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Chianu 2018 – Biologica Stellino

Chianu 2018 - Biologica Stellino - © Ph. Piero Pardini - The Wolf Post
Written by Piero Pardini

Credits: © Biologica Stellino

Biologica Stellino è un’azienda vinicola Siciliana che affonda le sue radici nei primi secoli del Novecento, con l’acquisto del bisnonno dell’attuale titolare di un fondo in contrada Fratacchia nell’agro di Monreale. Tale territorio è particolarmente votato alla coltivazione della vite, olivo da olio e cereali, colture oggi sono tutte coltivate in azienda.

Tommaso, giovane titolare dell’azienda, con studi in agraria, dedica la sua esperienza e professionalità alla coltivazione biologica e sostenibile, come suo padre gli ha insegnato.

Biologica Stellino ha iniziato con la coltivazione di varietà Catarratto, tipica nell’agro di Monreale, Alcamo e nei comuni vicini. Nel tempo, sono state introdotte le varietà autoctone siciliane sia a bacca bianca che a bacca nera (Inzolia e Nero D’Avola). Le varietà si estendono su due corpi aziendali che hanno caratteristiche pedoclimantiche differenti tra loro, conferendo alle uve caratteristiche differenti.

Tommaso sostiene che per lui e il gruppo aziendale: “Il vino è l’ultimo atto”… è anche l’insieme di un attento lavoro, il sapore della terra, del sudore dei sacrifici e della passione che c’è stata trasmessa da nostro padre e che ancora oggi ci consiglia e aiuta come fare le cose per bene”.

In azienda, nulla viene lasciato al caso e la scelta di solo varietà autoctone ha semplificato la coltivazione in bio, diventata, nel tempo, un filosofia di vita, non trascurando la qualità.
Dal 2016, parte delle uve vengono trasformate. Prima solo Catarratto lucido e Nero D’Avola e, dal 2017, anche l’Inzolia. Nascono così tre etichette: Chianu, Crita e TrediDue, tutti vini ottenuti da uve biologiche e vinificate in purezza.

Catarratto comune, differisce dal Lucido per la presenza di pruina sugli acini, e per la forma conico o cilindrica dal grappolo più o meno compatto.
Catarratto Lucido, privo di pruina sugli acini, più piccoli del comune, dal grappolo compatto, di forma allungata con ali laterali.

Le differenze fra i due principali biotipi, i cui vini possono risultare molto diversi fra loro, consistono nella loro diversa consistenza e composizione aromatica, nonché nel diverso accumulo dei principali acidi contenuti nella polpa. Entrambi i biotipi sono coltivati in azienda, da più generazioni. Il lucido è coltivato nell’azienda storica di famiglia, su terreni fertili e profondi, tendenzialmente argillosi e viene utilizzato per la produzione del Chianu.

Tra le varietà più antiche coltivate in Sicilia, l’Inzolia che, in azienda, viene coltivato su terreni collinari, sabbiosi e asciutti, esposizione sud dove i venti di scirocco influenzano la produttività ma, data la sua resistenza ai climi torridi si adatta bene a tali condizioni, dando uve sane e di buona qualità.

Il Nero D’Avola è il vitigno autoctono siciliano per antonomasia, coltivato fin dai tempi dei greci, oggi è diffuso su tutto il territorio che è in grado di esprimere in modo diverso il terroir di coltivazione, dando origine a vini con caratteristiche diverse. Vitigno generoso con grappoli grandi e acini mediamente grossi, dal colore blu scuro e pruinosi, regala un vino dal colore rubino, intenso e fruttato, dal tannino morbido con buona acidità.

Proprietà: Famiglia Stellino
Conduzione enologica: Tommaso Stellino
Conduzione agronomica: Tommaso Stellino e Salvatore Zichichi
Viticoltura: biologica
Ettari vitati: 16
Bottiglie prodotte: 9.000
Vendita diretta: sì
Visite in azienda: sì
Produzione olearia: sì
Anno di fondazione: 2003

Vino: Chianu
Composizione varietale: 100% Cataratto lucido e extra-lucido.
Denominazione: Catarratto DOC Sicilia.
Coltivato in contrada: Fratacchia, nell’agro di Monreale.
Esposizione: Nord
Altimetria: 150 s.l.m.
Terreni: tendenzialmente pianeggianti, profondi e ricchi, a granulometria misto argillosa.
Anno d’impianto: 2009
Allevamento: Spalliera Guyot semplice.
Densità: 3.800 piante per ettaro.
Metodo di coltivazione: biologico.
Vendemmia: manuale, seconda decade di settembre.
Resa: 90 quintali ettaro.
Vinificazione e affinamento: in silos di acciaio condizionato e bottiglia.

Chianu 2018 - Biologica Stellino - © Ph. Piero Pardini - The Wolf Post

© Ph. Piero Pardini – The Wolf Post

Esame visivo
Limpidezza: cristallino
Colore: giallo paglierino
Consistenza: consistente
Osservazioni: vivace, con riflessi verdolini.

Esame olfattivo
Intensità: intenso
Complessità: abbastanza complesso
Qualità: fine
Descrizione: floreale, fruttato e minerale
Osservazioni: intense note floreali fresche che ricordano i fiori bianchi: tra cui la rosa bianca e la ginestra; seguono note di frutti a pasta gialla come pesca e albicocca. Chiusura minerale di salmastro e silice. Nuance balsamica di macchia mediterranea.

Esame gusto – olfattivo
Zuccheri: secco
Alcoli: caldo
Polialcoli: abbastanza morbido
Acidi: fresco
Tannini: – – –
Sostanze minerali: sapido
Struttura: di corpo
Equilibrio: abbastanza equilibrato
Intensità: intenso
Persistenza: abbastanza persistente
Qualità: fine
Osservazioni:

Considerazioni finali
Stato evolutivo: maturo
Armonia: abbastanza armonico
Osservazioni: il campione ha un variegato bouquet di profumi. In bocca si trova corrispondenza con quanto scoperto nell’analisi olfattiva.
Piacevole al sorso, non eccessivamente persistente, ma sua freschezza invita a ripetere l’assaggio.

Valutazione:
3

Abbinamenti: fritto misto di mare.


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino

Biologica Stellino
via Arancio, 108
91011 – Alcamo (Trapani)
Phone +39 328 9143664
E-mail: info@biologicastallino.it
Website: www.biologicastallino.it

About the author

Piero Pardini

Founder and editor-in-chief of "The Wolf Post".
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.

He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the essay "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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