Storie (Di)Vino

A.O.C. Ventoux

Written by Veronica Lavenia

L’AOC Ventoux è la prima AOC a scommettere sul futuro di territori sostenibili in equilibrio con l’ambiente. Borghi, monasteri, castelli, vigneti, che caratterizzano il territorio, si sposano perfettamente con una natura vergine da una parte e coltivata dall’altra.

Con un’altitudine di circa 1,910 metri, Mont Ventoux è noto per essere definito il “Gigante della Provenza”, nella Valle del Rodano Meridionale. Qui, i viticoltori producono vini freschi, con un carattere unico e speciale.

AOC Ventoux ha paesaggi mozzafiato, vini di gran qualità e l’ambizione di lavorare per un futuro prossimo sostenibile in armonia con la Natura.

©AOC Ventoux

Zoé Lemonnier, responsabile comunicazione e marketing di AOC Ventoux, racconta questo piccolo angolo di paradiso vinicolo.

©AOC Ventoux

Dalla nascita di AOC Ventoux, quali obiettivi sono stati raggiunti e quali restano da raggiungere?

Nel 1939, i viticoltori hanno creato il consorzio del vino Ventoux, destinato a promuovere la qualità e il carattere dei vini della regione. I vini Ventoux divennero VDQS nel 1953, poi ottennero lo status di AOC nel luglio 1973. Anticamente chiamata Côtes-du-Ventoux, la denominazione è stata ribattezzata con decreto n°2009-1243 del 14 ottobre 2009. Oltre a lavorare per il miglioramento continuo della qualità dei vini, lo sviluppo dell’AOC Ventoux dipende tanto dal suo dinamismo commerciale quanto dalla valorizzazione della sua immagine.

©AOC Ventoux

Nel 2012, l’AOC Ventoux ha avviato un lavoro di posizionamento con l’obiettivo di far emergere una nuova immagine per i vini con consumatori e professionisti, per creare una forte affinità e differenziarli dai nostri vicini, in particolare dall’AOC Côtes du Rhône.

©AOC Ventoux

A cinquant’anni dalla sua creazione, l’AOC Ventoux è la prima denominazione di origine controllata ad adottare uno scopo, frutto di un lavoro collettivo. Questo approccio pionieristico mira a definire la singolarità del terroir del Ventoux e ad attivare l’impegno della sua comunità al servizio dell’ambiente e del suo territorio.

Per il 2030, l’AOC Ventoux si impegna a:

  1. Proteggere e sviluppare le foreste, piantando tremila alberi;
  2. Salvaguardare i terreni, moltiplicando per tre le superfici di erba naturale;
  3. Testimoniare la ricchezza naturale di AOC Ventoux, partecipando ogni anno all’inventario della biodiversità del nostro territorio.

©AOC Ventoux

Per l’AOC Ventoux, tale approccio consente di:

  1. Unire i suoi membri attorno a un progetto comune: la raison d’être permette di creare un legame tra i membri spiegando il significato del progetto collettivo, in un momento in cui le dinamiche di mercato tendono a separare le collettive del vino;
  2. Definirne l’unicità: la ragion d’essere dell’AOC Ventoux mira a spiegare cosa rende unica la denominazione, perché esiste, a cosa serve e a cosa si impegna nella società;
  3. Impegnarsi per il suo ambiente e il suo territorio: la raison d’être è anche una missione. A sostegno di questa formula, l’AOC svela i suoi obiettivi responsabili per il 2030.

©AOC Ventoux

Per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo già avviato azioni di impatto:

  1. Completamento di due studi sul clima e di un bilancio del carbonio, ecc;
  2. Creazione di una posizione di project manager per la transizione climatica e ambientale;
  3. Riavvicinamento ai PNR e agli attori della tutela della biodiversità del nostro territorio;
  4. Realizzazione di un evento di trasmissione delle competenze sul tema della copertura vegetale;
  5. Essere partner di cinque eventi della vita locale: Festival Ventoux Saveurs, Les Rencontres de Puyméras, Congresso internazionale di fenologia, Simposio sulla biodiversità e il vino, Les Papillons.

©AOC Ventoux

Inoltre, la nostra strategia prevede anche la trasformazione della nostra governance. La missione del comitato Raison d’être è formulare raccomandazioni sull’attuazione dei nostri impegni, monitorare l’attuazione delle nostre azioni, consigliare sull’attuazione di nuove iniziative, informare i nostri stakeholder del nostro approccio. È composto da partner che condividono i valori e l’impegno di AOC Ventoux, che conoscono la nostra denominazione e sono attori nel nostro territorio. Essi sono impegnati nel raggiungimento di obiettivi sociali e ambientali e hanno una visione a lungo termine delle sfide della nostra denominazione.

