Storie (Di)Vino

Strada del Vino di Monterrei

Written by Veronica Lavenia

La Strada del Vino di Monterrei (Galizia), al confine con il Portogallo, rappresenta il territorio vinicolo  D.O. più piccolo di tutta la Spagna. Eppure questo fazzoletto di terra possiede un microclima mediterraneo e una ricchezza paesaggistica tali da renderlo particolarmente votato anche per una produzione vitivinicola d‘eccellenza.

Il patrimonio storico della regione è di rilievo, fra tutti i castelli sono la testimonianza artistica più nota, così come la ricchezza di sorgenti minerali-medicinali, sparse in tutto il territorio che la rendono una interessante meta turistica.

All’interno di questo variegato contesto artistico e paesaggistico la Strada del Vino di Monterrei offre molteplici opportunità al visitatore e peculiarità tutte da scoprire come spiega Lara Da Silva Rodríguez, Presidente dell’Associazione Strada del Vino di Monterrei.

© Ruta del vino de Monterrei

Da quando l’Associazione è nata ad oggi, quali obiettivi ha raggiunto e cosa resta da raggiungere?

L’Associazione Strada del Vino di Monterrei è nata alla fine del 2009, grazie all’unione dei settori pubblico e privato della regione di Verín-Monterrei (municipi, cantine, hotel, ristoranti, associazioni e, naturalmente, il Consiglio di regolamentazione del Denominazione di Origine Monterrei). Fin dall’inizio, i membri dell’ente hanno lavorato, mano nella mano, per realizzare questioni basilari e fondamentali come ottenere la segnalazione del percorso (stabilimenti annessi a tale ente), creazione di una pagina web, progettazione e stampa di materiale promozionale di lo stesso o l’adesione al progetto “Strade del vino dell’Euroregione Galizia-Nord del Portogallo”. Allo stesso modo, sono state promosse diverse attività sul territorio come, ad esempio, le escursioni per conoscere questa regione vinicola, le degustazioni commentate, la Festa della Vendemmia, le Giornate delle Porte Aperte o il Trenino Turistico della Strada del Vino di Monterrei. Queste ultime due, Giornate Porte Aperte e Trenino Turistico, continuano a svolgersi anche oggi, infatti a fine ottobre si terrà la decima edizione di queste giornate, e ad agosto abbiamo ricevuto l’ultimo Trenino Turistico, che ha visto la partecipazione di 90 le persone. Queste attività hanno il sostegno di Turismo de Galicia e il Trenino Turistico anche di INORDE.

Pertanto, se guardiamo indietro, possiamo vedere che gli scopi per i quali questa associazione è nata, e inserita nel suo statuto, si stanno realizzando: la promozione delle cantine e dei vini tutelati a denominazione di origine Monterrei, nonché la promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio. E, quel che più conta, il numero degli aderenti che vi aderiscono non ha smesso di crescere, infatti delle 27 cantine iscritte alla denominazione in totale sono quindici allegate al percorso, cioè più della metà. Né possiamo ignorare i progetti congiunti realizzati con le altre quattro strade del vino in Galizia, sotto il marchio Enoturismo en Galicia, come piattaforma di marketing che inizierà nel prossimo futuro, workshop per agenti e tour operator, o campagne pubblicitarie, tra gli altri .

Al momento, sulla Strada del Vino di Monterrei, stiamo lavorando al completo rimodellamento del nostro sito web e, nelle prossime settimane, partirà il progetto di rinnovamento della segnaletica del percorso, che consentirà di sostituire la vecchia segnaletica,  adeguandola, così, alle norme vigenti, alla realtà attuale del percorso e ai partner che ne fanno parte di esso. Vorremmo continuare a promuovere lo sviluppo delle attività enoturistiche e fare del nostro territorio un territorio enoturistico di riferimento nella provincia di Ourense.

© Ruta del vino de Monterrei

Attraverso quali servizi/attività viene promossa la diffusione della Strada del Vino di Monterrei?

Come abbiamo già indicato sopra, negli ultimi anni abbiamo preso parte a diverse campagne pubblicitarie sotto l’egida dell’Enoturismo in Galizia, che sono state realizzate non solo nella comunità autonoma della Galizia, ma anche nelle comunità vicine come Asturie o Castilla y León e nel nord del Portogallo. Ma svolgiamo anche la diffusione delle nostre attività, partner e risorse attraverso i nostri media, annunci nei media regionali e, naturalmente, dal nostro sito Web, anche dal D.O. Monterrei, e ovviamente dai social di queste due entità (Facebook, Twitter e Instagram).

 Quali sono le peculiarità del territorio e dei suoi vini?

Parlare della Strada del Vino di Monterrei significa anche parlare dei vini che si producono in questa regione vinicola situata nel sud della provincia di Ourense. Una denominazione di origine composta da sei comuni (Castrelo do Val, Monterrei, Oímbra, Riós, Verín e Vilardevós), e che ha due sottozone nettamente differenziate: Valle de Monterrei e Ladera de Monterrei.

