(Di)Vino Amore

Castellaccio 2016 – Fattoria Uccelliera

Castellaccio 2016 - Fattoria Uccelliera
Written by Piero Pardini

Credits: © Fattoria Uccelliera

Il nome della fattoria deriva dal toponimo catastale di una delle colline che la compongono, la quale porta il nome Uccelliera poiché, in epoca medievale, su di essa c’era impiantata un’uccellanda. Nelle immediate vicinanze si riscontrava una presenza di uccelli di ogni tipo nelle varie epoche di migrazione: tortore, gruccioni, averle, tordi, merli, cesene, storni, fringuelli, zigoli e passeri. Molte di queste varietà sono nidificanti tutt’ora. Sulla collina dell’Uccelliera è possibile vedere volare poiane, ghiandaie, cornacchie, tortore, colombacci, gruccioni e cuculi.

La Fattoria Uccelliera è situata a cavallo dei Comuni di Fauglia e Lorenzana in provincia di Pisa. A levante l’azienda, per quasi tre chilometri, si trova in adiacenza della strada provinciale denominata Cucigliana-Lorenzana oggi denominata Via Roncione, sulla quale, al numero civico n° 9, è ubicato il cancello principale d’ingresso. A ponente costeggia, per un tratto di circa due chilometri, la strada comunale Via Pontita e prosegue con Via Lupinaio, che collega Fauglia con Tremoleto. Su questo tratto esistono quattro ingressi: della Pineta, del Cuculaccio, del Fico, del Castellaccio. Infine un tratto di circa 500 mt è adiacente alla strada comunale di Montalto, dove c’è un altro ingresso detto di Montalto. Si estende su un territorio collinare di composizione molto varia, prevalentemente tufacea e silicea, con zone argillose di limitata estensione, ad un’altitudine compresa tra 80 e 200 metri sul livello del mare, con fondovalle molto freschi e collinette intercalate da boschi naturali. La formazione geologica è riferibile al quaternario inferiore e medio, circa 1.000.000 di anni fa; prima era coperta dal mare.

All’inizio del secolo vivevano sul territorio dell’azienda non meno di dieci famiglie in altrettanti poderi a conduzione mezzadrie. Il nome insolito del vino “7 Dieci” ricorda la data di nascita del fondatore dell’azienda, il Dr. Antonio Bulleri. E’ a lui che l’azienda deve quanto sino a oggi realizzato, per ricordarlo, gli è stato dedicato questo syrah in purezza, un vitigno che lui amava in modo particolare.

Proprietà: Ezio Bulleri
Conduzione enologica: Francesco Bartoletti
Conduzione agronomica: Ezio Bulleri, Francesco Bartoletti, Andrea Locci e Leonardo Vanni
Viticultura: convenzionale
Ettari vitati: 15
Bottiglie prodotte: 85.000
Vendita diretta: sì
Visite in azienda: sì
Anno di fondazione: 1960

Vino: Castellaccio
Composizione varietale: 60% Sangiovese 40% Cabernet Sauvignon.
Titolo alcolometrico: 13,5% vol.
Annata: 2016.
Classificazione: Toscana I.G.T..
Zona di produzione: Toscana.
Comune di produzione: Fauglia (Pisa).
Altitudine: 150 m s.l.m.
Esposizione: Sud-Ovest
Giacitura: collinare.
Composizione del terreno: medio impasto – sabbioso.
Sistema di allevamento: Cordone speronato
Densità viti: 5000 piante/ettaro
Età media delle viti: 15 anni
Resa di uva per ettaro: 60 quintali
Resa di uva per pianta: 1,2 kg
Diradamenti estivi: un passaggio, a metà Luglio
Vendemmia: manuale, a metà Ottobre
Vinificazione: fermentazione in vasche di acciaio
a contatto con le bucce per circa 15-20 giorni con rimontaggi e follature con rottura e immersione del cappello.
Temperatura di fermentazione: 30 °C ca.
Fermentazione malolattica: Sì
Maturazione: in botti da 225 L di rovere del Massiccio Centrale Francese per 14 mesi.
Affinamento in bottiglia: almeno dodici mesi.
Longevità : oltre dieci anni.
Temperatura di servizio: 18° C.

Castellaccio 2016 - Fattoria Uccelliera - © Ph. Piero Pardini Sommelier

© Ph. Piero Pardini Sommelier

Esame visivo
Limpidezza: limpido
Colore: rosso rubino
Consistenza: consistente
Osservazioni: intenso, impenetrabile con trame granate.

Esame olfattivo
Intensità: intenso
Complessità: complesso
Qualità: fine
Descrizione: fruttato, floreale, erbaceo, speziato e tostato
Osservazioni: intense note di fiori rossi leggermente appassiti, seguono eleganti note di frutti maturi a bacca scura, come la ciliegia durone, la mora e il gelso, il tutto avvolto da sentori che ricordano la crème de cassis, note erbacee che ricordano la foglia del pomodoro e la buccia del suo frutto, note di spezie dolci come cannella e anice stellato, eleganti profumi tostati arricchiscono il bouquet, tra cui cuoio e la stecca di cioccolata ultra fondente, nel finale si percepiscono note di fungo, tartufo e terriccio bagnato di sottobosco.

Esame gusto – olfattivo
Morbidezza
Zuccheri: secco
Alcoli: caldo
Polialcoli: morbido
Durezza
Acidi: abbastanza fresco
Tannini: tannico
Sostanze minerali: abbastanza sapido
Struttura: di corpo
Equilibrio: equilibrato
Intensità: intenso
Persistenza: persistente
Qualità: fine
Osservazioni:

Considerazioni finali
Stato evolutivo: maturo
Armonia: armonico
Osservazioni: profumi eleganti e intriganti di varia natura, gusto equilibrato, intenso lunga persistenza e nel complesso fine. Retrogusto di caffè nero e liquirizia.

Abbinamenti: faraona ripiena con jus di carne.


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino


Fattoria Uccelliera
Via Roncione 9 (Cantina)
56042 Crespina Lorenzana (Pisa)
Phone +39 050 662747
E-mail: info@uccelliera.com
Website: www.uccelliera.com

About the author

Piero Pardini

Giornalista pubblicista.
Coautore del saggio "Gianni Clerici - Lo scrittore, il poeta il giornalista", Le Lettere, Firenze.
Sommelier e critico enologico.
Scrive di vino, enogastronomia, sport, tecnologie.
Dal 2016, direttore responsabile di "The Wolf Post", di cui è il fondatore.

Freelance journalist.
Co-author of the essay "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.
Sommelier and wine critic.
He writes about wine, sport and technologies.
Since 2016, founder and editor-in-chief of "The Wolf Post".