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Sassicaia 2017 – Tenuta San Guido

Sassicaia 2017 - Tenuta San Guido
Written by Piero Pardini

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Credits: © Tenuta San Guido – Bolgheri – Toscana – Italia

Vino: Sassicaia
Composizione varietale: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc
Denominazione: D.O.C. Bolgheri Sassicaia (D.O.C. Sassicaia).
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Annata: 2017.
Terreno: I terreni su cui insistono i vigneti atti alla produzione di questo vino sono compresi nella delimitazione territoriale della DOC SASSICAIA. Mostrano caratteristiche morfologiche diverse e composite, con forte presenza di zone calcaree ricche di galestro, nonché di sassi e pietre (da cui prende il nome il vino) e parzialmente argillosi.
Altitudine: 100-300 m s.l.m.
Esposizione: Ovest/ Sud-Ovest.
Sistema di allevamento: cordone speronato.
Densità ceppi per ettaro: da 3.600 ceppi/ha a 5.550 ceppi/ha per gli impianti più vecchi e 6.200 ceppi/Ha per impianti più recenti.
Andamento climatico e caratteristiche dell’annata: l’annata 2017 è stata alquanto calda ma per molti aspetti sostanzialmente diversa a precedenti annate, come ad esempio la 2003 o la 2012. Seppur con una stagione primaverile e estiva caratterizzate da temperature spesso sopra la norma, le condizioni vegetative delle piante e i risultati in termini organolettici delle uve e dei mosti cui hanno dato origine nel territorio di Bolgheri, sono di tutto rispetto. L’autunno e la prima parte dell’inverno sono stati caratterizzati da temperature rigide, condizionate dai venti di tramontana e media piovosità. Condizioni che hanno consentito il fermo vegetativo, contenuto i principali parassiti della vite e mantenuto in equilibrio le riserve idriche dei terreni.
Il clima bizzarro dell’inizio primaverile, con temperature che già a fine Marzo erano ben al di sopra delle medie, ha condizionato il buon andamento della fioritura ma anche dell’allegagione, dando origine a grappoli più piccoli e minore presenza di acini. Ossia la conseguenza di una riduzione di produzione mediamente del 18-20%.
Se questo ha indotto ad una minore produzione, diversamente ha favorito ulteriormente qualità delle uve e creando una condizione più sostenibile per le viti che hanno portato a maturazione con regolarità il proprio carico di uve, sebbene con un’estate molto calda.
L’estate è proseguita con giornate di sole, temperature calde e assenza di piogge fino alla fine di Luglio. A ferragosto, con l’inizio della maturazione fenolica delle uve, l’arrivo di una perturbazione di origine atlantica che ha portato piogge per 2 o 3 giorni e fatto calare sensibilmente le temperature, ha creato le condizioni ideali per favorire il completamento della maturazione fenolica delle uve, più che quella tecnica.
Le condizioni vegetative delle viti e soprattutto le funzioni vitali non hanno mai subito interruzioni o condizioni di stress e ciò ha consentito alle piante di continuare a svolgere con regolarità la propria capacità di fotosintesi a beneficio dell’azione fenolica determinante nella maturazione delle uve.
Le piogge cadute nel momento più cruciale di questa azione hanno anche consentito agli acini di aumentare di peso e dimensione grazie alla distensione cellulare, diluendo la concentrazione degli zuccheri (glucosio e fruttosio) pur mantenendo in perfetto equilibrio la buona dotazione di polifenoli. L’alternanza delle temperature notturne e diurne verificatesi da metà Agosto fino a fine Settembre ha favorito lo sviluppo degli aromi primari e secondari, ed altrettanto determinato l’innalzamento delle acidità che era veramente indispensabile per dare freschezza e eleganza ai mosti.
Epoca vendemmiale: La vendemmia. interamente manuale, è iniziata con circa 8 giorni di anticipo partendo dal 30 Agosto con la raccolta delle uve di Cabernet Franc e proseguendo poi con la raccolta del Cabernet Sauvignon, prima dagli impianti posti a quote altitudinali più basse e completandosi a fine settembre con quelli posti sulle alte colline, a circa 360 metri sul livello del mare (Vigna di Castiglioncello e Vigna del Quercione) tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Note di vinificazione: Selezione uve tramite tavolo di cernita, per eliminare impurità e qualsiasi presenza di acinellatura. Soffice e delicata pressatura e diraspatura delle uve avendo cura di non rompere l’integrità degli acini. Successiva fermentazione alcolica spontanea in acciaio inox a temperatura controllata intorno ai 28°/30°C (senza alcun inoculo di lieviti). Le macerazioni sono state protratte per circa 11-12 gg per il Cabernet Franc e di 13-14 gg per il Cabernet Sauvignon. Frequenti rimontaggi all’aperto e operazioni di délestage ripetute durante la fermentazione alcolica hanno consentito l’ottenimento di mosti eleganti, di buona struttura e ottima componente aromatica. Successivamente è stata completata la fermentazione malolattica sempre in acciaio e del tutto spontanea, che si sono completate a fine Novembre, per poter proseguire poi all’introduzione del mosto in legno.
Affinamento: Al termine della fermentazione malolattica il vino è stato messo in barrique di rovere francese, (per un terzo legno nuovo e resto, primo e secondo passaggio) dove ha trascorso un periodo di affinamento di 24 mesi, sempre mantenendo separate le masse per provenienza di vigneto e monitorate nella lunga selezione delle masse. L’assemblaggio della massa selezionata è stato effettuato a fine Dicembre, ossia un mese e mezzo prima dell’inizio dell’imbottigliamento e successiva fase d’affinamento in vetro prima della commercializzazione.

Sassicaia 2017 - Tenuta San Guido - © Ph. Piero Pardini - The Wolf Post

© Ph. Piero Pardini – The Wolf Post

Note di degustazione:
Il campione è consistente, luminoso, di colore rosso rubino non particolarmente intenso.
Al naso è molto intenso e complesso nei suoi sentori. Si apre con note floreali che ricordano un pot pourri di fiori campo, seguono sentori fruttati come mora di gelso, ribes rosso e confettura di amarena, delicate sfumature di macchia mediterranea, cardamomo e anice stellato, chiudono tostature di nocciola a una delicata nuance di sandalo.
Al sorso è pieno, preciso e bilanciato in tutte le sue componenti. Si trovano confermate in bocca tutte le percezioni olfattive. Il tannino è vellutato, fine, la persistenza sembra mai terminare permangono in bocca delicate tostature e percettibili note fruttate perfettamente integrate ed equilibrate. Impossibile non ripetere l’assaggio.
Seppur “giovane” un vino di qualità indiscussa, tra qualche anno si potrà esprimere con una qualità eccelsa. Un campione da bere, ma anche da conservare e dimenticare per qualche anno, per poi viverlo nella sua interezza. Si consiglia in abbinamento con cinghiale in dolceforte.

Valutazione:
5 Lupetti


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino

Società Agricola C.I.T.A.I. S.p.A.
Loc. Capanne, n. 27
57022 Bolgheri – Livorno
Phone +39 0565 762003
E-mail: info@sassicaia.com
Website: www.tenutasanguido.com

About the author

Piero Pardini

Founder and editor of "The Wolf Post".
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.
He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the authorized biography "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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