Quali sono le peculiarità del territorio e dei suoi vini che rendono i vini AOC Ventoux così speciali?

Nel sud della Valle del Rodano e nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, l’AOC Ventoux si estende su un vigneto di 5.700 ettari e due Parchi Naturali Regionali. Il vigneron Syndicat creato nel 1949 è diventato AOC Ventoux nel 1973.

Oggi, conta poco meno di 150 cantine: 13 cantine cooperative e 128 cantine private. L’AOC Ventoux riunisce una comunità di viticoltori appassionati e dinamici che producono vini rossi, bianchi e rosati riconosciuti per la loro freschezza e diversità aromatica.

Grazie all’influenza della montagna, che culmina a 1912 m, l’AOC beneficia di uno dei climi più freschi del sud della Valle del Rodano. In questo ambiente naturale eccezionalmente preservato, due volte riserva della biosfera classificata dall’UNESCO, i viticoltori del Ventoux vigilano sull’ambiente e sulla terra che lo rende così ricco e si sforzano di preservare una straordinaria biodiversità animale e vegetale. Legame essenziale e l’attrattiva della regione, alleato con tutti gli attori locali, l’AOC Ventoux promuove un terroir unico e si impegna con tutti gli attori del territorio per proteggere i vivi, rivitalizzare la cultura locale e produrre vini di qualità.

©AOC Ventoux

Le nostre particolarità:

  1. Ricchezza e diversità come patrimonio;
  2. Il dinamismo, l’apertura e l’impegno dei viticoltori AOC;

©AOC Ventoux

Il Mont Ventoux è una terra ricca di rilievi e contrasti. Una terra ricca e diversificata come i suoi vini. Montagne, colline, valli, coombs, villaggi arroccati, punteggiano il paesaggio del territorio AOC, dominato dal “Gigante di Provenza” e contribuiscono alla diversità dei suoi vini.

Il microclima del Ventoux è contrastato, è un clima mediterraneo influenzato dall’altitudine: alternanza di giornate molto calde e notti fresche, sole a volte forte e venti rinfrescanti. La differenza di temperatura tra il giorno e la notte può arrivare fino a 20°C. Questi venti rinfrescano le vigne e consentono ai viticoltori dell’AOC di offrire vini generalmente più freschi rispetto ai vini delle denominazioni limitrofe.

©AOC Ventoux

Un’ampia varietà di terreni (argillosi, calcarei, sabbiosi, terra rossa) conferisce ai vini Ventoux una grande diversità aromatica. Questo particolare terroir si esprime in vini ricchi e diversificati, con perfetto equilibrio.

©AOC Ventoux

I vini Ventoux sono vini di piacere e sorpresa, vini, allo stesso tempo, freschi e fruttati. Questa è la loro particolarità all’interno delle denominazioni della Valle del Rodano. Un vino che permette ad amatori e intenditori di vivere un’esperienza unica, un perfetto equilibrio tra freschezza e delicatezza.

La ricchezza naturale del territorio: i vini del Ventoux sono prodotti in un territorio di straordinaria ricchezza naturale.

L’AOC Ventoux è l’unico AOC il cui territorio si trova nel cuore di due parchi naturali regionali (Ventoux e Luberon). Comprende anche una riserva della biosfera dell’UNESCO.

©AOC Ventoux

Il massiccio presenta, infatti, una sorprendente diversità di ambienti, con più di 1500 specie vegetali elencate, una fauna di eccezionale ricchezza. Più di 20 specie di pipistrelli; 14 rettili, tra cui la vipera Orsini, minacciata di estinzione; 8 di anfibi; 2500 insetti, di cui 1425 farfalle; per non parlare dei cervi, dei caprioli, dei camosci, dei mufloni, dei cinghiali che popolano il territorio.

Vivere alle pendici del Ventoux significa anche vivere un’esperienza sensoriale di un mondo straordinario, un’esperienza olfattiva e gustativa unica: canto delle cicale, odori di lavanda, giornate calde, notti fresche, paesaggi meravigliosi, viaggi culinari…

Gli aromi di lavanda e timo si mescolano con le essenze dei boschi di conifere vaporizzate dal calore, trasportate dal vento. Significa anche vivere uno stile di vita unico, intriso di italianità: una sottile dolce vita.

Il Ventoux è un paesaggio equilibrato, tra presenza umana e conservazione della natura. La ricchezza umana del territorio: i vini di Ventoux sono prodotti in un territorio ricco e diversificato da una comunità amichevole impegnata a trasmettere il suo modo di vivere.

