Recensioni & Punteggi

Fontalloro 2017 – Fèlsina

Fontalloro 2017 - Fèlsina
Written by Piero Pardini

Credits: Fèlsina – Toscana

Il toponimo Fèlsina indicava per gli Etruschi una “stazione di posta, di ospitalità” e anche i Romani ne riconobbero la natura favorevole, confermando Fèlsina un luogo di ristoro e di incontro ai margini di un’importante strada – Via Antiqua – che collegava Siena con Arezzo.
La proprietà si trova a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, nel margine sudorientale della zona di produzione del Chianti Classico.
500 ettari di cui poco più di 90 dedicati alla vigna, a un’altitudine compresa tra 350 e 420 mt s.l.m. La non lontana brughiera argillosa delle Crete, in direzione di Montalcino, ricorda che Fèlsina, attraversata dal confine amministrativo del Chianti Classico, si presenta, da un punto di vista geologico, come “terra di frontiera”. Acquistata nel 1966 da Domenico Poggiali e subito amministrata dal figlio Giuseppe, l’azienda si identifica fortemente con il territorio.
Con l’enologo Franco Bernabei, l’azienda hadato vita ai “crus” Fontalloro, Rancia, Maestro Raro e I Sistri. La continuità di un progetto imprenditoriale ha un garante e un testimone nel nipote Giovanni Poggiali, che dal 1990 (appena compiuti i 18 anni), ha avuto un ruolo attivo nell’impresa, convinto sostenitore della ricerca di autenticità nella vigna e nella cantina, della centralità del Sangiovese nella storia di Fèlsina.
Fèlsina è varietà di clima, di paesaggio, di terreni. I suoi vigneti sono caratterizzati da suoli e microclimi diversi, unici nella loro particolarità. Da questa straordinaria varietà nasce il Sangiovese di Fèlsina, o Sangioveto, che è la parola toscana che ne identifica l’origine.
Dal 1993, Giovanni Poggiali segue il reimpianto e l’impianto di nuovi vigneti, dando profondità maggiore alla ricerca su questo vitigno, nell’accresciuta convinzione della famiglia e dei suoi collaboratori che terroir è un fatto geologico, ma ancor di più una questione sociale. In questo contesto agricolo-culturale si sono formati diversi Sangiovese – una ricca biodiversità – che giustifica la scelta consapevole della proprietà di vinificare il Sangiovese in purezza nel rispetto e a tutela dell’unicità e del carattere di una terra a cui intendiamo rimanere fedeli.
Berardenga Chianti Classico, Rancia, Fontalloro e Colonia sono i tre vini che costituiscono la base produttiva aziendale. Caratterizzati dall’uso esclusivo del Sangiovese, sono presenti nel mercato nazionale e internazionale come riferimento costante di qualità e stile in stretta relazione con i vigneti di origine.
Completa il comparto produttivo legato alla tradizione del territorio il “Vinsanto”, caratterizzato dall’uvaggio tradizionale di Trebbiano e Malvasia con l’aggiunta di Sangiovese.

Proprietà: Famiglia Poggiali
Conduzione enologica: Franco Bernabei
Conduzione agronomica: Alessandro Chellini
Viticoltura: biologica certificata
Ettari vitati: 72
Bottiglie prodotte: 536.800
Vendita diretta: sì
Visite in azienda: sì
Produzione olearia: sì
Anno di fondazione: 1966

Vino: Fontalloro
Composizione varietale: 100% Sangiovese .
Titolo alcolometrico: 14,5% vol.
Annata: 2017.
Denominazione: Indicazione Geografica Tipica Toscana.
Zona di produzione: Nei poderi di Poggio al Sole e Arcidossino.
Composizione del terreno: roccioso, calcareo e pietroso, quello del Chianti Classico; ricco di sabbie, limo, piccoli ciottoli e sedimenti marini, quello sul confine con le Crete Senesi.
Altitudine media vigneti: mt 330-400 s.l.m.
Densità di viti per ettaro: 5.400
Forma di allevamento: Spalliera con potatura a cordone speronato.
Vinificazione: Dopo la pigiatura e diraspatura delle uve selezionate, inizia la fermentazione a temperature comprese tra 28°C e 30°C. L’intero processo di macerazione in vasche di acciaio per 16-20 giorni con follature automatiche e rimontaggi giornalieri. A marzo-aprile il vino nuovo è trasferito in barrique di rovere francese nuove e di primo passaggio, dopo 18-22 mesi di maturazione ne segue l’assemblaggio e l’imbottigliamento. In vetro l’affinamento è garantito per almeno 8-12 mesi prima della commercializzazione.

Fontalloro 2017 - Fèlsina - © Ph. Piero Pardini - The Wolf Post

© Ph. Piero Pardini – The Wolf Post

Recensione:
Rosso rubino, non particolarmente intenso, con trame granate.
Sentori di fiori di viola e di papavero aprono il bouquet olfattivo, ai quali si succede un effluvio di frutti di bosco quali more, ribes e fragoline.
Note minerali di ardesia bagnata e grafite, si aggiungono richiami di tostature di scatola di sigari e cioccolato al latte. Chiusura con nuance balsamica di resina di pino marittimo.
L’assaggio evidenzia un tannino importante ma ben equilibrato, il sorso è fresco, richiama sentori gli agrumi.
La chiusura è persistente e invita a un nuovo assaggio.
Si suggerisce in abbinamento tomahawk di red angus alla griglia con erbe aromatiche
.

Valutazione:
4 Lupetti


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino

Fèlsina
Via del Chianti, 101
53019 Castelnuovo Berardenga (SI)
Phone +39 0577 355117
E-mail: info@felsina.it
Website: http://www.felsina.it

About the author

Piero Pardini

Founder and editor-in-chief of "The Wolf Post".
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.

He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the essay "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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