Storie (Di)Vino

Vignamaggio: il Chianti Classico biologico

Written by Veronica Lavenia

Quando la storia di un’azienda si unisce alla storia del suo popolo essa diventa parte fondante delle cronache di quel territorio. Accade per Vignamaggio, storica azienda vinicola e olivicola Toscana, la cui storia risale al tempo in cui Guelfi e Ghibellini si contendevano la Toscana.

Vignamaggio diviene la sede storica della famiglia Gherardini che, cacciata da Firenze nel 1280, si stabilisce nell’omonima vallata nel 1302. Qui, i Gherardini, in una dimora circondata da una natura generosa, avviano la coltivazione di vigneti, come certifica un documento del 1404 che, simbolicamente, stabilisce l’inizio del vino Vignamaggio.

Oggi, Vignamaggio è un’azienda biologica Internazionale che, nel 2014, ha intrapreso un ambizioso progetto di restauro, soprattutto nelle cantine.

© Vignamaggio

TERRITORIO:

La ricchezza del territorio del Chianti, già valorizzata da Etruschi e  Romani, con tracce dei loro insediamenti conservati fino ai nostri giorni, acquisisce la struttura paesaggistica nota fino a oggi dal Medio Evo. Al tempo, intorno alla zona, teatro di battaglie tra Firenze e Siena, per la contesa del territorio, sorgono castelli e ville. Tali poderi, con i loro terreni, in tempo di pace e con la rinascita agraria, vengono adibiti a vigneti. Un territorio fertile con vino di qualità fin dal 1400, quando nei documenti del periodo, compare il termine “Chianti” per indicare il vino prodotto.

Nel 1716, il Granduca di Toscana Cosimo III, volendo tutelare il nome del territorio, divenuto già noto, stabilisce, con un bando, i confini della zona di produzione, che tutt’oggi corrispondono, approssimativamente, agli attuali 70.000 ettari.  Da quel bando,  primo documento legale nella storia, che segna la delimitazione di un’area viticola di produzione, la fama del Chianti è a tutti nota, al punto tale che i suoi 33 produttori, nel 1924, fondano il primo Consorzio Vitivinicolo d’Italia per tutelare la produzione del Chianti. A partire dal 1300, il Gallo Nero, simbolo della pace raggiunta tra le due repubbliche toscane, diviene l’insegna della Lega Militare del Chianti, nonché simbolo del Consorzio.

© Vignamaggio

La notorietà acquisita dal Chianti consente la sua produzione anche in altri territori toscani, con le stesse pratiche del territorio d’origine. Per questo, nel decreto ministeriale del 1932, la zona del Chianti viene definita “zona di origine più antica” e al vino prodotto nel suo territorio è data la denominazione di “Classico”, per distinguere l’originale, dagli altri “Chianti” prodotti fuori dal territorio storico di produzione.

Nel 1984, l’intera denominazione Chianti Classico ottiene la Denominazione d’origine controllata e garantita, il riconoscimento più alto per i vini italiani di qualità.

Nel 2005, il marchio del Gallo Nero è applicato obbligatoriamente su tutte le bottiglie di vino e olio  Chianti Classico, a rafforzare l’identificazione di un territorio e dei suoi prodotti.

Le caratteristiche del clima (continentale ma senza particolari escursioni termiche) del terreno e dell’altitudine (tra i 200 e gli 800 metri) fanno del Chianti un’area ideale per la produzione di vini di qualità e di olio Extra vergine di oliva.

© Vignamaggio – Toscana

AZIENDA:

Da seicento anni, Vignamaggio è un’eccellenza Toscana di respiro Internazionale. Oltre 400 ettari, nel cuore del Chianti Classico, distribuiti in vigneti, oliveti, orti, frutteti e un allevamento semi brado di Cinta Senese. Qualità e sostenibilità, risultato di una perfetta sinergia fra tradizione e innovazione.

Vignamaggio è una fattoria biologica, con una cantina all’avanguardia da cui nascono vini di alta qualità che esprimono le peculiarità dei diversi terroir della tenuta.

I vigneti di Vignamaggio coprono una superficie di oltre 70 ettari, coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica. I vitigni principali della tenuta sono Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Malvasia Bianca e Trebbiano con un particolare riguardo rivolto al recupero di alcune varietà di viti locali come il Canaiolo nero e il Mammolo.

