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Guidalberto 2019 – Tenuta San Guido

Guidalberto 2019 - Tenuta San Guido
Written by Piero Pardini

Credits: © © Ph. Etienne Hunyady – Tenuta San Guido

Vino: Guidalberto
Composizione varietale: 60% Cabernet Sauvignon 40% Merlot.
Denominazione: Toscana Indicazione Geografica Tipica.
Titolo alcolometrico: 13% vol.
Annata: 2019.
Terreno: i terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree, ricche di Alberese e Gabbro, nonché di sassi e pietre, e sono parzialmente argillosi.
Altitudine: 100-300 m s.l.m.
Esposizione: Ovest / Sud-Ovest.
Sistema di allevamento: cordone speronato.
Densità ceppi per ettaro: 6.250.
Vendemmia: Dopo un autunno alquanto mite e asciutto, in inverno le temperature sono scese molto e reso ancor più rigide dai freddi venti di Tramontana. In inverno vi è stata carenza di piogge, fatta eccezione per alcuni giorni di pioggia in febbraio, ma per il resto del periodo prima del germogliamento pressoché assenti.
Da inizio marzo, le belle giornate di sole e l’aumento consistente delle temperature hanno anticipato il germogliamento dando l’impressione di una primavera già alle porte. Tuttavia, in aprile le temperature sono nuovamente scese e arrivate le tanto attese piogge. Ed è proprio grazie a queste piogge primaverili che si è riusciti a normalizzare la situazione idrica dei sottosuoli in questa annata 2019. Due brevi grandinate cadute in due giorni di aprile hanno diradato i germogli e ridotto, seppur in modo lieve, l’entità di produzione specialmente sul Merlot, ben più precoce dei Cabernet. Anche il proseguo della primavera è stato alquanto insolito, poiché caratterizzato da temperature sotto la norma stagionale e piogge insistenti con venti da Nord. Una condizione climatica che ha impegnato molto gli agronomi e il personale di campagna ma che ha anche condizionato la vegetazione tardando l’accrescimento dei germogli e di conseguenza anche la fioritura. Con la metà di giugno è arrivata il bel tempo seppur con temperature miti, giornate di sole e intensa ventilazione. Una condizione perfetta per le fasi fenologiche della vite. La fioritura, sebbene in ritardo, si è svolta in maggio in condizioni ottimali e assenza di venti, mentre successivamente si è assistito a una ottima allegagione che è avvenuta regolarmente e nella completezza degli acini.
In alcuni vigneti di Merlot si è assistito a qualche fenomeno di acinellatura ma ciò ha consentito di ottenere grappoli abbastanza spargoli in cui la ventilazione ha circolato bene a tutto vantaggio dell’accrescimento degli acini e successiva maturazione.
Il proseguo dell’estate è stato caratterizzato da temperature alte, specialmente in giugno che è stato un mese particolarmente caldo con temperature diurne spesso anche al di sopra dei 40 °C. Fortuna ha voluto che questo caldo intenso non si sia protratto per molto tempo. Infatti, una perturbazione piovosa verificatasi all’inizio di luglio, ha portato refrigerio alle viti e ristabilito le riserve idriche del sottosuolo. Agosto è stato alquanto caldo ma con temperature che si sono sempre mantenute nella media stagionale. Dopo il ferragosto alcune piogge hanno portato nuovo refrigerio e impedito qualsiasi rischio di stress idrico alle piante. La maturazione fenolica delle uve è avvenuta in ritardo rispetto ai precedenti anni di circa 6-7 giorni. Specialmente per i Merlot le cui uve hanno potuto restare più a lungo sulla pianta rispetto a quanto accaduto negli ultimi 10-15 anni e ciò a tutto vantaggio di una maturazione piena e completa. La vendemmia è iniziata nei primissimi giorni di settembre con i Merlot, partendo da quelli posizionati in pianura e poi giungere a quelli in collina in pieno settembre, quando la raccolta delle uve di Cabernet Sauvignon era iniziata. La raccolta di entrambi i vitigni si è conclusa tra l’ultima settimana di settembre e i primi giorni di ottobre, con uve sane, ben pigmentate, assenza di acini verdi e con acini croccanti. Ottima estrazione nei giovani mosti che sin dai primi giorni di fermentazione hanno posto in evidenza una bella concentrazione e estratto. I livelli zuccherini sono stati alquanto alti e ciò ha determinato un maggior grado alcolico rispetto alle precedenti annate, ma una gradazione alcolica che non si avverte al palato, grazie all’eleganza dei tanni, che si presentano ben maturi, integrati e vellutati e, all’ottimo livello e bilanciamento di acidità del vino che rende piacevole la beva, anche in età giovane. Rispetto all’annata 2018, per ovvie ragioni di condizioni climatiche che hanno condizionato l’annata, Guidalberto 2019 spicca per la sua grande complessità (estratto medio 34 gr/lt), componente aromatica, maturità dei tannini e bilanciamento di acidità che fanno pensare ad una grande longevità di questo vino.

