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Guidalberto 2020 – Tenuta San Guido

Guidalberto 2019 - Tenuta San Guido
Written by Piero Pardini

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Credits: © Piero PardiniThe Wolf Post – TOSCANA – ITALIA

Vino: Guidalberto
Varietali: 50% Cabernet Sauvignon, 50% Merlot.
Denominazione: I.G.T. Toscana.
Tasso alcolometrico: 13% vol.
Annata: 2020.
Terreno: i terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree, ricche di Alberese e Gabbro, nonché di sassi e pietre, e sono parzialmente argillosi.
Altitudine: 100-400 m s.l.m..
Esposizione: Ovest/Sud-Ovest.
Sistema di allevamento: cordone speronato.
Densità d’impianto: 6,250 piante per ettaro.
Andamento climatico e caratteristiche dell’annata: annata tendenzialmente calda. L’autunno è stato umido con piogge abbondanti verificatesi da metà ottobre e perdurate fino a fine dicembre. Le temperature sono state alquanto miti e, talvolta, anche sopra la media stagionale. Da febbraio è arrivato il freddo intenso con temperature che sono scese avvicinandosi allo 0°C. Marzo è iniziato con forti venti di mare e piogge ma con temperature miti che hanno contribuito l’ingrossamento delle gemme specialmente delle varietà precoci come il Merlot. A fine marzo, una perturbazione proveniente dalla Russia, ha portato un netto abbassamento delle temperature con venti di tramontana e anche qualche gelata notturna. Questa condizione meteo non ha creato danni eccessivi alle viti ma tuttavia, in alcuni impianti di Merlot posizionati ad altitudini più basse e in cui le gemme erano in fase più avanzata di ingrossamento, si è assistito ad una selezione gemmaria. Ciò ha causato lo sviluppo vegetativo sulle “gemme ascellari” o secondarie, determinando una minore produzione a pianta. Un fatto che ha interessato circa il 30% dei vigneti di Merlot. Sebbene questo aspetto determini una minore produzione ha il vantaggio di offrire una migliore qualità e concentrazione del frutto. Il mese di aprile, ma anche buona parte di maggio, sono stati miti con l’alternanza di giornate di sole e temperature nelle medie a giornate di pioggia e aria più fresca. Le temperature diurne hanno teso ad incrementare nei valori stagionali a differenza di quelle le notturne che sono rimaste sotto la media stagionale. Una condizione meteo che ha rallentato la vegetazione delle piante. La prima decade di giugno è stata interessata da piogge abbondanti (specialmente dall’8 all’11 giugno) e abbassamento termico specialmente nelle ore notturne e di prima mattina, con temperature non sopra i 25-26 gradi di massima. Una primavera alquanto insolita che non ha comportato danni alle viti ma le ha indotte ad una maggiore vegetazione e produzione nel corso della primavera inoltrata. Situazione che ha reso necessaria una maggiore attenzione da parte degli agronomi (controllo delle malattie delle piante) e interventi della manodopera agricola per il diradamento della produzione e abbattimento delle femminelle. Dopo la metà di giugno il clima si è ristabilito portando giornate di sole e caldo. Un caldo che è stato interrotto da una perturbazione di metà luglio che ha contribuito ad abbassare le temperature e offerto refrigerio alle viti. Agosto, invece, è stato un mese molto caldo con temperature che si sono posizionate sopra la media stagionale e causando un anticipo della maturazione tecnica delle uve. Per fortuna una perturbazione verificatasi a fine agosto ha impedito alle piante di entrare in stress, ma la maturazione delle uve, dato anche lo stabilirsi di un clima caldo e afoso, ha portato ad anticipare l’epoca di vendemmia di circa una settimana. Le uve, sebbene di tenore zuccherino più alto, sono state di ottima qualità, con una adeguata maturazione fenolica. In questa annata di Guidalberto vi è una maggiore percentuale di merlot, rispetto alla norma, per l’ottima maturità delle uve che ha dato risultati eccellenti. Acidità e PH in equilibrio e importante struttura dei mosti (estratto medio intorno a 32 mg/l) nonché freschezza..
Vendemmia: La vendemmia, tutta svolta a mano, è iniziata con i Merlot dalla fine di agosto e proseguita dal 6 settembre con i Cabernet Sauvignon per completarsi a fine settembre. La vendemmia si è svolta con maggiore rapidità nel 2020 per la rapida maturità raggiunta dalle uve, e il non voler eccedere nel tenore alcolico, ma anche per la minore produzione. Causa di questa minore produzione è da imputare alle gelate tardive di primavera che hanno influito sulle gemme primarie.
Vinificazione: Cernita delle uve in campo durante la raccolta manuale e successiva selezione all’arrivo in cantina mediante tavolo di cernita. Soffice pressatura e diraspatura dei grappoli per evitare la pressione degli acini e cessione eccessiva di tannino. Fermentazione alcolica condotta in tini di acciaio inox a temperatura controllata mantenuta intorno a 27-29°C, senza aggiunta di lieviti esterni. Le macerazioni di questa annata sono state un poco ridotte: circa 12-14 gg per le uve di Merlot e di 13-16 gg per le uve di Cabernet Sauvignon, con frequenti rimontaggi all’aria e délestage per ottenere mosti più equilibrati, favorendo l’estrazione aromatica e rendere più docili i tannini. Anche le fermentazioni malo-lattiche, iniziate a fine ottobre e completatesi a metà novembre, sono state condotte in acciaio senza inoculi. Da inizio dicembre i mosti sono stati messi in barrique per l’affinamento di 15 mesi.
Affinamento: Affinamento:
Affinamento in barrique da 225 litri in legno di rovere in parte francese e, in piccola parte (20%) di rovere americano per un periodo di 15 mesi. Utilizzo del 45% di legno nuovo, 30% di legni di secondo passaggio e 25% in quote uguali di terzo e quarto passaggio. Successivo affinamento di 3 mesi in vetro prima dell’inizio della commercializzazione.

Note di degustazione:
Limpido, di colore rosso rubino intenso, di buona consistenza.
Il ventaglio olfattivo è ampio e complesso. Sentori di fiori rossi appena recisi, seguono profumi di frutti di bosco a bacca rossa e ciliegia durone. Chiudono il ventaglio dei sentori assuefacenti note di erbe aromatiche e una nuance di spezie scure.
Il sorso è piacevole, importante, dal tannino perfettamente levigato. Il finale è particolarmente lungo e persistente, ricorda un frutto maturo accompagnato da un effluvio di spezie.
Provato in abbinamento con quaglie lardellate.

Valutazione:
5


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino

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E-mail: info@sassicaia.com
Website: www.tenutasanguido.com

About the author

Piero Pardini

Founder and editor of "The Wolf Post".
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.
He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the authorized biography "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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