Naturalmente, sono i viticoltori, che praticano la loro arte da più di 2000 anni e la trasmettono di generazione in generazione a far rivivere il Mont Ventoux e la sua cultura millenaria. Sono anche i coltivatori con i loro prodotti di punta: ciliegie IGP, fragole Carpentras, asparagi, tartufi, melone Cavaillon, maiale Ventoux… prodotti sublimati da cuochi di talento. Infine, sono tutti gli abitanti intorno al Mont Ventoux e ai villaggi arroccati, come sospesi su un ambiente naturale eccezionale.

©AOC Ventoux

Una comunità unita e amichevole, che fa rivivere il Mont Ventoux e la sua cultura millenaria e condivide il suo prezioso tesoro con quante più persone possibile. I viticoltori del Ventoux si impegnano a:

  1. Cambiare l’immagine dei loro vini e a dare energia alla regione e all’AOC;
  2. Rinnovare metodi e approcci, affrontare il futuro con ottimismo.

I viticoltori dell’AOC si avvicinano al futuro con la volontà di valorizzare al meglio la ricchezza del proprio territorio e la particolarità del proprio terroir, grazie a nuovi metodi e un nuovo approccio alla propria professione. I viticoltori AOC Ventoux sono sempre alla ricerca di miglioramento e progresso. Nuovo spirito, nuovi metodi, nuove tecniche, nuovo approccio: sono pronti ad affrontare con dinamismo le sfide del futuro, in particolare quella del riscaldamento globale, per sfruttare al meglio la ricchezza e la diversità del proprio territorio.

Le due parole d’ordine di questo impegno: rispetto per l’ambiente e convivialità, nel senso di cooperazione con e per il suo ecosistema.

©AOC Ventoux

I viticoltori di Ventoux aprono i loro domini, la loro cultura, il loro know-how a tutti coloro che desiderano scoprirli. Essi sono aperti al loro ecosistema e a nuove esperienze e si impegnano a rivitalizzare la vita culturale ed economica del loro territorio.

La prima parola d’ordine dell’AOC: agire per la conservazione del proprio ambiente naturale:

  • Proteggere la biodiversità;
  • Ridurre l’impronta di carbonio della propria attività e le sue conseguenze;
  • Limitare l’uso di input;
  • Salvare le risorse naturali del proprio territorio.

©AOC Ventoux

Attraverso quali servizi/attività promuovete la regione vinicola?

La promozione dell’AOC Ventoux si realizza attraverso diversi tipi di azioni e partnership, per diversi target, sia in Francia che all’estero.

Per il grande pubblico:

  1. Organizzazione di eventi: Il Grand Rendez-Vous dei vini AOC Ventoux, AOC Ventoux Drone Tour, Les Banquets du Géant, Le Fascinant week end;
  2. Con l’etichetta Vignobles & Découvertes: animazione della destinazione Around Ventoux;
  3. Edizione annuale di un volantino che raccoglie gli eventi estivi da maggio a Ottobre;
  4. Nuovo sito web aoc-ventoux.com.

Per i professionisti (compratori, sommelier, enotecari, ristoratori, ecc.):

  1. Partecipazione a fiere: Découvertes en Vallée du Rhône, Wine Paris, Le Grand Tasting, Lyon Tasting, etc.
  2. Organizzazione di operazioni più specifiche: workshop, masterclass, ecc.

Per la stampa:

  1. Accoglienza giornalisti in vigna;
  2. Organizzazione di degustazioni;
  3. Invio campioni per la stampa specializzata;
  4. Collaborazione con i media per la pubblicità.

©AOC Ventoux

Può descrivere brevemente le aree di interesse culturale ed enoturistico di AOC Ventoux?

Per la parte meridionale dell’AOC Ventoux:

  1. Abbazia di Senanque
  2. Villaggi arroccati (Bonnieux, Lacoste, Gordes)
  3. Miniere di Buoux
  4. Miniere di ocra
  5. Museo della lavanda
  6. Mercatini delle pulci di Isle Terroir
  7. Oli essenziali
  8. Canditi di Apt (capitale dei canditi)
  9. Melone
  10. Tartufo
  11. PVC (Naturalmente Contadini, Le Luberon Paysan)
  12. Mercato provenzale di Isle Nature
  13. foresta di cedri
  14. Sentiero ocra
  15. Colorado provenzale
  16. Risorgimento di Fontaine de Vaucluse
  17. Scogliere di Buoux (arrampicata)
  18. Via ferrata – Coline St Jean
  19. Pista ciclabile Calavon
  20. Vini
  21. aureto
  22. Cantina delle Luci
  23. Domaine les Davids
  24. Domaine des Peyres
  25. Stabilimenti del castello di Saint-Pons
  26. crostacei
  27. Bastide di Gordes
  28. Eventi di Capelongue
  29. Vignaioli di tramonti
  30. Folle Festival
  31. Musical del Luberon
  32. Festival Lacoste
  33. Mercato Galleggiante (Isola)

Un must: I favolosi paesini arroccati del Luberon!

