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Rosso di Montalcino 2018 – Sesti

Rosso di Montalcino 2018 - Sesti
Written by Wine Tasting Team

Credits: © Sesti

Questa piccola tenuta è composta di 102 ettari (254 acri) otto ettari di vigneti, oliveti poi pascoli per cavalli e boschi. I vigneti sono situati nella fascia del versante sud di Montalcino, una zona ad alta vocazione vitivinicola.
Il Castello di Argiano
Costruito nel 1200 D.C. è situato nella più interessanti posizioni vitivinicole del territorio di Montalcino nonché in un contesto storico-paesaggistico fra i più attraenti della campagna senese. A sud est si delinea l’inconfondibile sagoma del Monte Amiata, la più alta montagna della Toscana, sacra agli Etruschi in quanto dimora dei loro massimi Dei proprio come era stato l’Olimpo per i Greci. Verso est la catena blu delle Colline Metallifere si snoda fino al mare lontano 50 chilometri. La sua mole torreggia sulla vallata del fiume Orcia il
confine naturale e meridionale dell’antica Repubblica di Siena. Il Castello di Argiano fa parte di una catena di castelli di avvistamento e di difesa, ciascuno in vista l’uno con l’altro, costruiti lungo il fiume Orcia. Ad ovest i castelli di Camigliano e Poggio alle Mura, Castello di Argiano continuando a est con Castel S.Angelo, Castelnuovo dell’Abate e così via.
Il nome di Argiano
Fu in origine un’antico insediamento etrusco e poi romano da cui deriva il nome, da Arajani cioè l’Altare di Giano, l’antico dio bifronte che guarda in direzioni opposte simboleggiando il passato e il futuro, il cui culto prosperò a Roma ininterrottamente da 400 A.C. al 400 D.C. Giano ha dato il nome al primo mese dell’anno Gennaio per rappresentare l’anno trascorso e quello nuovo in arrivo.
Il Borgo di Argiano
Oggigiorno Argiano si presenta nel suo aspetto di borghetto medioevale con la vetusta Pieve di San Pancrazio dell’ottavo secolo consacrata sotto i monaci Cistercensi di S. Antimo, la Canonica del 1790, il castello del 1200 dominato dalla torre forte riferimento paesaggistico e due poderi Malafede e Buonafede risalenti all’incirca al 1500 con l’aia di Trebbiatura, il forno del villaggio raggruppati intorno alla piazza con il monumento ai caduti sotto pini e cipressi torreggianti.
Il titolare
Giuseppe Maria Sesti, è cresciuto e ha studiato a Venezia, di natura sostanzialmente eclettica si è dedicato, negli anni, a molteplici attività e ricerche. Mentre studiava all’Accademia di Venezia visitava spesso i vignaioli di Treviso, di Valdobiadene e del Veneto Orientale dai quali ha appreso la sua passione per il vino. Appassionato dal mondo classico e dall’astronomia antica, ha studiato presso la biblioteca Marciana di Venezia, la British Library di Londra e la Royal Astronomical Society di Londra, sulla natura e la tecnica degli antichi calendari lunisolari sui quali ha scritto quattro libri pubblicati in Inghilterra e negli Stati Uniti per poi passare allo studio della Sfera Celeste dai primordi ai tempi moderni attraverso un indagine equiparata fra le conoscenze astronomiche delle antiche culture e la mitologia delle costellazioni su cui ha scritto Le Dimore del Cielo un libro pubblicato in Italia, in Germania e negli Stati Uniti.
Nel 1975 con sua moglie e i suoi figli si è trasferito a Montalcino per trovare un posto tranquillo per poter scrivere e seguire un’altra sua passione, l’Opera,dal 1976 ha lavorato come vicedirettore del festival di opera barocca di Batignano, nella Maremma toscana,il festival è ora giunto al suo 30° anniversario. Nello stesso periodo acquistava il borgo abbandonato di Argiano con il suo Castello iniziando il lungo restauro degli edifici cadenti e dei campi impenetrabili e inselvatichiti. Durante questo periodo visitava frequentemente i suoi vicini vignaioli collaborando nella vendemmia e in cantina finchè nel 1990 decise di piantare i suoi propri vigneti.
Nei suoi studi sull’astronomia antica e sulla cultura classica aveva anche accumulato tutta una serie di informazioni sulla agricoltura antica e sull’arte di fare il vino in particolare. Questo,e con in mente le conoscenze dei vecchi vignaioli lo persuase ad applicare alla vinificazione moderni metodi e leggi molto antichi usando così la parte migliore delle due culture.

Proprietà: Giuseppe Maria Sesti
Conduzione enologica: Giuseppe Maria Sesti e Elisa Sesti
Conduzione agronomica: Giuseppe Maria Sesti e Elisa Sesti
Viticoltura: convenzionale
Ettari vitati: 13
Bottiglie prodotte: 63.000
Vendita diretta: sì
Visite in azienda: sì, contatto Elisa Sesti
Anno di fondazione: 1987

Vino: Rosso di Montalcino
Composizione varietale: 100% Sangiovese.
Denominazione: D.O.C..
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Annata: 2018.
Vigneti: situati a Sud nel Comune di Montalcino.
Altitudine vigneti: 300 m s.l.m..
Terreno: sedimenti oceanici.
Vinificazione: metodo tradizione in botti da 30 Hl.
Affinamento: dopo la fermentazione affina 12 mesi in botti di quercia.
Produzione totale: 12.800 bottiglie.
Temperatura di servizio: 18° C.

Rosso di Montalcino 2018 - Sesti

© Ph. Piero Pardini – The Wolf Post

Esame visivo
Limpidezza: limpido
Colore: rosso rubino
Consistenza: consistente
Osservazioni: vivace con riflessi granati.

Esame olfattivo
Intensità: intenso
Complessità: abbastanza complesso
Qualità: fine
Descrizione: floreale, fruttato e speziato
Osservazioni: pot pourri di fiori rossi e papavero, sentori di frutti a bacca rossa come fragolina di bosco e mirtillo, note speziate di vaniglia e anice stellato.

Esame gusto – olfattivo
Zuccheri: secco
Alcoli: caldo
Polialcoli: morbido
Acidi: fresco
Tannini: tannico
Sostanze minerali: abbastanza sapido
Struttura: di corpo
Equilibrio: equilibrato
Intensità: intenso
Persistenza: abbastanza persistente
Qualità: fine
Osservazioni:

Considerazioni finali
Stato evolutivo: maturo
Armonia: armonico

Abbinamenti: pollo al mattone.


Etichette recensite:
Brunello di Montalcino 2015
Rosso di Montalcino 2018

Sesti
Castello di Argiano
Località Podernovi, 170
53024 Montalcino (SI) – Italia
Phone +39 0577 843921
E-mail: elisa@sesti.net
Website: www.sestiwine.com

About the author

Wine Tasting Team

Alessio Picciafuochi (Sommelier), Anna Maria Taccioli (Sommelier - Osteria La Limonaia), Fabiano Pugolotti (Sommelier), Luca D'Onofrio (Sommelier - Aqvolina Restaurant & Lounge Bar), Luca Giaccai (Sommelier - Agraria Giaccai), Luciano Vignali (Sommelier - Enoteca Da David) e Piero Pardini (Sommelier - Direttore Responsabile)