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Tenuta San Guido – Le Difese 2022

Le Difese 2022 - Tenuta San Guido
Written by Piero Pardini

Vino: Le Difese
Composizione varietale: 55% Cabernet Sauvignon 45% Sangiovese.
Denominazione: Toscana Indicazione Geografica Tipica.
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Annata: 2022.
Terreno: i terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree, ricche di Alberese e Gabbro, nonché di sassi e pietre, e sono parzialmente argillosi.
Altitudine: 100-300 m s.l.m.
Sistema di allevamento: cordone speronato.
Densità ceppi per ettaro: da 5.500 a 6.250.
Andamento climatico e caratteristiche dell’annata: un’annata tendenzialmente calda quella del 2022, sebbene a Bolgheri e specialmente in collina la situazione sia stata diversa rispetto ad altre zone d’Italia e della stessa Toscana. Il clima autunnale, fino alla prima decade di novembre, è stato alquanto bizzarro con temperature sopra la norma e piogge abbondanti.
Le temperature sono scese sensibilmente da fine novembre e perdurate per tutto dicembre. In novembre le temperature notturne sono scese spesso sotto lo 0°C termico creando una situazione ottimale per il fermo vegetativo delle piante e per l’eliminazione naturale dei parassiti della vite. Da fine di dicembre le temperature hanno teso a risalire e, per alcuni giorni, anche al di sopra della norma. Le piogge sono proseguite in gennaio e per metà di febbraio, mese in cui si è visto il ritorno di temperature fredde vicine allo 0°C, sebbene per pochi giorni. Dalla fine del mese di febbraio le temperature hanno teso ad un rapido rialzo che ha creato condizioni di forte umidità. Dall’ultima settimana di febbraio e fino alla fine di marzo si è assistito ad una situazione climatica inusuale con temperature eccessivamente miti e assenza di piogge. Una situazione che, specialmente nelle zone di pianura, ha anticipando l’ingrossamento delle gemme. Nei primissimi giorni di aprile si è registrato un repentino abbassamento termico che ha causato una modesta selezione gemmaria in alcuni vigneti di varietà precoci. La restante parte di aprile è stata caratterizzata da giornate di sole e anche di vento (soprattutto di tramontana) e temperature leggermente sotto la media stagionale. Maggio è iniziato con temperature miti e alcune piogge di breve intensità ma dal giorno 15 maggio le temperature sono aumentate repentinamente andando ben oltre la media stagionale, sia nelle ore diurne che in quelle notturne con l’arrivo di caldo afoso. Una situazione climatica che non è stata di aiuto per le piante nel delicato momento della fioritura e allegagione, comportando una selezione e conseguente riduzione della produzione. L’estate è stata caratterizzata da temperature spesso al di sopra della norma stagionale e assenza di piogge ma per fortuna il territorio e le sue caratteristiche pedoclimatiche hanno fortemente aiutato. La vicinanza al mare, la forte ventilazione e l’escursione termica tra la notte e il giorno hanno influito in modo del tutto positivo consentendo una buona qualità dell’annata. C’è stato anche un netto divario tra quanto è accaduto in collina rispetto alla pianura, dove ovviamente la situazione è stata più difficile sia per la natura dei terreni che per la minore disponibilità di ombra e refrigerio che la macchia mediterranea apporta ai vigneti in collina. Le condizioni climatiche verificatesi nelle varie stagioni e per quanto influito nelle varie fasi fenologiche della vite, a fronte di una buona qualità delle uve hanno purtroppo causato una minore produzione attestatasi mediamente intorno al -27%. La minore produzione a pianta e i grappoli più spargoli (ossia con minore densità di acini) hanno però aiutato le piante nel sostenere la produzione e completare la maturazione evitando condizioni di stress. Il caldo intenso è perdurato fino alla metà di agosto quando poi una perturbazione ha portato l’arrivo di piogge e un abbassamento termico. La 2022 non è stata certamente un’annata facile e nemmeno generosa sotto il profilo della quantità, ma in termini di qualità delle uve (specialmente quelle provenienti dagli impianti di collina), ha registrato risultati nettamente positivi. Un’annata in cui è stato possibile comunque mantenere un ottimo equilibrio in termini di acidità totale ma anche un tenore alcolico non eccessivo proprio grazie all’aver rapidizzato le operazioni di raccolta. Le macerazioni delle uve sono state volutamente portate avanti con minore durata con lo scopo di evitare un’estrazione di tannini meno nobili ed evitare note astringenti dei mosti. Le Difese 2022 si presenta con una bella intensità di frutto, morbidezza e piacevolezza dei tannini ben integrati.
Epoca vendemmiale: la vendemmia, effettuata a mano, è iniziata il 4 settembre per le uve di Cabernet Sauvignon e dal 16 settembre con il Sangiovese, per concludersi a fine mese. Si è reso necessario rapidizzare l’esecuzione della vendemmia per evitare che le uve, perfettamente mature e di buona qualità, rischiassero un avanzamento eccessivo della maturazione tecnica. Si è lavorato nelle ore più fresche della giornata e anche in orari notturni (specialmente in cantina) per consentire di mantenere le uve a temperature ottimali per la loro lavorazione. Questo ha consentito di raggiungere obiettivi qualitativi dei mosti di grande rispetto.
Note di vinificazione: accurata selezione e cernita a mano dei grappoli durante la vendemmia a mano. Successiva selezione
all’arrivo delle uve in cantina tramite tavolo di cernita. Pigia-Diraspatura molto soffice delle uve per evitare cessione impropria di tannini. Fermentazione primaria in tini di acciaio inox a temperatura controllata (26-27°C). Macerazione sulle bucce per 12-14 giorni per il Cabernet S. e per circa 11-12 giorni per il Sangiovese, con frequenti di rimontaggi per ossigenare e abbassare la temperatura dei mosti. Abbiamo ridotto le operazioni di délestage per evitare cessione tannica eccessiva. Fermentazione malo-lattica svolta in acciaio e conclusasi a fine novembre.
Affinamento: al termine della fermentazione malo-lattica il vino è stato passato in barriques di rovere francese (giù usate per il Guidalberto) per poi essere travasato in tini in acciaio a temperatura controllata di 3-4°C, al fine di conferire la stabilità tartarica prima dell’imbottigliamento.

Note di degustazione
Limpido, dal luminoso color rosso rubino con leggerissime trame color porpora, di buona consistenza.
Al naso si apre con note fruttate che ricordano piccoli frutti di bosco a bacca rossa, ribes mora e ciliegia durone, impreziosite da intensi sentori di erbe aromatiche della macchia mediterranea e delicate nuance di torrefazione e di polvere di cioccolato.
Al palato è morbido, delicato ma con una struttura identitaria. Buono il bilanciamento tra le varie parti supportato da un persistente e intenso retrogusto balsamico.
Un campione, negli anni, in continua crescita qualitativa: la 2022 è un’annata elegante e di grande piacevolezza.

Valutazione



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Loc. Capanne, n. 27
57022 Bolgheri – Livorno
Phone +39 0565 762003
E-mail: info@sassicaia.com
Website: www.tenutasanguido.com


Credits: © Piero PardiniThe Wolf Post Wine Magazine – TUSCANY – ITALY


About the author

Piero Pardini

Founder and editor of "The Wolf Post", Italian based International digital wine platform.
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.
He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the authorized biography "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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