Per la parte settentrionale dell’AOC Ventoux:

  1. Sinagoga di Carpentras
  2. Castello Barroux
  3. Battistero di Venasque
  4. Antico sito di Vaison
  5. Borghi arroccati (Crillon-le-Brave, Venasque) Terroir
  6. Tartufo Ventoux
  7. Ciliegie di Venasque
  8. Fragole di Carpentras
  9. Mascato del Ventoux
  10. Mandorla
  11. Carombe fichi
  12. Albicocca
  13. asparago
  14. Monococco
  15. Lavanda
  16. Semplici Berlingot
  17. Mont Ventoux (escursionismo, sci, ciclismo, ecc.)
  18. Il Toulourenc
  19. La Nesca
  20. Via Venaissia
  21. Mormoiron e ocra beduina
  22. Lago di Paty
  23. Lago Salette
  24. Vini
  25. Quercia blu
  26. Castello Pesquie
  27. Domaine de Fondrèche
  28. solennità
  29. Castello Giovenale
  30. Dominio della Camarette
  31. Castello La Croix des Pins
  32. Castello di Unang
  33. Domaine Champ-Long
  34. Dominio Grand Jacques
  35. Terraventoux
  36. Vintur
  37. Stabilimenti Vindemio
  38. Castello di Mazan
  39. Castello di Crillon-le-Brave
  40. Spa Ventoux
  41. Dominio degli eventi di Belezi
  42. Il grande incontro
  43. Le corali
  44. Ballo Vaison
  45. I banchetti del Gigante
  46. Festival dei Sapori del Ventoux
  47. mercato del tartufo
  48. Kolkoz
  49. Rinoferock

Un must: Il Gigante di Provenza!

L’AOC Ventoux ha ricevuto per la prima volta l’etichetta “Vignobles & Découvertes” per la destinazione “Around Ventoux” a maggio 2018. Premiato da Atout France, per tre anni, questo riconoscimento ufficiale ha permesso alla nostra denominazione di superare le pietre miliari di un nuova dinamica nella nostra strategia enoturistica.

©AOC Ventoux

La destinazione “Around Ventoux” denominata “Vignobles & Découvertes” mira in particolare a:

  • Enoturisti: turisti che desiderano scoprire la regione attraverso attività legate al mondo del vino;
  • Ecoturisti: questa tipologia è più interessata allo sviluppo dei prodotti e vuole consumare in modo etico, ricercando maggiori informazioni, in particolare la presenza di marchi di qualità e l’impegno per lo sviluppo sostenibile;
  • Cicloturisti: una clientela che desidera scoprire la regione attraverso gite in bicicletta intorno a diversi temi.

La destinazione “Around Ventoux” copre l’intera denominazione Ventoux:

  • Su un perimetro di 5700 ettari dove sono presenti tre settori: il bacino del Malaucène a nord, le pendici del Mont Ventoux a est di Carpentras e la valle del Calavon fino all’Apt;
  • la destinazione si estende da Nord a Sud per oltre 50 km e da Est a Ovest per oltre 45 km. Passa così dalle Dentelles de Montmirail alle pendici settentrionali del Luberon, attraversando i Monts du Vaucluse e snodandosi ai piedi del “Gigante della Provenza”. Copre il territorio di 51 comuni del dipartimento del Vaucluse.

Il marchio Vignobles & Découvertes mira a promuovere il turismo sul tema della vite e del vino. Viene assegnato a una destinazione turistica e vitivinicola che offre una gamma di prodotti turistici multipli e complementari (alloggi, ristoranti, visite a cantine e degustazioni, musei, sagre ed eventi, attività, ecc.) e consente al cliente di facilitarne l’organizzazione del suo soggiorno e indirizzarlo a servizi qualificati. Questa etichetta riunisce professionisti della zona che soddisfano un certo numero di criteri di qualificazione. La destinazione “Around Ventoux” si estende sull’intera area della denominazione Ventoux. A oggi, ha più di 70 partner certificati (cantine e tenute, ristoranti, fornitori di alloggi, fornitori di attività, siti del patrimonio).

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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