Storie (Di)Vino

Breve storia del Fondillón

Written by Veronica Lavenia

Spagna, terra di eccellenze vitivinicole ancora poco conosciute, come il Fondillón de Alicante. Un vino davvero unico al mondo per la sua storia e la sua elaborazione,  rimasta inalterata da più di cinque secoli.

©Vinos Alicante DOP- Fondillón

Uno dei più apprezzati orgogli iberici nasce ad Alicante, a sud di Valencia, area geografica ideale per la preparazione del Fondillón che prende il nome dal latino “fondus” o “fondo”, i sedimenti che si formano sul fondo delle botti, essenziali per la sua maturazione. Il vino viene estratto in percentuale controllata da una botte, e viene mescolato con altri più vecchi da altre botti. Si può fare anche d’annata, cioè con l’impasto di vini della stessa annata.

Il Fondillón può essere prodotto solo ad Alicante e l’ente che lo regolamenta è la Denominazione di Origine Protetta Vini Alicante, che regola le condizioni per la produzione del Fondillón:

  • Alicante unica regione di produzione.
  • Vitigno Monastrell.
  • Minimo dieci anni di invecchiamento in vecchie botti di Alicante di rovere (S XIX – XX) da 750 a 1500 litri ca.
  • Minimo 16 gradi di alcol naturale, mai aggiunto.

L’uva Monastrell trova terreno fertile nei pochi inverni secchi con scarse precipitazioni e nelle calde estati di Alicante dove la vite può allungare il suo ciclo di maturazione, raggiungendo, così, un’alta concentrazione di zuccheri che, dopo la fermentazione, si trasformeranno in vini.

©Vinos Alicante DOP- Fondillón

Clima ideale ma anche terreni favorevoli, da sempre adibiti a colture agricole, soprattutto viti. Questa era ed è Alicante, un piccolo paradiso sul mare ed è proprio la sua eccellente posizione strategica ad avere sempre favorito gli scambi commerciali, unitamente a un vino la cui elevata gradazione alcolica lo rendeva adatto al trasporto via nave. A differenza, infatti, di molti altri vini che duravano pochi giorni nelle stive delle navi, il Fondillón rimaneva inalterato per mesi o anni. Il risultato erano vini di grande struttura molto richiesti dall’alta società durante i secoli XV, XVI, XVII e XVIII.

© Ruta del vino de Alicante

Per molti secoli la ricchezza economica di Alicante si è basata su questo vino così speciale. Poiché occorrevano anni per la sua produzione e il costo era elevato, il Fondillón non è mai stato il vino del popolo ma dei Re, sempre presente nella tavola del Conte di Montecristo, in quella di Isabel de Farnesio (moglie di Felipe V), d Alejandro Dumas, William Shakespeare, Daniel Defoe, Salgari,  della casa reale Inglese. Per questo, è anche noto come il Vino de Reyes.

Gli aristocratici del tempo lo consumavano come vino da dessert, nelle lunghe conversazioni dopo i pasti.

Un vino intriso di storia che lo rende speciale, soprattutto perché, durante la Guerra Civile Spagnola ha rischiato di scomparire. A quel tempo, infatti, importanti cantine avevano perso quasi tutte le botti, a causa dei saccheggi.

La vendemmia del 1948 fu buona e le cantine poterono così riavviare la produzione, mettendo di nuovo sul mercato il Fondillón negli anni ’70. 

©Vinos Alicante DOP- Fondillón

Per un buon Fondillón occorre tempo e molta pazienza.

Nel corso degli anni, l’ossigeno filtra attraverso i piccoli pori del legno, trasformando colore e  sfumature del vino.

La caratteristica di questo vino è di essere l’unico al mondo che può invecchiare senza aggiunta di alcol. Per raggiungere la sua qualità, oltre a un minimo di dieci anni, deve essere fatto invecchiare in una botte che contiene quella madre del vino. Le uve Monastrell devono essere raccolte il più tardi possibile, tra Novembre e dicembre, in modo tale da fornire molto zucchero all’uva.

Una volta avviata la fermentazione, i lieviti cercano lo zucchero nel mosto e lo trasformano in alcol. Durante questo tempo di trasformazione viene rilasciata anidride carbonica, una sostanza molto tossica, motivo per cui è essenziale mantenere tutte le misure di sicurezza disponibili in cantina.

Durante la fermentazione, l’anidride carbonica rilasciata dalla fermentazione stessa tende a salire fino alla sommità della vasca sulla buccia dell’uva, ricevendo in enologia il nome di “cappello”. L’ operazione di affondare il cappello e mescolarlo molto bene con il succo (perché quello che serve è estrarre il colore e tutte le parti positive che si accumulano nella pelle) è un’operazione che viene ripetuta due volte al giorno.

© Ruta del vino de Alicante

Alicante è una delle poche aree al mondo ad avere una propria botte che prende il nome di Tonel.

La botte di Alicante ha una capacità di 1732,5 litri, ed è tale perché costruita molto prima dell’arrivo del sistema metrico decimale.

Produrre il vino Fondillón è molto complicato e costoso, per questo sono poche le aziende vinicole di Alicante che continuano a produrlo. Il vino Fondillón di Alicante ricorda le annate del Porto, il vino dolce di Madeira o il Marsala italiano.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
(Speech) Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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