©Vignamaggio

Nella cantina di Vignamaggio si svolge tutto il processo di vinificazione, dalla selezione delle uve raccolte all’affinamento del vino in barriques e in grandi botti di rovere. Sulla terrazza superiore, che costituisce il tetto della cantina stessa, durante la vendemmia vengono selezionate le uve. Da qui, esse scendono per caduta nei serbatoi in acciaio sottostanti, dove inizia il processo di fermentazione.

Terre di Prenzano 2018 - Vignamaggio

© Vignamaggio

Le proposte Vignamaggio rispondono ai rigidi criteri dell’agricoltura biologica. Il risultato regala vini di alta qualità, nel rispetto della natura e dell’ambiente.

©Vignamaggio

Chianti classico DOCG

TERRE DI PRENZANO

Prenzano era un antico podere di Vignamaggio. Le uve del vino Chianti Classico Terre di Prenzano provengono anche da questi terreni, ubicati a poche centinaia di metri dalla villa, con esposizione prevalentemente a sud-ovest.

©Vignamaggio

Terre di Prenzano è un Chianti Classico di annata, prodotto unicamente con uve Sangiovese. L’affinamento è di circa un anno in botti di rovere da 20 a 40 ettolitri e si completa con una permanenza in bottiglia di almeno 3 mesi.

Un vino rosso intenso, bouquet fruttato e fresco. Al naso note di frutta rossa, tipiche del vitigno. Al palato retrogusto di mirtillo e prugna con leggero sentore di vaniglia.

RISERVA GHERARDINO

Il nome è dedicato a Gherardino Gherardini, capostipite della illustre casata che edificò Vignamaggio nel XIV secolo.

Questo vino viene prodotto con uve Sangiovese per l’80-90% e Merlot per il 10-20%. Dopo le fasi di raccolta e vinificazione, si effettua un affinamento di circa 18-20 mesi in botti e barrique di rovere. Le uve provengono dai vigneti del Prato (Ovest) e di Querceto (Ovest/Sud-Ovest).

Colore rosso rubino con sfumature granato. Al naso aromi di frutta: amarene, more e ciliegie mature, tabacco e spezie. Al palato frutti di bosco con tannino soffice e brillante e un finale di liquirizia.

Monna Lisa 2015 - Vignamaggio

Vignamaggio

Chianti Classico Gran Selezione

MONNA LISA

La villa rinascimentale di Vignamaggio è stata edificata dalla famiglia Gherardini, la cui fama è legata alla figura leggendaria di Monna Lisa de Gherardini, la celebre “Gioconda”, ritratta da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1506. Storia e leggenda si intrecciano nei secoli sulla presenza di “Monna Lisa” a Vignamaggio: l’assonanza tra Via Maggio a Firenze (luogo di nascita di Monna Lisa) e Vignamaggio, unita al paesaggio ritratto da Leonardo, hanno portato molti a ritenere, erroneamente, che la Gioconda fosse nata qui. Per questa ragione, ancora oggi, la figura della Monna Lisa è legata a Vignamaggio, che ha voluto dedicarle questo vino.
Il Chianti Classico Gran Selezione viene prodotto solo nelle annate migliori, con le uve aziendali provenienti dai vigneti più vocati, ovvero quelli del Prato (Ovest), Solatio (Sud-Ovest) e Querceto (Ovest / Sud-Ovest). L’uvaggio è costituito da Sangiovese per l’85% e da Merlot e Cabernet Sauvignon per il 15%. Il vino è affinato in parte in barriques di rovere francese per 18-20 mesi e in parte in botti più grandi. L’affinamento complessivo minimo è di 30 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.

© Vignamaggio

Colore porpora scuro con bagliori rubino. Al naso è armoniosamente intenso, tra note di ciliegie scure, prugna e mora, sostenuta da note balsamiche mentolate, tabacco e liquirizia.

Al palato è delicatamente pieno, il tannino elegante e fine sostiene un bel corpo; finale lungo e sapido.

Gherardino 2016 - Vignamaggio

Gherardino 2016 – Vignamaggio

DOVE:

Via del Petriolo, 5, 50022 Greve in Chianti FI

ITALY

Casa dell’Olio | Vignamaggio in Piazza

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stefano@vignamaggio.com 

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Vignamaggio: tra storia e leggenda

 

About the author

Veronica Lavenia

PhD.
Her scientific papers have been published in some of the most renowned international literary academic journals.
Italian based writer and magazine contributor.
Author of six books, some of her works have appeared in the most popular International Food magazines.
Food Connoisseur.
EVOO Communicator. Founder of the EVOO Column at "The Wolf Post".
Writer| Translator| Communication Manager at "The Wolf Post", since the birth of the platform.

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