Monterrei è un territorio fortemente legato alla produzione del vino da 2000 anni, considerato la porta della viticoltura in Galizia. Lo rivelano i ritrovamenti effettuati nella zona, come il gruppo scultoreo “Dionisos y Ampelos” rinvenuto nel villaggio agricolo di A Muradella (Mourazos-Verín), e che è custodito nel Museo Archeologico di Ourense. Oltre al ruolo degli ordini religiosi nell’espansione del vigneto o all’esistenza della Carta di Puebla de Verín (1183), che già includeva disposizioni legali sull’uso o la commercializzazione del vino. Una menzione speciale merita l’esistenza della più importante rete di torchi rupestri della Galizia, più di 60 situati ai piedi dei vigneti o nelle fortezze. Inoltre, come dato aneddotico, dobbiamo ricordare che Felipe II nominò don Gaspar de Zúñiga Acevedo y Velasco, che fu V conte di Monterrey, viceré delle due Americhe (Messico e Perù), che prese con sé persone della zona, e con loro l’influenza di pratiche e varietà viticole, che probabilmente avrebbero lasciato il segno nel nuovo continente.

Le varietà autoctone, insieme ai terreni e al microclima estremo, danno origine a vini dalle caratteristiche differenziate, personali e di grande complessità di aromi.

Questo territorio viticolo, che appartiene al conto Duero (dove scorre il fiume Támega, che attraversa la denominazione), è caratterizzato da estati calde e secche e inverni freddi, nonché da scarse precipitazioni e notevoli escursioni termiche nella stagione di maturazione. Condizioni climatiche che si sommano alle peculiarità del terreno (tre tipologie di suoli: ardesia, sabbioso e argilloso), e alle varietà bianche e rosse che in esso si producono.

La maggior parte dei vini della denominazione sono bianchi, realizzati con varietà come Godello, Treixadura e Doña Blanca. Bianchi intensi, con note floreali e fruttate, che uniscono il carattere galiziano alle peculiarità dei vini del bacino del Duero. Ma Monterrei produce anche una gamma di ottimi rossi giovani invecchiati in botti di rovere, realizzati con Mencía, Araúxa (Tempranillo) o Merenzao, che danno origine a vini complessi e diverse sfumature che contraddistinguono varietà e territorio.

© Ruta del vino de Monterrei

Può descrivere, brevemente, il percorso e i territori di interesse culturale ed enoturistico che attraversa?

La Strada del Vino di Monterrei si trova in una regione di grande ricchezza culturale, dove emergono monumenti come il Castello di Monterrei, la più grande acropoli della comunità e dove fu stampato il primo incunaboli galiziano, la chiesa preromanica di Mixós, chiesa e Chiostro di La Merced (che ospita il Museo Claustro Mercedario, che ha un’area specifica del DO Monterrei), Casa de los Acevedo (che ha ospitato un incontro tra Felipe El Hermoso e Cardenal Cisneros), Plaza de José García Barbón (storico mecenate e filantropo della città) o la Casa dello Scudo (datata nell’anno 1737), tra gli altri.

Né possiamo ignorare una risorsa strettamente legata alla viticoltura, che è la Ruta de los Lagares Rupestres situata a Oímbra. È il comune della Galizia che possiede i torchi rupestri più documentati e questo percorso, oltre a scoprire paesaggi spettacolari, permette di conoscere diversi modelli di torchi (uno dei quali restaurato, come lo Xan Preto) e la cantina-lagar das Barocco.

La Strada del Vino di Monterrei ospita una grande varietà di luoghi da visitare e da ricordare. La natura è spettacolare, come dimostrano il Parco Naturale Invernadeiro (di cui il comune di Castrelo do Val è la porta d’ingresso), la cascata della Cidadella (Vilardevós), Pozo do Demo (Verín), i percorsi ornitologici lungo l’Ecovía dal fiume Támega, i castagneti centenari di Riós, o le sorgenti di acqua minerale-medicinale (Cabreiroá, Sousas, Fontenova, Caldeliñas e Fonte do Sapo), che fanno parte dell’Itinerario delle Terme e dell’Acqua – Itinerario culturale europeo. Senza dimenticare il passaggio nel territorio di due varianti del Camino de Santiago: la strada sud-est della Vía de la Prata (proveniente da Zamora) e la Via dell’interno portoghese (da Chaves -Portogallo-).

Un intero patrimonio naturale, artistico e culturale a cui va aggiunta la gastronomia della zona, con prodotti come pepe (IXP Pemento de Oímbra), funghi e castagne (con la loro festa a Riós), merluzzo, empanadas, capretto, derivati del maiale (Festival del Chorizo ​​​​in Ábedes -Verín-), e dolci come bicas, lingue del vescovo o torta Cigarrón. Una torta che prende il nome dalla figura del Carnevale di Verín, dichiarata Festa di Interesse Turistico Nazionale nel 2009.

Perché scegliere la Strada del Vino di Monterrei?

Chi percorre la Strada del Vino di Monterrei scoprirà un paesaggio diverso, un percorso immerso nei colori del vino, arricchito dalla sua storia, dalla sua gastronomia e, soprattutto, dalla cordiale ospitalità della sua gente. Chi visiterà Monterrei si sentirà in una terra diversa, con strade secolari, vie di pellegrinaggio, architetture popolari, montagne sconfinate, natura selvaggia e, soprattutto, vino, buon vino.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Italian based writer and magazine contributor.
Author of six books, some of her works have appeared in the most popular International Food magazines.
Food Connoisseur.
EVOO Communicator. Founder of the EVOO Column at "The Wolf Post".
Writer| Translator| Communication Manager at "The Wolf Post", since the birth of the magazine.

She has always lived in the countryside. She has learned to "get her hands dirty", working and reaping the benefits of the fields, since she was a child. She participated in grape harvests, olive picking and assisted in the subsequent stages of production.
Food & Wine tourism were the family holidays that educated her on the subject.

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