Epoca vendemmiale: La vendemmia, rigorosamente a mano, è iniziata con i Merlot nei primi giorni di settembre e proseguita con il Cabernet Sauvignon, per completarsi nei primi giorni di ottobre.

Note di vinificazione: cernita in campo durante la raccolta a mano dei grappoli e successiva selezione all’arrivo delle uve in cantina, dei grappoli e acini, mediante tavolo di cernita. Soffice pressatura e diraspatura dei grappoli per evitare la pressione degli acini e cessione eccessiva di tannino. Fermentazione alcolica condotta in tini di acciaio inox a temperatura controllata mantenuta intorno a 26-28°C, senza alcuna aggiunta di lieviti esterni. Le macerazioni di questa annata sono state di circa 13-15 gg per le uve di Merlot e di 15-18 gg per le uve di Cabernet Sauvignon, con frequenti operazioni di rimontaggio all’aria e délestage per ottenere mosti più equilibrati, favorire l’estrazione aromatica e rendere più docili i tannini. Anche la fermentazione malolattica, iniziata ai primi di novembre, è stata completamente svolta in tini di acciaio, al termine della quale i mosti sono stati messi in legno (barrique) per l’affinamento.

Affinamento: Al completamento della fermentazione malolattica, il vino è stato messo in barrique di rovere francese e, in piccola parte, (20%) di rovere americano per un periodo di 15 mesi. Successivo affinamento di 3 mesi in vetro prima della commercializzazione.

Guidalberto 2019 - Tenuta San Guido - © Ph. Piero Pardini - The Wolf Post

© Ph. Piero Pardini – The Wolf Post

Esame visivo
Limpidezza: limpido
Colore: rosso rubino
Consistenza: consistente
Osservazioni: intenso, con note giovanili ai suoi bordi.

Esame olfattivo
Intensità: intenso
Complessità: complesso
Qualità: fine
Descrizione: floreale, fruttato, speziato e tostato.
Osservazioni: il campione si apre con note floreali fresche di viola di campo, seguono sentori di frutti di bosco come lampone e ribes, ma anche sentori di confettura di mora e succo di mirtillo, note di spezie dolci, tostature di tabacco biondo e caffè appena macinato, finale con sfumature di macchia mediterranea.

Esame gusto – olfattivo
Zuccheri: secco
Alcoli: caldo
Polialcoli: morbido
Acidi: fresco
Tannini: abbastanza tannico
Sostanze minerali: sapido
Struttura: di corpo
Equilibrio: equilibrato
Intensità: intenso
Persistenza: persistente
Qualità: fine
Osservazioni: vino con un ottimo bilanciamento tra le parti morbide e quelle dure, tannino elegante e non aggressivo. In bocca è fresco, il tannino raffinato, perfettamente in armonia con la parte alcolica lascia presagire una grande longevità.

Considerazioni finali
Stato evolutivo: maturo
Armonia: armonico
Note:

Abbinamento: quaglia farcita ai funghi.

Valutazione complessiva:


Altre etichette dell’azienda in Guida (Di)Vino

Società Agricola C.I.T.A.I. S.p.A.
Loc. Capanne, n. 27
57022 Bolgheri – Livorno
Phone +39 0565 762003
E-mail: info@sassicaia.com
Website: www.tenutasanguido.com


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About the author

Piero Pardini

Founder and editor of "The Wolf Post".
Freelance Journalist.
Wine critic and Sommelier.
He has also written about sports and technology for some specialized magazines.
Co-author of the authorized biography "Gianni Clerici - The writer, the poet the journalist", Le Lettere, Firenze.

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