Storie (Di)Vino

Intrecci di vite: Elogio della caparbietà dei vignaioli

Written by Veronica Lavenia

La vita è fatta di incontri. Quelli giusti la cambiano in meglio. È accaduto ad Alain Graillot che deve il suo successo di vignaiolo, tra i più stimati al mondo, alla generosità di sua moglie, prima ancora che alla sua caparbietà. Quando una donna sceglie di fare un passo indietro per dare luce ai talenti della persona amata non dimostra solo affetto, devozione e pazienza ma coraggio. Ed Élizabeth è stata una moglie molto lungimirante, viaggiando in lunghe trasferte, di volta in volta, con il marito per motivi di lavoro, anche in luoghi del mondo non sempre confortevoli (Alain Graillot ha lavorato per un’azienda di fitosanitari), per poi ritornare in Francia, ai primi anni Ottanta del secolo scorso, e lì iniziare un’altra sfida, quella decisiva, che avrebbe reso suo marito una personalità nel mondo del vino.

Dietro questo intreccio di vite, che solo la morte di Élizabeth, nel 2019, ha sciolto fisicamente, vi è l’essenza e il successo di Domaine Graillot. Élizabeth non ha battuto ciglio quando il marito le annunciò di voler lasciare “il posto sicuro” per un porto dall’incerto approdo. Fianco a fianco hanno lavorato ogni giorno per rendere una tenuta situata in una zona remota di Francia, uno dei luoghi più ambiti della Nazione. Alain ha sempre saputo che la moglie era l’attrice principale della loro unione. A lei ha dedicato “Intrecci di vite”, scritto con la giornalista Laure Gasparotto, disponibile in Italia per i tipi di Edizioni Ampelos.

©Edizioni Ampelos

Il volume raccoglie una serie di ritratti dei più autorevoli protagonisti del mondo del vino da Raymond Trollat, Jean-Louis Grippat a Michel Lafarge e Aubert de Villaine di Romanèe Conti in Borgogna. Ancora Anselme Selosse nello Champagne, Jean-Michel Cazes a Pauillac, Angelo Gaja in Italia, Alvaro Palacios in Spagna e non solo. Viticoltori che hanno intrecciato un rapporto di amore con la vite fino a dedicargli tutta la vita.

Certe aziende vinicole hanno, al loro interno, regole simili a quelli delle Famiglie Reali. Opporsi al cammino già disegnato è possibile ma non utile, in alcuni casi. Henry Marionnet, Domaine de La Charmoise, ad esempio, “era solo un bracciante come tutti gli altri e il disprezzo manifestato dal padre gli fece prendere la decisione di lasciare la vigna (…) suo padre, però, lo richiamò all’ordine, probabilmente brutalmente, dato che ritornò a casa quasi subito”. Così, racconta Graillot l’inizio dell’avventura vinicola dell’amico Henry, divenuto, nel tempo, uno dei vignaioli francesi più noti a livello Internazionale. Un racconto di un amore, quello della vigna, nato da un primo atto di ribellione, evolutosi in un forte attaccamento al territorio e alle radici familiari.

Non solo la Francia del vino è protagonista dei racconti di Graillot. Le sue conoscenze e la stima per i vignaioli raggiunge altri luoghi di tradizione storica come la Spagna, ad esempio.

Il ritratto della cantina Alvaro Palacios è l’affresco di una delle famiglie vinicole più note e antiche di terra Iberica. Un’amicizia nata anche dalla comune passione per i tori e un amore, quello per il vino che non conosce confini. Ed è proprio il desiderio di non legare la sua attività esclusivamente alla nota Rioja che spinge Alvaro, nel tempo, comprendendo le potenzialità della Spagna vinicola, a piantare radici nell’ancora poco nota area del Priorat e, successivamente nel Bierzo. Tale scelta consente tutt’oggi all’azienda di poter produrre vino.

©Edizioni Ampelos

Ciò che, infatti, conferma questa piacevole e istruttiva lettura è quanto questo mestiere, pur affascinante e gratificante, sia tra i più faticosi e rischiosi. La Natura comanda ma la conoscenza umana è fondamentale. Un’ottima uva non basta per produrre un buon vino (sebbene, naturalmente, sia il punto di partenza essenziale). Un buon vino senza una adeguata commercializzazione e promozione rischia di essere superato dalla concorrenza. Le competenze richieste a un imprenditore vinicolo, insomma, sono numerose e il testo con le storie di alcuni imprenditori storici del settore mette in luce onori e oneri di un mondo che affascina tanti ma di cui pochi, tra i non addetti ai lavori, comprendono le sfide da affrontare, oggi come ieri.

Edizioni Ampelos, giovane ma autorevole casa editrice pugliese, dedicata esclusivamente alle pubblicazioni sul mondo del vino, si presenta al suo pubblico con un’altra proposta vincente. In fondo, gli “intrecci di vite” non riguardano solo i viticoltori ma anche chi, con altrettanto coraggio, racconta le loro storie, permettendo ai vignaioli di diventare noti nel mondo. Senza un racconto divulgato ogni storia, per quanto bella e temeraria, rimarrebbe nota solo a chi la vive.

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Writer and magazine contributor, some of her works have appeared in the most popular International magazines.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Writer| Translator| Communications manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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