo, nonché degustare e acquistare un’ampia selezione di vini con la Denominazione di Origine “Málaga” e la Denominazione di Origine “Sierras de Málaga”.

©Málaga Wine Museum

Quali sono i principali punti di interesse del museo che più attraggono il visitatore?
L’elemento più interessante dell’esposizione del Museo è costituito dalla Collezione di oltre 400 litografie: etichette di vini e passiti e manifesti della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo, dalla collezione privata di D. Manuel Martínez Molina.
Al termine della visita, la degustazione di vini sorprende piacevolmente il visitatore, che ha l’opportunità di conoscere la gamma globale di vini della provincia, chiarire dubbi e acquistare un’ampia selezione di vini se lo desidera.

Le cantine locali sono coinvolte all’interno del museo per offrire al visitatore un’esperienza completa?
L’attività del Museo trascende il puro museo per diventare un centro che promuove la formazione e la promozione delle cantine e dei vini di Malaga e la realizzazione di tutte quelle altre attività che, a partire dalla vite e dal vino, possono portare benefici all’industria. Nel Museo del Vino di Malaga, tutte le cantine registrate nel Consiglio Regolatore delle Denominazioni di Origine “Málaga”, “Sierras de Málaga” e “Uvetta di Malaga” sono rappresentate, attraverso la presenza dei loro vini nel punto vendita, nelle degustazioni e attività di formazione e nelle informazioni che il personale del Museo offre sulla possibilità di visite enoturistiche alle cantine della provincia legate per lo più alla Strada del Vino di Ronda e Malaga, certificata da ACEVIN all’interno delle Strade del Vino di Spagna.

©Málaga Wine Museum

Perché vale la pena visitare il Museo del Vino di Malaga?
Perché Malaga è uno dei territori che ha legato ancestralmente la sua evoluzione storica, etnografica, economica e culturale al mondo del vino.
Gli amanti del vino e della cultura del vino in particolare, e i visitatori della città in generale, dovrebbero quindi conoscere in prima persona un prodotto trasversale, storico, di fama e prestigio internazionale come il vino di Malaga, e il modo migliore per conoscerlo è visitando il suo Museo.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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